Questa estate ho avuto l' idea di fare una
vacanza in messico,naturalmente ho portato la mia attrezzatura, pregustando già dall'
italia le immersioni nei cenote.
Essendo anche uno speleologo non stavo nella pelle pensando a cio' che mi aspettava. Ma in
agguato c'era una bella sorpresa, il mio pesante bagaglio non era ad attendermi all'
aereoporto di cancun. Dopo un piccolo reclamo mi hanno detto che il bagaglio era a miami e
che mi sarebbe arrivato il giorno dopo.Sono così arrivato a playa del carmen con un
numero di telefono e dei vestiti che facevano paura per il cattivo odore che avevano.
L'indomani mentre aspettavo il bagaglio ho fatto un giro per la città cercando un diving
che mi soddisfacesse e ascoltando la mia fidanzata non mi sono fermato al primo che ho
visitato ma li ho girati tutti.
Il posto alla fine che ho ritenuto migliore é Scubalibre un diving gestito da un
vicentino di nome Riccardo, insieme a lui ci sono altri tre ragazzi molto simpatici.
Fortunatamente il mio equipqggiamento é arrivato, così il giorno dopo mi sono recato al
diving per andare al cenote come avavo prenotato. Si parte per il cenote dos ojos, che sta
lungo la strada per Tulum. Salgo in macchina con un istruttore tecnico messicano e la sua
ragazza Tamara, poi salgono in macchina altre due persone e partiamo.
Lungo il tragitto mi vengono spiegate le tecniche di immersione in caverna che sono
naturalmente diverse da quelle di grotta visto che i cenotes si possono visitare fin dove
si intravede la luce del sole. Quando arriviamo a dos ojos ci sono altri sub, ci vestiamo
vicino alla macchina e con il jacket in spalla ci incamminiamo verso il cenote.
Sono emozionato, ma allo stesso tempo mi sto gasando, sto per immergermi in una grotta di
cui avevo sentito tanto parlare in italia . Fatto un rapido chek scendiamo in fila indiana
la guida avanti e a chiudere tamarita così la chiama. Girovaghiamo per il cenote tra una
quantità di stalattiti, stalagmiti e colonne che mi ricordano molto la grotta di Frasassi
che sta vicino casa mia e dove ho fatto molti giri speleo asciutti. Ma la cosa più
emozionante é vedere tutte quelle meraviglie sotto l' acqua,é una sensazione che trovo
difficile da spiegare perché l' ambiente che mi circonda é immacolato e non ha subito
nessun tipo di degrado. Con un po' di attenzione all'assetto per non sollevare il limo che
sta sul fondo la visibilità é eccezzionale quasi ti dimentichi di stare sott' acqua, e
anche la piccola torcia che mi ha dato la guida é sufficiente a illuminare la grotta per
metri. Purtroppo la regola dei terzi ci impone il ritorno al punto di partenza. La strada
é ben indicata dalla sagola guida, così il ritorno è breve, esco dall' acqua con due
terzi dell'aria nella bombola e mi lagno perché volevo stare sotto di più. Dopo uno
spuntino si rimontano le nuove bombole e vha tre percorsi principali ora stiamo entrando
nel secondo, ma lo pettacolo non cambia, la meraviglia continua. Mi rendo conto che a
qualche persona puo' dar fastidio il luogo chiuso, ma l' emozione e quello che si puo'
vedere dentro il cenote valgono la pene di stare un po' con il coso stretto.
Fortunatamente a me i luoghi chiusi non danno problemi e così mi godo la grotta, pensando
che domani mi faro' un' altro cenote. per la cronaca mi sono immerso otto volte nei
cenotes durante il soggiorno a playa, e i cenotes da me visitati sono tutti diversi e
tutti molto belli speleologicamente parlando forse il più spettacolare come concrezioni
é il gran cenote ma quello che é più particolare é car wash se andate capirete
perchè, io personalmente rimango affezzionato a dos ojos. concludo dicendo a tutti i sub
che andranno in messico di portare la propria attrezzatura dall' italia anche se il peso a
volte vi puo' scoraggiare, ma questo vi permetterà di avere grossi sconti sulle
immersioni, se andate al diving dove sono andato io credo che vi troverete molto bene,
fanno anche dei buoni sconti.
Vi saluto e buone grotte a tutti con o senza acqua.
Giorgio
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