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| DA SUB A SUB | |
A saperlo l'avrei fatto prima......
Al solito. Milena è sempre la stessa, si fa coinvolgere e mi
coinvolge sempre in mille cose; a dare retta a lei quasi non avrei nemmeno il tempo per
lavorare. Questa che vi racconto è la storia dell'ennesima situazione imbarazzante, ma a
lieto fine, che mi ha creato per seguire la sua smisurata voglia di nuovo. Un giorno di
qualche anno fa mi telefona in ufficio tutta agitata e mi dice: -preparati che stasera
andiamo in piscina- -bene- dico io -andiamo a rispolverare le nostre capacità natatorie
che avevamo acquisito nel corso di nuoto fatto insieme lo scorso anno?- -no!, sbagli,
andiamo a provare una immersione con le bombole- dice, abbastanza sicura di se -tu sei
matta! Ti rendi conto di quanto è pericoloso fare le immersioni con le bombole, e poi
tutti quegli orpelli, le attrezzature e chissà cosa costa- gli ribatto -niente, non costa
niente- mi risponde -la prova è del tutto gratuita, non dobbiamo spendere nulla e poi
decideremo
- Morale della favola, siccome l'ha sempre vinta lei, mi sono ritrovata
con Milena la sera stessa, in piscina, per fare questa benedetta "prova
subacquea". Sapevo che sarebbe stata un fallimento, non riuscivo proprio ad
immaginarmi come avrei potuto respirare dal quel "coso", lo sapevo, ero sicura,
non ne sarei stata capace. Arriva l'istruttore che ci avrebbe introdotto in questo
"fantastico mondo" diceva lui. Sarà stata l'ansia o non so cos'altro ma a me la
cosa mi preoccupava non poco e a stento riuscii a nascondere la mia voglia di scappare;
devo proprio ammetterlo: avevo paura!. Ci preparammo al bordo della vasca e Maurizio,
questo è il nome dell'istruttore, ci iniziò a spiegare un po' di cose. Imparammo che la
maschera va' sempre preparata per evitare che si appanni, il metodo è una bella
sputacchiata sul vetro interno, e successivo sfregamento. -Ma che schifo!- Pensai -non
c'è proprio altro modo?- gli chiesi. Venni così a sapere che esistono in commercio anche
dei prodotti appositi che si applicano a spruzzo sui vetri della maschera asciutti, prima
di bagnarli. -lo sputacchio spray- disse Milena, ridemmo tutti e tre e questo contribuì,
devo ammetterlo, a calmare un po' la mia tensione. Al termine della spiegazione, per
fortuna, breve chiara e concisa, Maurizio ci chiese chi volesse iniziare. -Lei- dissi io,
indicando Milena che mi ringraziò "cordialmente" con lo sguardo. Si prepararono
nell'acqua bassa, lui le sistemò il jacket, tirando tutti i cinghiaggi e chiudendo il
fascione. Gli chiesi se le pesava la bombola e tutto l'ambaradan -assolutamente- mi
rispose -tutto il peso lo sostiene l'acqua della piscina- mi disse Maurizio. Scoprii così
che forse, anche questa volta, Milena mi aveva tirato dentro, ma tutto sommato questa
esperienza mi cominciava a piacere. Appena tutto fu pronto si inginocchiarono sul fondo
della piscina e scomparvero dalla superficie rivelati solo da mille bolle d'aria che
esplodevano sull'acqua. La mia curiosità aumentò e quasi mi dispiacque di non aver
iniziato io, questa avventura. Passarono dieci interminabili minuti. -o è morta o si sta
divertendo, la maledetta!- pensai, imprecando fra me, per l'ennesima volta. Rispuntarono
poco dopo nella parte bassa della piscina e, devo dire, mi sembrava piacevolmente
sconvolta. Appena tolto l'erogatore dalla bocca mi disse: -è troppo bello! Vedrai è il
massimo!- In effetti anche l'espressione del suo viso tradiva una certa emozione e questo
contribuì ancora un poco a tranquillizzarmi. Entrai a mia volta in acqua, Maurizio mi
sistemò tutti i ganci, gancetti e velcri vari, come aveva fatto con Milena. In effetti
non sentivo addosso il peso di tutto questo po' po' di attrezzatura. Certo un po' di
costrizione la avvertivo ma credo che era solo perché era la prima volta. Misi la
maschera sugli occhi e l'erogatore in bocca. Evviva! Respiravo. In effetti pensavo che
questa macchinetta infernale fosse più complicata da usare, invece bastava tirare che
l'aria arrivava fresca e abbondante. Ci inginocchiammo e fummo sotto il livello della
piscina. Mi diede una sensazione davvero piacevole la possibilità di respirare sott'acqua
così facilmente. Maurizio armeggiò intorno al mio jacket e dopo poco mi trovai in una
situazione di assenza totale di peso. Mi sembrava di avere la possibilità di volare. Era
davvero troppo bello, dovetti ammetterlo, Milena aveva ragione. E' una esperienza da non
perdere. Scendemmo verso la buca della piscina. Le orecchie incominciarono a farmi male.
Maurizio se ne accorse e mi invitò a compensare. Già è vero, me ne ero scordata, dovevo
compensare, me lo aveva spiegato. Chiusi il naso con le dita, spinsi piano l'aria verso le
narici e magicamente tutto tornò come prima. Sotto di me qualcosa luccicava. Era un
orecchino perso forse da qualcuno che nuotava sopra, glielo avrei riportato in superficie.
Maurizio mi spiava attraverso il vetro della maschera. Era davvero scrupoloso e attento e
la cosa mi faceva solo piacere. I minuti passarono veloci e alla fine ritornammo nella
parte bassa della piscina dove riemergemmo. Fui costretta a confermare a Milena che aveva
ragione. Ma d'altronde è davvero una sensazione magica respirare sott'acqua e potersi
muovere così, in assenza totale di peso. -Chissà al mare come sarebbe bello ripetere
questa esperienza.- pensai. Maurizio mi aiutò a togliere l'attrezzatura e ci chiese le
nostre impressioni. Non potevamo che essere entusiaste e coinvolte. E poi l'idea di fare
un corso sub con Maurizio mi stuzzicava non poco. Solo in quel momento l'avevo visto come
uomo anziché come il rompiballe che mi voleva coinvolgere in un corso sub. All'uscita
Milena mi chiese -allora! Cosa dici ci iscriviamo al corso subacqueo?- -Penso proprio di
si! Anche perché credo che approfondirò la conoscenza di Maurizio- Gli risposi. -E no!
Carina ricordati che te l'ho presentato io!- Mi disse, Ma inutilmente. Si! Perché dopo
tre anni Maurizio è diventato mio marito e così la subacquea mi ha combinato anche
questo. A proposito: per vostra conoscenza sono diventata Istruttrice a mia volta. La
vita. Sapete com'è...... |
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