Sveglia ore 4.00. finalmente il grande
giorno è arrivato!
E' il 30 marzo e mi trovo a Sharm el Sheik. Il "full day" di oggi ha in
programma il famoso relitto Thistelgorm.
L'appuntamento è al diving alle 4.30. Il morale è alto e nonostante l'orario qualcuno ha
già voglia di raccontare una barzelletta - del resto con un gruppo di romani non ci si
annoia mai !
Col pulmino ufficiale del Tower Village e le faccie un po' "stropicciate" ci
dirigiamo verso il porto di Sharm.
Arriviamo sul pontile, il porto è deserto, solo decine di barche perfettamente allineate.
E' ancora buio, c' è un'atmosfera molto particolare. Saliamo sulla nostra barca e dopo
esserci sistemati assembliamo l'attrezzatura al fine di verificare che non manchi nulla;
non sarebbe infatti simpatico dover visitare il relitto in apnea perchè abbiamo
dimenticato l'erogatore al diving!!!
Salpiamo ed inizia ad albeggiare. Prima di accucciarmi ammiro lo splendido porto
illuminato da un sole che via via diventa sempre più luminoso.
Oggi è un'altra splendida giornata a Sharm!
Il mare è calmissimo e ci addormentiamo imediatamente col sorriso sulle labbra consci
della bellissima immersione che tra qualche ora faremo. Finalmente si dorme - ci aspettano
Infatti 4 ore di navigazione - ne approfittiamo per recuperare un po' di sonno.
Sono le 8:00 e la colazione è pronta. Lentamente ci svegliamo e mangiamo qualcosa. Siamo
quasi arrivati. Il mare è fermo come una macchia d'olio. Guardando a prua si vedono 2
barche già ormeggiate sulla verticale del relitto. Il sito è molto visitato.
Facciamo il breefing per la prima immersione (che prevede un giro intorno al relitto) ed
iniziamo la vestizione. Giancarlo, una nostra guida si tuffa per legare la cima al relitto
infatti non si può gettare l'ancora per non rovinare nulla. Siamo ad 8 miglia dalla riva.
Siamo tutti pronti, un ok e scendiamo. Già dai primi metri si delinea l'imponente sagoma
di tutta la nave. La visibilità è incredibile. Fortunatamente la corrente quasi nulla
non da particolarmente fastidio. Il Thistelgorm è un cargo armato di nazionalità inglese
che fu costruita nel 1940 nel cantiere J.L. Thompson & Sons di Sunderland in
Inghilterra. La stazza è di 9.009 tonnellate ed è stata affondata il 6 ottobre 1941 da
aerei tedeschi Henkel HE-111. Come armamento è presente 1 cannone da 120 mm e 1
mitragliera pesante. La lunghezza del relitto è di 131,62 metri per una larghezza di
17,72 metri
L' equipaggio era di 49 uomini; 9 di loro morirono a causa del bombardamento.
Arriviamo intorno ai 25 metri sul ponte principale ed un branco di barracuda ci da il
benvenuto. Proseguiamo lungo la parte sinistra della nave diretti verso poppa dov'è stata
centrata dalle bombe tedesche. Lo squarcio è enorme, pezzi di nave ovunque. Un carrarmato
e poco più in la un vagone ferroviario. Sono alla profonita massima raggiunta (29.3)
vicino all'enorme elica, guardo verso l'alto ed un branco incredibile di "glass
fish" è poprio sopra di me. E' bellissimo, le emozioni si susseguono senza sosta.
Doppiamo la poppa e visitiamo la parte destra della nave curiosando con la torcia
all'interno dello scafo. Percorrendo il ponte esterno già pregusto la seconda immersione
che ci porterà dentro alle stive. Nel frattempo un paio di cernie ed un "lion
fish" mi vengono a salutare. Ritorniamo alla cima posta a prua ed iniziamo la lenta
risalita salutati da un branco di carangidi.
Sosta di sicurezza e ritorniamo in barca felicissimi e pieni di entusiasmo! Ci dissetiamo,
cambiamo la bombola ed un'oretta abbondante passa velocemente. Un'altro breefing e subito
in acqua per iniziare quella che definirò l'immersione più bella mai fatta !
Seguiamo attentamente Paolo - la nostra guida esperta - ed entriamo nella nave. L'emozione
è tanta e cresce metro dopo metro. Con la mia fedele Mares Arturo 100w inizio ad
esplorare ad ogni metro percorso alcune moto, camionette, fucili, proiettili, ali di
ricambio per aerei... Un museo sommerso della seconda guerra mondiale. Un susseguirsi di
emozioni mi percorre ed intanto continuiamo a visitare l'interno della nave.
Il percorso è stretto e bisogna fare molta attenzione a non "agganciarsi".
Arriviamo al magazzino degli stivali di gomma ancora perfettamente riconoscibili perchè
non intaccati dalla vita marina. Ancora motocicliette e furgoni. Fantastico!
Un'occhaita a computer e manometro, siamo sui 30' ed 85 bar. In una nuvola di sub
prendiamo la strada per l'uscita. Il traffico è incredibile - sembra di essere in Via
Emilia - rischiamo di mischiarci con altri gruppi ma questo non aviene. Ritroviamo la
nostra cima ed iniziamo la risalita consci di dover effettuare una tappa di deco di 3' a
3m. Dopo 45' con una profondità massima di 25m ritorniamo in barca increduli e senza
parole per lo spettacolo a cui abbiamo assistito. Dopo esserci svestiti ed aver sistemato
l'attrezzatura, consumiamo un delizioso pranzetto (addirittura gli spaghetti!!!) preparato
dal simpatico equipaggio egiziano. Recuparata la cima, prua ad est e motori a tutta per
ritornare a Sharm.
Lancio uno sguardo a poppa e mando un bacio al golfo di suez che conserva sul fondo del
mare la splendida nave Thistelgorm. Piano di gioia ed emozione mi stendo sul ponte della
barca per rafforzare al mia abbronzatura, non prima di aver compilato in modo fiero il mio
dive book !!!.
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