L'IMMERSIONE RACCONTATA DA ...
Fabio Casali  

 



Immersione sul relitto THISTELGORM  

 

Sveglia ore 4.00. finalmente il grande giorno Ŕ arrivato!
E' il 30 marzo e mi trovo a Sharm el Sheik. Il "full day" di oggi ha in programma il famoso relitto Thistelgorm.
L'appuntamento Ŕ al diving alle 4.30. Il morale Ŕ alto e nonostante l'orario qualcuno ha giÓ voglia di raccontare una barzelletta - del resto con un gruppo di romani non ci si annoia mai !

Col pulmino ufficiale del Tower Village e le faccie un po' "stropicciate" ci dirigiamo verso il porto di Sharm.
Arriviamo sul pontile, il porto Ŕ deserto, solo decine di barche perfettamente allineate. E' ancora buio, c' Ŕ un'atmosfera molto particolare. Saliamo sulla nostra barca e dopo esserci sistemati assembliamo l'attrezzatura al fine di verificare che non manchi nulla; non sarebbe infatti simpatico dover visitare il relitto in apnea perchŔ abbiamo dimenticato l'erogatore al diving!!!

Salpiamo ed inizia ad albeggiare. Prima di accucciarmi ammiro lo splendido porto illuminato da un sole che via via diventa sempre pi¨ luminoso.

Oggi Ŕ un'altra splendida giornata a Sharm!

Il mare Ŕ calmissimo e ci addormentiamo imediatamente col sorriso sulle labbra consci della bellissima immersione che tra qualche ora faremo. Finalmente si dorme - ci aspettano Infatti 4 ore di navigazione - ne approfittiamo per recuperare un po' di sonno.

Sono le 8:00 e la colazione Ŕ pronta. Lentamente ci svegliamo e mangiamo qualcosa. Siamo quasi arrivati. Il mare Ŕ fermo come una macchia d'olio. Guardando a prua si vedono 2 barche giÓ ormeggiate sulla verticale del relitto. Il sito Ŕ molto visitato.

Facciamo il breefing per la prima immersione (che prevede un giro intorno al relitto) ed iniziamo la vestizione. Giancarlo, una nostra guida si tuffa per legare la cima al relitto infatti non si pu˛ gettare l'ancora per non rovinare nulla. Siamo ad 8 miglia dalla riva.

Siamo tutti pronti, un ok e scendiamo. GiÓ dai primi metri si delinea l'imponente sagoma di tutta la nave. La visibilitÓ Ŕ incredibile. Fortunatamente la corrente quasi nulla non da particolarmente fastidio. Il Thistelgorm Ŕ un cargo armato di nazionalitÓ inglese che fu costruita nel 1940 nel cantiere J.L. Thompson & Sons di Sunderland in Inghilterra. La stazza Ŕ di 9.009 tonnellate ed Ŕ stata affondata il 6 ottobre 1941 da aerei tedeschi Henkel HE-111. Come armamento Ŕ presente 1 cannone da 120 mm e 1 mitragliera pesante. La lunghezza del relitto Ŕ di 131,62 metri per una larghezza di 17,72 metri
L' equipaggio era di 49 uomini; 9 di loro morirono a causa del bombardamento.

Arriviamo intorno ai 25 metri sul ponte principale ed un branco di barracuda ci da il benvenuto. Proseguiamo lungo la parte sinistra della nave diretti verso poppa dov'Ŕ stata centrata dalle bombe tedesche. Lo squarcio Ŕ enorme, pezzi di nave ovunque. Un carrarmato e poco pi¨ in la un vagone ferroviario. Sono alla profonita massima raggiunta (29.3) vicino all'enorme elica, guardo verso l'alto ed un branco incredibile di "glass fish" Ŕ poprio sopra di me. E' bellissimo, le emozioni si susseguono senza sosta.

Doppiamo la poppa e visitiamo la parte destra della nave curiosando con la torcia all'interno dello scafo. Percorrendo il ponte esterno giÓ pregusto la seconda immersione che ci porterÓ dentro alle stive. Nel frattempo un paio di cernie ed un "lion fish" mi vengono a salutare. Ritorniamo alla cima posta a prua ed iniziamo la lenta risalita salutati da un branco di carangidi.

Sosta di sicurezza e ritorniamo in barca felicissimi e pieni di entusiasmo! Ci dissetiamo, cambiamo la bombola ed un'oretta abbondante passa velocemente. Un'altro breefing e subito in acqua per iniziare quella che definir˛ l'immersione pi¨ bella mai fatta !

Seguiamo attentamente Paolo - la nostra guida esperta - ed entriamo nella nave. L'emozione Ŕ tanta e cresce metro dopo metro. Con la mia fedele Mares Arturo 100w inizio ad esplorare ad ogni metro percorso alcune moto, camionette, fucili, proiettili, ali di ricambio per aerei... Un museo sommerso della seconda guerra mondiale. Un susseguirsi di emozioni mi percorre ed intanto continuiamo a visitare l'interno della nave.
Il percorso Ŕ stretto e bisogna fare molta attenzione a non "agganciarsi".

Arriviamo al magazzino degli stivali di gomma ancora perfettamente riconoscibili perchŔ non intaccati dalla vita marina. Ancora motocicliette e furgoni. Fantastico!
Un'occhaita a computer e manometro, siamo sui 30' ed 85 bar. In una nuvola di sub prendiamo la strada per l'uscita. Il traffico Ŕ incredibile - sembra di essere in Via Emilia - rischiamo di mischiarci con altri gruppi ma questo non aviene. Ritroviamo la nostra cima ed iniziamo la risalita consci di dover effettuare una tappa di deco di 3' a 3m. Dopo 45' con una profonditÓ massima di 25m ritorniamo in barca increduli e senza parole per lo spettacolo a cui abbiamo assistito. Dopo esserci svestiti ed aver sistemato l'attrezzatura, consumiamo un delizioso pranzetto (addirittura gli spaghetti!!!) preparato dal simpatico equipaggio egiziano. Recuparata la cima, prua ad est e motori a tutta per ritornare a Sharm.

Lancio uno sguardo a poppa e mando un bacio al golfo di suez che conserva sul fondo del mare la splendida nave Thistelgorm. Piano di gioia ed emozione mi stendo sul ponte della barca per rafforzare al mia abbronzatura, non prima di aver compilato in modo fiero il mio dive book !!!.

 

 


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