L'IMMERSIONE RACCONTATA DA ...
Antonino   

 



Quota 100 !!!!! 

...no, non sono impazzito, non sono sceso a 100 metri di profondità (roba da subacquei tecnici seri ed esperti, non certo da discolacci pivellini come me, fermi ad un modesto 45,7 metri ...); quota 100 non indica la profondità ma due altri traguardi:
100 minuti di durata dell'immersione (sabato pomeriggio, San Vito Lo Capo - Makari, c.d. isulidda, 20 minuti su una una parete a 20/26 mt. e poi tutto su basso fondale, lungo la parete della costa ed in una bellissima grotta con anthias, ricci matita, astroides, ombrine e una piccola statua della Madonna; condivisione dell'emozione col mio abituale compagno d'immersione, Antonio, col quale non ci stanchiamo mai di questa immersione, come dire: un classico, un ever green, anzi un ever blue !!!)
100° immersione nel log book, cioè il diario delle mie immersioni: relitto del Capua, cargo armato italiano trasportante munizioni, silurato da un sommergibile inglese nella seconda guerra mondiale, davati scopello; lungo circa 80 mt. giace su un fondale sabbioso di 38 mt. circa, in assetto di navigazione, ed ospita pesci stanziali come murene ma soprattuto alcuni enormi gronghi

E' domenica mattina, a dispetto delle previsioni e del piovasco di ieri notte il cielo è terso e pulito e il sole splende; io non pensavo che l'immersione sarebbe stata possibile, perciò ieri sera ho risciacquato l'attrezzattura in modo meticoloso ed è ancora zuppa e stesa; soprattutto ho mangiato ai 4 palmenti irrorando la zuppa di cozze con i crostini di pane con abbondantissimo vino bianco .... è un miracolo che mi sia svegliato e non senta la testa troppo intronata ..
Mauro e Susan mi chiamano dall'hippocampus diving di san vito lo capo confermandomi che l'uscita sul Capua si fa. Dipende solo da me se voglio andarci o rimandare: l'occasione è ghiotta; amo i relitti e non ho mai visitato il capua; una vocina interna (il buon senso?) mi dice che non è prudente fare immersione dopo avere esagerato a tavola, e poi in fondo ho fatto bolle sino ad ieri alle 18, ed il capua è sempre lì a portata di mano ... ma non c'è niente da fare: la frenesia da azoto mi prende in modo implacabile, per cui assicuro la mia presenza con 5 minuti massimo di ritardo; devo volare per cui butto tutta l'attrezzattura nella cesta sperando di non dimenticare niente (il controllo lo faccio mentalmente mentre esco da casa e lancio la macchina in direzione san vito).
Siamo un piccolo gruppetto, 5 sub me compreso ma due scendono in modo autonomo, due sono coppia fissa perciò io scendo insieme alla guida/istruttore titolare del diving, la nordica e simpatica Susan
La discesa lungo la cima del gavitello attaccato alla prua del relitto è molto tranquilla, non sento nè freddo (a dispetto del breve termoclino a 12 ° C) nè corrente, e sono emozionato appena scorgo la sagoma del relitto apparire sotto di me; mi fermo un attimo a mezz'acqua e mi godo la bellissima vista d'insieme. Arrivati sulla prua (26 mt) scendiamo lungo la murata di sx, navigiamo lungo tutto il relitto, incrociando piccoli gruppi di grossi saraghi e giungiamo alla poppa; l'elica manca ed il timone è insabbiato, ma sarebbe possibile passare attraverso lo spazio che ospitava l'elica stessa (come nelle barche da pescatori era chiusa da una barra posteriore che scendeva sino a unirsi al timone): è un giochino che amo fare nei relitti come in ogni piccolo arco o cavità sommersa.
Siamo sulla tolda della nave, non visitiamo la poppa (peccato, se ricordo bene le immagini di linea blu ci dovrebbe essere una mitraglietta o un cannoncino, ed un boccaporto da cui si vede una residua cassetta di munizioni) e scendiamo invece nella parte centrale dello scafo, la cui copertura è volata via, mettendo in bella mostra la stiva: tra lamiere e tubi scorgo il primo grongo: oltre 2 mt di lunghezza e 30 cm di diametro e nel fondo dello scafo
Rimango alto, sui 31 mt., appigliandomi quando posso alle lamiere , poi mi inginocchio del tutto; ciò mi rilassa molto così gioco a lungo con un secondo grongo, un po' più piccolo (solo 15 cm di diametro ..), che è intanato in un tubo appunto sotto di me e che fa timidamente capolino col muso; invano cerco di farlo uscire del tutto, oscillando il dito davanti alla sua bocca, ma era necessario portarsi un po' di pane!!
Riprendo la navigazione lungo la stiva e riesco ad avvistare una grande e bella murena, che iillumino a lungo con la torcia ed indico a susan dopo averle chiamata tirandole la gamba (le donne non vanno toccata che con un fiore, ma mancando la possibilità ...)
Siamo arrivati alla prua, e come concordato nel briefing susan mi chiede se voglio prolungare da solo il mio giro sono stato 20 minuti tra i 30-35 mt. , ho più della metà della mia scorta d'aria, il mio computer mi indica 5 minuti di decompressione di norma resterei senza neanche pensarci due volte, ma oggi sono stanco, sarà per la prossima volta, così, appeso a bandiera alla cima di risalita, saluto con malinconia il Capua, e mi avvio lentamente verso la superficie .



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