DA SUB A SUB

 

 

Alla scoperta di una nuova avventura    

    Nei secoli passati la voglia di avventura e di ricchezza ha spinto i nostri avi alla ricerca di nuovi territori e di nuove scoperte. Queste necessità hanno reso l'uomo navigatore e poi esploratore. Egli ha navigato lungo tutto il globo e scoperto tutte le terre emerse che esistono.
Questa voglia di avventura, questa curiosità è innata nell'uomo. Chi da piccolo non si è sentito un piccolo esploratore quando ha attraversato un bosco o ha scalato un piccola collina? E quanti bambini durante le vacanze al mare non sono mai stati affascinati dagli abitanti del fondo marino tanto da stressare fino all'inverosimile mamma e papà per farsi comprare la mascherina e le pinne e iniziare così una nuova avventura? Di fatto, è proprio questa la nuova frontiera dei piccoli "Cristoforo Colombo" che sono cresciuti dentro di noi: l'esplorazione dei fondali marini.
La nostra vecchia cara Terra non ha più segreti per noi se non in fondo al mare. E' il mare che custodisce le vestigia delle civiltà del passato ancora da scoprire; è solo nel mare che vivono animali ancora sconosciuti ai nostri biologi. Da sempre l'uomo ha tentato di esplorare i suoi fondali ma è solo da pochi anni che lo ha potuto fare con attrezzature adatte. La subacquea ricreativa si è talmente evoluta da passare da sport per pochi super allenati atleti a passatempo alla portata di tutti. Spesso le scuole subacquee usano proporre prove gratuite a tutti coloro che desiderino sentire cosa si prova a respirare sott'acqua dall'erogatore. Al termine di ognuna di queste prove lo stupore dei partecipanti per l'assoluta facilità di questa pratica è sempre accompagnato da entusiastiche esclamazioni e gioiosi propositi di proseguire in questa avventura.
Per quanto il mio ricordo possa ritornare indietro nel tempo, nella mia esperienza di subacqueo e di istruttore non ricordo nessun compagno o allievo che abbia rinunciato alla subacquea per noia o disinteresse. Gli abbandoni sono sempre dovuti a motivi di tempo o di famiglia e mai per altre ragioni e comunque sempre rimpianti.
Oggi avvicinarsi alla subacquea è davvero facile: ormai non esiste piscina privata o comunale dove non operi una scuola subacquea. Al mare tutti o quasi i villaggi, alberghi o località turistiche vantano la presenza di centri di immersioni o diving center che fra i servizi offerti annoverano anche i corsi sub per principianti o inesperti. Spesso frequentare queste scuole o questi diving diviene occasione anche per stringere amicizie che, spesso, durano nel tempo, più dei matrimoni.
In effetti tutti i subacquei si sentono un po' pionieri di una razza eletta, anche se, in effetti, ormai di pionieristico, la subacquea non ha più nulla. L'avvento di attrezzature come il jacket e il computer sub hanno di fatto relegato questo sport fra quelli meno faticosi e meno pericolosi che si possa immaginare. Nell'opinione comune esistono ancora certi preconcetti enfatizzati da certa stampa che sottolinea con troppa pubblicità le gesta dei soliti temerari che si sarebbero fatti male anche solo attraversando la strada perché amanti del rischio. In realtà praticare questa attività è quanto di più facile si possa immaginare. Le sensazioni che si provano sono molteplici ma quella che più dà l'idea è la possibilità di muoversi non solo in lungo e in largo, come si sul dire, ma anche in un'altra dimensione verso l'alto e il basso. Spesso la conformazione del fondo presenta pareti ripide alte oltre dieci metri che in superficie creerebbe qualche titubanza e vertigine anche ai più coraggiosi. In immersione invece, esplorare ogni anfratto di queste pareti è normale, come se improvvisamente noi uomini fossimo dotati della possibilità di volare o meglio di muoverci nell'aria a nostro piacimento senza nessun ostacolo al nostro fluttuare. In immersione il silenzio è sovrano e tutti gli animali marini ci guardano con una certa diffidenza se non paura. I colori delle spugne, dei coralli e di tutti gli organismi incrostanti tappezzano le rocce del fondo creando gli scenari per coloratissime fotografie o intriganti video.
Sott'acqua in effetti ci si può dedicare a mille attività: la fotografia e il video appunto, ma anche la ricerca di vecchi relitti sommersi, lo studio della biologia subacquea, l'archeologia e quant'altro la fantasia e l'immaginazione ci possa proporre. Oggi esiste la possibilità di seguire dei corsi brevi della durata di soli due giorni. I vantaggi di questi corsi sono l'economicità (costano mediamente la metà dei corsi di primo livello) la possibilità di fare immersioni accompagnate da subito con la guida di un istruttore, la creazione di crediti da scontare nell'eventualità volessimo proseguire nella nostra esperienza didattica. Per contro, questi corsi, non consentono di fare immersioni in maniera autonoma, perché necessitano, obbligatoriamente, della presenza di un istruttore o di una guida specializzata. Sono corsi nati per soddisfare le esigenze dei clienti dei villaggi vacanze che vogliono fare questa esperienza senza sacrificare la vacanza al tempo necessario per seguire un corso subacqueo completo. Oggi però vanno diffondendosi anche nelle scuole in città, un po' per le stesse ragioni: economia e tempo. Davvero non esiste più nessun ostacolo ad iniziare questa attività che ha il grande vantaggio di farci giocare un po' ai piccoli esploratori, permettendoci di visitare dei luoghi della nostra meravigliosa Terra che altrimenti non potremmo vedere.

                    Ivan Lucherini 


 


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