Guarita dalla claustrofobia grazie
alla subacquea
Ho sempre odiato gli spazi chiusi, il buio, la mancanza d'aria ed ho
sempre creato problemi al mio prossimo per questa fobia incurabile (pensavo).
Ho conosciuto un anno fa tramite una mia carissima amica il mio attuale istruttore di sub
che dopo tante insistenze mi ha fatto provare una lezione in piscina.
Panico! Panico! Panico!
Avevo detto no, mai e poi mai avrei riprovato. Poi pensando e ripensando a quella fatidica
lezione ho deciso di riprovare e questa volta dopo la prima ora passata a bere e
strozzarmi con l'erogatore finalmente comincio a sguazzare in acqua con tanto di bombole
ed erogatore che non mi toglievo pių dalla bocca.
Cominciavo a pensare che poteva essere la soluzione al mio problema, dopotutto potevo
ancora riprovare, il mio istruttore ha una pazienza incredibile non mi ha lasciato
un'attimo ed č riuscito a starmi dietro per tutte le lezioni.
Comprata l'attrezzatura come sfida a questa fobia, comincio seriamente a studiare la
teoria e ad apprezzare le lezioni in piscina. La teoria era affascinante e le lezioni
ancora di pių. Siamo alla fine del corso passo con successo la teoria ed ecco la prova
pių pesante per me, l'uscita in mare. Dio che strizza, il mio istruttore decide insieme
ai miei compagni di corso l'uscita a Porto Santo Stefano, ho il sangue gelato, le gambe
che tremano ed il respiro affannoso mentre preparo l'attrezzatura, il mio istruttore
avverte l'istruttore del centro Diving del mio problema, "č brava" dice, ma va
rassicurata, a questo problema della claustrofobia.
Non sembra un problema invece per questo istruttore guida e quindi............si va.
Non sto a raccontarvi tutta l'immersione, ma vi posso giurare sto bene ed il mondo
sommerso č talmente meraviglioso ed affascinante che ho dimenticato le mie paure, le mie
fobie e quando sto li sotto insieme alla natura pių bella del mondo mi sento una donna
nuova.
Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato, al mio istruttore e.................al mare.
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