DA SUB A SUB

 

 

IL NOLEGGIO: si, ma con prudenza    


    Immergersi con la propria attrezzatura, ben conosciuta e di misura appropriata, accuratamente controllata e personalizzata, offre sicuramente un comfort ed una sicurezza in acqua notevolmente maggiori rispetto al ritrovarsi con un equipaggiamento poco familiare come è necessariamente quello preso a noleggio.
Il noleggio ha alcuni vantaggi….
Talvolta, però, non si è disposti ad accollarsi gli inconvenienti del trasporto o, come accade a chi si è da poco brevettato, non si è ancora deciso di procedere all'acquisto della propria attrezzatura per cui, in questi casi, il noleggio diventerà inevitabile.
In effetti, se si intende effettuare una vacanza attratti dall'idea di visitare più di una località spostandosi di meta in meta, sarà sicuramente più comodo tralasciare di trasportarsi faticosamente dietro tutta l'attrezzatura e considerare gli svantaggi del noleggio come un prezzo da pagare, ma che sarà sicuramente meno oneroso del dover gestire pesanti ed ingombranti bagagli.
… ed alcuni svantaggi
La maggior parte dei diving, sia in Italia che all'estero, possiedono quanto è indispensabile per i corsi di primo livello che, essendo condotti a bassa profondità, possono usufruire di attrezzature magari più robuste, ma con prestazioni non eccessivamente elevate.
Le mute: sono spesso reperibili, ma non sempre sono adatte al nostro bisogno, soprattutto se abbiamo una taglia un tantino inusuale.
Anche il modello o lo spessore del neoprene talora non sono in linea con le esigenze richieste dal tipo di immersione che si intende effettuare e spesso la nostra "seconda pelle" può ridursi a dei semplici corpetti a "mezza manica" che non coprono interamente né braccia né gambe, lasciando quindi queste zone del corpo esposte al freddo od al rischio di abrasioni e ferite in caso di accidentale contatto con rocce o coralli, oltre a risultare talvolta piuttosto usurate.
Il GAV: minori problemi si incontrano invece allorché si noleggia un GAV, in quanto taglie "medium" e "large" sono normalmente sempre disponibili, mentre un po' più difficili da reperire risultano le taglie XL (anche se spesso le misure "large" si adattano abbastanza bene) e soprattutto le "small".
Saranno dunque soprattutto le donne ad incontrare le maggiori difficoltà per reperire il jacket adatto e spesso dovranno accontentarsi di utilizzare una taglia media che risulterà poi piuttosto abbondante.
Per chi ha già abbastanza esperienza di immersioni questo non è certo un grosso problema e la scomodità che ne deriva risulterà solo un fastidio facilmente superabile; per una neofita, invece, il GAV troppo largo lascerà alla bombola ampio agio di spostarsi sulla schiena, sbilanciando ed incidendo non solo sulla comodità ma anche sul corretto mantenimento dell'assetto.
Gli erogatori : quelli in dotazione in un centro sub, spesso utilizzati per corsi o per "discovery", tutti effettuati a bassa profondità, devono risultare, per ovvi motivi, sicuramente robusti e di semplice manutenzione, ma raramente saranno dotati dei pregi degli erogatori di alta qualità e di elevate prestazioni.
Spesso, inoltre, le stesse premure che ciascuno di noi ha per il proprio erogatore, non vengono riservate dagli allievi alle attrezzature della scuola o a quelle prese a nolo, più per disattenzione o per poca dimestichezza con esse che non per vera e propria incuria.
Va tenuto presente, quindi, che talvolta gli erogatori (tutti rigorosamente octopus) disponibili al noleggio possano aver subito tali trattamenti e che, per quanto accurato sia il controllo da parte degli addetti al diving, possa capitare che l'erogatore non sia in perfetto stato di funzionamento, cosa che si evidenzia ad esempio con piccole perdite d'aria dal secondo stadio o con un'eccessiva durezza nell'inspirazione.
Il profondimetro: strumento comunque indispensabile anche in immersioni guidate, spesso si trova in consolle accanto al manometro; altre volte invece non è compreso e quindi va richiesto a parte.
