Era il 21 Settembre 1999 quando per caso mi
trovavo a passare per le parti della Polinesia Francese nel bel mezzo dell'oceano
Pacifico.
Dopo L'arrivo nella capitale Papeete e la prima settimana trascorsa sull'isola di Moorea,
l'arrivo su Bora Bora segnava tragicamente la seconda e ultima parte della mia vacanza
polinesiana, ma cosa ci vuoi fare...è un mondo difficile...!
Morale della favola che dedicandomi all'immersione quotidiana ( "un'immersione al
giorno leva il medico di torno" diceva qualcuno...pressapoco così ) mi sono
imbattuto in quella che fino a quel momento è stata la più esaltante discesa nel blu
della mia vita.
Sono le 8.30 circa quando io, la mia dolce metà,alcuni turisti neozelandesi,tedeschi ecc
e un istruttore veramente "con le palle" ci buttiamo dalla barca che ci ha
accompagnato fuori dalla barriera corallina, fuori nell'oceano.Corrente fortissima e
scarsissima visibilità ci rendono la vita un po' difficile questa mattina, ma noi niente,
giù a manetta per la cima tanto da guadagnare il fondo in modo da aggrapparci e smettere
di fare le bandierine nel blu.
Il nostro accompagnatore Buchin Teiva, un personaggio straordinario dentro e fuori
dall'acqua, tranquillo che di più non si può, ex incursore subacqueo in congedo della
Marina Militare Francese, uno che ha passato la sua vita più a mollo che fuori,titolare
del TopDive di Bora Bora, il nostro accompagnatore dicevo dopo una pinnata di una decina
di minuti in cui siamo stati tra l'altro "contattati" come di consueto in queste
acque da un gruppetto squali pinna nera di taglia discreta, ci fa segno di aqquattarci sul
fondo e di stare tranquilli sopratutto con i respiri.
Niente di meglio visto che il fiato oramai si faceva desiderare.
Ad un tratto, in mezzo a tutto questo casino di bolle, plancton da sembrare una nevicata
di brutto e quant'altro mi rendo conto,riesco a scorgere, mi pare di notare che c'è
qualcosa che si muove, tanta superficie davanti a me si muove ma non riesco a capire cosa
cavolo sta succedendo e questo mi dà un po' da fare e dico ... "tranquillo
Davide,aspettiamo e vediamo se ci capiamo qualcosa".
Buchin d'un tratto ci fa segno di seguirlo spesso si volta indietro, forse per vedere se
ci siamo tutti, forse per tenerci compatti fino a che a un certo punto arriviamo sul bordo
di una parete che sutto di noi sprofonda nel blu.
Tutti in fila aggrappati come delle mollette sul fondo coi GAV rigorosamente sgonfi e il
corpo il più possibile spiattellato sul fondo stesso guardiamo davanti a noi nel blu e lo
spettacolo ce l'abbiamo davanti: un branco enorme di mante, grosse, ma così grosse da far
spavento, con 'sta bocca spalancata controcorrente che se ci parcheggi la mia Xantia poi
ci sta anche la Smart.
Uno spettacolo dell'altro mondo, una vera figata.
Questi bestioni sono stati lì davanti a noi come in passerella a sfilare avanti e
indietro per 'sto Canyon quasi ci avessero preso gusto e Buchin che rideva come un riccio
dentro all'erogatore nel vedere i nostri occhi fuori dalle maschere!!Poi, ciliegina sulla
torta, ad un tratto una di queste si stacca dal gruppo e viene verso di noi, forse
incuriosita da 'sti sfigati bolleggianti, viene,viene e quando è a 3-4 mt dal mio naso,
fa una virata modello "giro della morte" mostrandomi in tutta la sua imponenza
la sua panciona bianchissina.
E' uno shock terribile vedere che dopo l'incursione già se ne sta andando, ma io mi devo
ancora riprendere dal flash!!
Non mi sembra vero quello che sta succedendo.
Ma qua la storia si fa pesa, i computer suonano, l'aria è volata e la deco
chiama.Peccato, ci tocca risalire, ma quando tutti finiamo l'aria appena arrivati alla
barra di deco sotto la barca e passiamo alle altre bombole,mentre siamo di nuovo lì a
fare le bandierine attaccati alla cima, mentre ci rilassiamo a guardare i nostri
"compagni perpetui di immersione" i pinna nera che sfrecciano a destra e
sinistra, ancora ho davanti agli occhi quelle stupende creature che noi chiamiamo MANTE
GIGANTI.
Una cosa del genere la auguro a tutti prima di appendere le pinne al chiodo!!
SEE YOU!!
- Davide -
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