Avevo giurato e spergiurato che mai sarei
diventata sub!
Mio marito, Cmas 2° grado le ha provate tutte. MAI. Mai dire mai...alle Maldive, novembre
2000 momento triste per la perdita di una carissima persona...Open e Advance tutto in un
colpo. E mettere la testa sott'acqua..mi ha rivoltato come un calzino. Dal novembre 2000,
oltre 80 immersioni: Maldive, Croazia, Mar Rosso e Marsa Alam, Thailandia, ecc. ecc. Una
più bella dell'altra...ma i Cenotes di Tulum e dintorni???? AHI!!! Novembre 2001 siamo a
Playa del Carmen. Prime immersioni dalla barca: relitto, Cozumel... poi mare mosso...
tutti fermi. Bene, facciamoci un paio di cenotes tanto per cambiare. vevo quasi deciso che
non mi piacevano, ma facevano parte del programma e allora...proviamo.. Arriva quindi
Julio, una montagna d'uomo metà Olandese e metà del Suriname, spalle larghe e sorriso
aperto, la tranquillità in persona, sigaro in bocca: lingua parlata spagnolo, tedesco,
inglese ecc. ecc. Peccato che mio marito ed io parliamo poco inglese, praticamente niente
tedesco. Allora "abliamo espagnol" e vai... noi due, due signori tedeschi e una
ragazza inglese. Un miscuglio di razze bellissimo..tutti che parlavano e nessuno che
capiva. Tutti che ridevano....Insieme sulla jeep di Julio verso Tulum. I primi due cenotes
erano semplici e dopo un breefing in tedesco, in inglese e in spagnolo..siamo pronti per
entrare in acqua. Sappiamo che bisogna avere un'ottimo assetto, che dobbiamo stare
ATTENTISSSSIMI a non rovinare nulla e non sollevare limo, che c'è una cima da seguire,
che talvolta l'acqua dolce si incontra con l'acqua salata ad effetto aloclima ecc. ecc.
Julio è severissimo sulle note, nessuno deve uscire dal suo schema perchè i cenotes non
perdonano. Ho il cuore che batte a mille e indossiamo tutta l'attrezzatura pronti a
scendere le scale di pietra con qualche leggera difficoltà... Zac, ci buttiamo di
schiena. Julio ci mostra ancora il metodo per indicare la quantità d'aria che è diverso
dal solito e diviso in tre parti. Ci controlla tutti per bene eio e dietro a tutti mio
marito che in fatto di assetto non ha problemi. Solo chi ha fatto un cenotes può
comprendere l'emozione di entrare in grotta, di incontrare il misto d'acqua dolce/salata,
la sensazione di chiuso e il perfetto assetto che devi tenere per non toccare
assolutamente nulla e rovinare quello che la natura umana ha creato.. Mi sembrava di
essere tutt'una con l'acqua: se il passaggio era stretto, espiravo l'aria ed entravo
lentamente, le braccia conserte, senza toccare nulla e ne uscivo dall'altra parte con una
scioltezza indescrivibile. Le caverne sembrano cattedrali, immense e luminose, oppure buie
ed illuminate solo dalle nostre torce, e tutti quei ricami fatti dal tempo, quel silenzio
dove sentire solo il tuo cuore che batte, i tuoi pensieri che galoppano. Fantastico
dividerlo con la persona che ami. Sono uscita senza parole. Dopo questi cenotes ne abbiamo
fatti ancora altri 6 tra i quali dos ojos e gran cenotes e il teschio. Vestiti di tutto
punto, noi due e un signore milanese e Jiulio, ci siamo fatti 200 metri nella jungla,
siamo saltati da 5 metri dentro all'acqua e viaaaaaa..... Rientro su una scaletta a pioli,
che.. lasciamo immaginare. E in fondo ad un cenotes ho avuto la fortuna di vedere (solo
io!!!Jiulio non ci aveva detto niente) una colonna che ha preso la forma della maria con
il nino...che emozione...... Pensavo di avere avuto un'allucinazione e Julio saltellava e
mi batteva la mano sulla spalla felice che l'avessi notata, il sigaro che ballava con
lui... Che bello anche scoprire che sono riescita a gestirmi al massimo, che passavo
attraverso fessure strettissime senza nessun problema che mi alzavo e mi abbassavo solo
con un movimento leggerissimo, con tutta l'attrezzatura ben composta..insomma mi sono
sentita per qualche tempo..un pesce. Un pesce di nome Miriam. Quella che non sarebbe MAI
diventata sub.
P.S. i cenotes mi sono serviti tantissimo in Thai per entrare senza nessun problema in
TUTTI ma proprio TUTTI gli angoli del relitto di un traghetto vicino a Phuket... ma questa
è un'altra immersione...
Miriam
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