L'IMMERSIONE RACCONTATA DA ...
Roberto Biscossi

 


 

SHA-AB RUMI
Il pianoro degli squali

 

Sudan, Mar Rosso, dove immergersi significa avventura poichè i suoi reef ancora poco frequentati dai subacquei sono popolati da grandi masse di pelagici, in particolare barracuda e squali.
Siamo a bordo dell'Alsiratt, un grande catamarano a motore che può ospitare comodamente 12 sub e 4 membri d’equipaggio . Il comandante, Andrea Bari, grande conoscitore di queste acque oggi ci porterà sul reef di Sha-ab-rumi,10 miglia al largo della costa, dove su un pianoro sabbioso è facile fare grandi incontri. C'è molto vento e il mare è un pò agitato ma ormeggiamo la nostra barca nella parte Sud del reef, riparata e vicinissima al punto di immersione. Con un gommone raggiungiamo il punto mentre finiamo la vestizionee dopo un ultimo controllo dell'attrezzatura ci tuffiamo. L'acqua è limpida e piacevolmente tiepida. Guardo in giù e vedo il pianoro sabbioso a circa 20 metri sotto di noi; come promesso ci sono gli squali. Sitratta di ''grigi'' e ne conto 6.
Scendiamo sul fondo e ci disponiamo uno accanto all'altro in ginocchio.
Andrea ha portato con se un sacchetto contenente del pesce ed una racchetta da sci. Gli squali, la cui lunghezza media è di quasi 2 metri, si avvicinano circospetti attratti dall'odore del pasto. In lontananza altri squali lentamente puntano verso di noi e arrivati a circa 3 metri ci scartano con un dolce colpo di coda. Riesco a vedere benissimo i loro occhi freddi che ci studiano. Guardando i miei compagni d'immersione mi accorgo che siamo tutti un pò emozionati dal fatto che emaniamo colonne di bolle, decisamente superiori alla norma.
Lo spettacolo è affascinante e inquietante allo stesso tempo.
Andrea si mette a qualche metro da noi, per sicurezza, ed infila un grosso pezzo di pesce con la racchetta da sci, ecco a cosa serviva! Una specie di forchettone per offrire da mangiare ai nostri ospiti.
Stà per iniziare il banchetto quando, inaspettati, arrivano dal blu 2 grossi squali "Longimanus" di circa 3 metri. Incuranti degli altri squali ci vengono incontro decisi per poi sorvolarci a brevissima distanza.
Mi sento un pò a disagio ma non sono il solo. I ''grigi'' decidono di allontanarsi e questo mi fa sentire ancora meno tranquillo. Ci guardiamo negli occhi con gli altri sub come a domandarci: che facciamo?
Andrea è stupito quanto noi dalla presenza di questi magnifici squali perchè solitamente vivono in profondità ed è quindi raro vederli da vicino.
Restiamo sulle nostre posizioni, mentre i ''Longimanus'' girano intorno al pesce infilzato annusandolo e studiando la situazione.
Armato di un 20 mm. scatto foto una dietro l'altra mentre altri riprendono la scena con le te1ecamere. E' un'occasione unica per catturare immagini di un animale così bello e così raro da incontrare.
Controllo il manometro: tutto ok mentre i nostri divi decidono di passare all'azione e con un grosso scatto il più grosso si impossessa dell'esca e agitando freneticamente tutto il corpo la trancia in due. Immediatamente il suo compagno addenta il pezzo che si è staccato e aprendo la bocca in maniera impressionante lo ingoia in un attimo.
Dai lunghi giri di ispezione sono passati istantaneamente allo scatenarsi dell'istinto famelico per poi, subito dopo, tornare a nuotare lentamente come se non fosse successo niente.
Appagati dal pasto si allontanano da noi e spariscono nel blu. Ora gli squali grigi, di cui ci eravamo dimenticati, ritornano ma per loro oggi il pasto non c’è più. La situazione sembra tranquilla e Andrea ci fà segno che è ora di risalire. Ci accostiamo alla parete del reef e risaliamo per riemergere dopo la tappa di sicurezza.
Mentre rientriamo con il gommone esplode l'eccitazione del gruppo per la magnifica esperienza e ci si scambiano impressioni ed emozioni.
La sera, in barca rivediamo la cassetta girata dagli operatori e riaffiora il fascino dell’esperienza vissuta , sicuramente indimenticabile.

 

 


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