La lampada: se si partecipa ad immersioni notturne, diventerà un'attrezzatura in più da affittare; essendo uno strumento pesante ed ingombrante, in genere anche coloro abituati a portare con sé tutto il necessario spesso decidono di lasciarla a casa, in quanto ne risulta molto più comodo il noleggio.
Le lampade che vengono messe a disposizione dai diving frequentemente non sono veri e propri fari dalle elevate prestazioni, bensì solo torce di piccole o medie dimensioni, sufficienti per la propria sicurezza, ma non particolarmente potenti.
Tuttavia, il fatto di trovarsi in gruppo e di poter usufruire della luce della più potente lampada della guida, oltre che delle altre torce impiegate dai compagni, in genere consente di vedere abbastanza e di potersi ugualmente godere il fascino dell'immersione notturna.
E per evitare possibili inconvenienti….
Il controllo di quanto si sta per utilizzare sott'acqua, in ogni caso, si rivela quanto mai utile poiché, sebbene capiti di rado, può tuttavia succedere che il GAV o l'erogatore, sia pur precedentemente revisionati dallo staff del diving, possano andare incontro a qualche piccolo malfunzionamento.
Al momento del noleggio l'attrezzatura va assemblata sulla bombola e provata attentamente prima di procedere all'imbarco, in modo che qualsiasi contrattempo possa essere evitato riparando o sostituendo prontamente l'eventuale componente difettoso, mentre il rinviare questa prova al check immediatamente precedente l'immersione potrebbe voler significare di dover rinunciare ad immergersi o quantomeno di effettuare un'immersione non esente da scomodità e stress.
…il Check: soprattutto GAV ed erogatori
Il GAV: Va indossato per verificarne la taglia, ma anche la posizione del fascione centrale e del tipo di fibbie di cui è dotato, in modo da prenderne dimestichezza prima di ritrovarsi magari già in acqua senza avere ben chiaro come sistemarlo al meglio.
Una volta collegato alla propria frusta, il jacket va gonfiato completamente per verificare il corretto funzionamento dei comandi del corrugato e delle valvole di scarico.
Di quelle a scarico rapido ne va correttamente identificata la posizione, in modo da poterle immediatamente reperire in caso di bisogno (risalita troppo rapida).
Particolare attenzione va posta ai comandi di carico-scarico dell'aria, sia per identificarli correttamente, sia per controllare che non si inceppino durante l'uso.
L'Octopus: Una volta assemblato sulla rubinetteria, vanno controllati entrambi i secondi stadi per evidenziarne eventuali piccole perdite (nella maggior parte dei casi dovute alla presenza di sabbia o impurità).
Vanno quindi controllati entrambi i boccagli per verificarne l'integrità, in quanto la presenza di piccoli fori o tagli potrà determinare l'ingresso di acqua in bocca durante l'inspirazione.
Infine si prova a respirare da entrambi gli erogatori.
La presenza di rumori (vibrazioni della membrana) o il fatto di riscontrarli un po' "duri" all'inspirazione può essere abbastanza normale fuori dall'acqua, ma la durezza non dev'essere troppo marcata, pena poi un eccessivo sforzo inspiratorio in profondità.
Queste operazioni andrebbero effettuate ogni qualvolta si utilizzi una nuova attrezzatura per prendere dimestichezza e verificarne la funzionalità; esse richiedono pochissimo tempo e sono in grado talvolta di permettere un'immersione altrimenti irrimediabilmente compromessa.
Qualora si riscontrasse qualche avaria, ma anche solo in caso di semplice dubbio, è opportuno rivolgersi direttamente alla guida o agli addetti del diving, in modo da far sistemare od eventualmente sostituire tutto ciò che risulta in non perfetto stato di funzionamento.



Testo e Foto a cura di Sergio Discepolo & Manuela Bonacina
Atmosphera Diving
Camping Village Il Veliero - Argentario.
E-Mail: sdiscep@tin.it


 


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