L'IMMERSIONE RACCONTATA DA ...
Bruno
Sul relitto dell' "Atlantide"
Immergermi sui relitti è divenuto il mio sogno segreto, da quando feci la mia prima
immersione su un relitto a più di 70mt. sotto le onde.
Era cominciato per gioco, portavo alcuni amici istruttori con la barca su un vecchio
relitto, il sito vicino Sanremo lo si raggiunge facilmente, ma se pur vicino alla
costa, la profondità è enorme.
Mi convinsero presto a prendere il brevetto e mi fecero una scuola full immertion
veramente unica. Fabio, si era dedicato alla mia preparazione con molto trasporto,
iniziando a scendere sotto i 30mt, poi i 40mt, e via......dopo 40 immersioni raggiunsi i
-60mt. era la prova per il grande salto, mi sentivo sicuro e il mio istruttore confidava
in me e nel suo insegnamento.
Venne il giorno della grande discesa, il relitto, una nave da carico lunga almeno 100 mt.
giace su un fondale di -70mt. ma già a -64 si può camminare sulla coperta a prua. Il mio
istruttore aveva predisposto una cima in acciaio ancorata saldamente al relitto che veniva
usata come cima dell'ancora per la barca di supporto.
Finalmente qualcunaltro faceva il barcaiolo. Mi vestii con molta calma, erano tutti
intorno a me, tre istruttori, non poteva succedere nulla continuavo a ripetermi. Infine
scivolo in acqua, ultimi controlli, Fabio è li attento come sempre, io ho un grosso
moschettone da alpinismo che serro al cavo che arriva dal relitto, due istruttori partono,
Fabio mi rimane vicino, il quarto dietro.
Comincio a scivolare giù, ci vorranno quattro minuti per arrivare sul relitto, faccio
delle soste, a -30mt. per superare col moschettone un nodo del cavo, a -50mt. da dove
comincio ad intravedere la nera sagoma del relitto in assetto di navigazione e controllo
l'attrezzatura.
Infine -64mt. Tocco il ponte di prua con le pinne................come raggiungere la cima
di una montagna ecco il fondo del mare.
Fabio mi controlla, altri istruttori segnalano ed io rispondo come convenuto, la narcosi
è sotto controllo.
Ora Fabio mi fa un cenno, lo seguo. Andiamo a prua "Il Titanic" guardo il
tagliamare dall'alto, poi un cenno a Fabio, lui risponde come se se lo
aspettasse.............mi lascio andare verso il basso, vedo scorrere la prua davanti a me
mantre scendo sembra non finire mai.
Tocco il fango del fondale, sono a -69,8 mt. di fronte a me la nave col suo possente
tagliamare sembra immensa, si risale il tempo è scaduto.
Per 9 minuti di fondo pagheremo 33 minuti di decompressione, abbiamo le bombole che ci
aspettano a -20mt. ma io potrò terminare utilizzando l'aria del mio 15lt. Torneremo
ancora tre volte sul relitto, penetrando le stive e toccando -73mt. l'utilizzo dell'aria
però ci costringe a ridurre al minimo queste immersioni. Loro continueranno scendento a
trimix anche più profondi, io.............. sono felice devo essere sicuramente uno dei
pochi ad aver raggiunto quella profondità dopo solo 8 mesi di brevetto.
Bruno con un ringraziamento a Fabio e Flavio i due miei Istruttori sicuramente i migliori
e dalle capacità uniche.
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