DA SUB A SUB

 

Non andate a lavorare alla pari   

Sono un professionista a tempo pieno dal 1992 ho avuto modo in questi anni di vivere il mondo diving a 360°, sia come dipendente che come titolare di struttura quindi mi sono trovato diverse volte ad essere assunto e a dover assumere personale, quello che penso é che negli ultimi anni i titolari di diving cercano di accaparrarsi personale con il trattamento alla pari ( vitto alloggio ) poiché si rivolgono spesso ai ragazzi che non hanno ancora un brevetto da professionista con l'accordo di rilasciarglielo dopo la stagione lavorativa, e approfittando della passione verso il mare di quelli che tutto l'anno non hanno la possibilità di viverlo, pubblicizzando le loro strutture come le più efficienti ed in luoghi incantevoli e spesso é cosi', ma sappiate che il lavoro del diving é uno dei più duri che esista, orari impegnativi brevi soste per i pranzi, carico e scarico attrezzatura pesante continuativa, niente giorno di riposo e spesso se si é in villaggi anche vita da palco (che scredita e confonde la nostra professionalità).
Tutto questo é per dirvi di non svendervi e di non aver paura di non trovare un occupazione adeguata e ben retribuita. La professionalità (che non si giudica solo dal tipo di brevetto che si possiede) deve essere pagata, cerchiamo di portare il nostro lavoro di responsabilità elevata almeno nei minimi sindacali e diciamo no a chi vuole solo approfittare della nostra voglia di vivere il mare LAVORANDO!!!!!
Ciao a tutti

Dario Rocco



 


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