UN' ERRORE SUBACQUEO DI RISALITA
FREQUENTE NEGLI ALLIEVI "NEOFITI"
Io mi chiamo Andrea Coller, sono un subacqueo PADI, Advanced Open Water Diver. Oltre ad
altre due letterine scritte nella sezione "LogBook", volevo raccontarvi di
questo fatto che mi è capitato questo Agosto 2001. Un mio amico, ha conseguito il
brevetto Open Water Diver, ad Andora, vicino a Laigueglia, nella costa ligure di ponente.
Ebbene, con un altro mio amico anch'egli al mio livello, l'abbiamo accompagnato in due
delle sue quattro immersioni in acque libere del corso. Quando lo vedevo in piscina agli
allenamenti pareva andasse bene, riusciva a fare correttamente gli esercizi.
Ma quando è venuto il giorno della sua 1° discesa in mare (io sono sceso con lui e con
il mio amico alle sue prime 2 immersioni), già era agitato e preoccupato più di stare
vicino all'istruttore che in un certo senso, di godersi il mondo subacqueo. Infatti, molte
volte che rimaneva un po' indietro perché perdeva l'assetto, poi pinneggiava a più non
posso per arrivare ad essere il primo, e non riusciva a mantenere bene il suo assetto, in
media muoveva mani e gambe per controllarlo ogni 10 secondi se non meno. Ma io credo che
questo sia dovuto al fatto che essendosi immerso in acque libere per la prima volta era
anche emozionato.
Nella seconda immersione però, ha commesso un errore che in quella situazione non era
grave, ma se si fosse trattato di un'immersione più profonda o con miscele particolari,
poteva trasformarsi in grave pericolo per tutti. Stavamo risalendo dall'immersione, il mio
ALADIN segnava i -19.7 metri massimi e 29 minuti d'immersione. Avremmo dovuto effettuare
una sosta di sicurezza, così, anche per riposarci, a 5 metri per 3 minuti. Siamo risaliti
e ci siamo fermati alla tappa. Durante la discesa e la salita avevamo usato come sempre un
pedagno, una cima. Davide, il mio amico, durante la sosta, si teneva ben stretto alla
cima, ma avendo un assetto non perfettamente neutro, continuava a farla oscillare. Io e il
mio amico tenevamo le dita ad "anello" attorno alla cima.
Ad un certo punto, Davide prese un leggero assetto positivo, molto leggero, ma si
spaventò. In fretta, e senza ragionare niente, prese il tubo del GAV e anziché
sgonfiarlo leggermente, sbagliò il tasto e lo gonfiò, e di parecchio. Rimanendo
attaccato alla cima, e risalendo così di colpo, tirò su tutti gli altri allievi che
erano anche loro attaccati. Io, il mio amico e l'Istruttore ci staccammo in tempo, e
vedemmo questa fila di allievi che risaliva a gran velocità. Naturalmente, poi si
fermarono e risalirono direttamente alla superficie.
Arrivati sulla barca, l'Istruttore se la prese un po' con il povero Davide.
D'altronde è vero: Nel nostro caso la tappa di sicurezza non era richiesta, ma se la
stessa cosa fosse capitata in un'immersione dove era obbligatoria, tutti sarebbero corsi
in un bel rischio.
Alcune piccole osservazioni a riguardo dei neofiti della subacquea:
- Cercate di controllare e migliorare il vostro assetto.
- Se vi dovesse succedere un problema, non entrate subito in affanno.
- Controllate sempre di essere "a posto", e risalite lentamente.
- Una tipica cosa che succede ai neofiti è che appena succede qualcosa di più strano che
loro magari non conoscono, allora vanno in trans e in affanno.
Andrea Coller
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