Il mio primo approccio con la subacquea
Tutto è cominciato quando qualcuno portò nel bar dove lavoro un manifesto, lo
lessi, e dopo le prime righe mi resi conto che si trattava della pubblicità
di un corso subacqueo PADI organizzato dalla Ditta Diving & Trekking Sardegna
in collaborazione con la Pro Loco di Iglesias. Con grande eccitazione mi recai
subito al telefono e dopo pochi istanti parlai con la persona che in seguito
è diventato il "Mio Istruttore" che si chiama Valter Pinna O.W.S.I.
PADI n° 910179 . Ricordo di avergli rivolto una nuvola di domande, alle quali
lui rispose pazientemente, li capii che avevo a che fare con una persona che
fa della pazienza e della calma le sue migliori qualità.
Finalmente alla fine di Agosto ho potuto cominciare questa fantastica esperienza,
mi sono iscritta al corso di primo livello denominato "Open Water Diver"
e non potrò mai più dimenticare la prima volta che ho utilizzato l'erogatore,
infatti ero sott'acqua ma continuavo a respirare come se fossi sulla terra ferma.
Mi accingevo cosi a scoprire quell'ambiente sottomarino, cosi ostile alla maggior
parte degli esseri terrestri ma di fatto estremamente affascinante. Passo dopo
passo, metro dopo metro acquisivo sempre più informazioni ed esperienza dal
mio istruttore, che mi insegnava ogni volta un esercizio diverso, primo a respirare
con molta calma poi a vuotare la maschera dall'acqua, ho imparato a gestire
una eventuale situazione di emergenza che potrebbe capitare sott'acqua ma la
cosa che mi ha impegnato più di tutte è stata la regolazione dell'assetto subacqueo,
che viene svolta principalmente utilizzando un componente dell'attrezzatura
che si chiama "G.A.V.", questo assomiglia un po' ad un giubbotto salvagente
che a differenza viene gonfiato o sgonfiato per poter regolare meglio il proprio
assetto.
Non posso fare a meno di ricordare anche i miei simpaticissimi compagni di corso
con i quali abbiamo diviso il divertimento, e l'ansia nel dimostrare al nostro
istruttore come avevamo imparato a fare gli esercizi subacquei, ad Alessandra,
Andrea, Roberto, Nicola, Agostino, Fabio, Angelo S. e Angelo D. voglio porgere
un caloroso abbraccio.
E chi l'avrebbe mai detto che a fine Ottobre la Sottoscritta avrebbe continuato
ad andare sott'acqua, ebbene si, mi sono iscritta al secondo corso, quello in
cui dopo avere frequentato il primo dove ho imparato le nozioni basilari dell'attività
subacquea ricreativa posso finalmente metterle in pratica effettuando delle
immersioni specifiche. Nel secondo corso denominato appunto "Advanced"
si impara a "navigare" sott'acqua con la bussola, si arriva a toccare
quei fatidici 40 metri che è il limite massimo in cui un subacqueo sportivo
si può spingere, si effettuano le immersioni notturne che credo siano le più
emozionanti che si possano fare, mai avrei sognato di poter vedere i pesci che
dormono immobili poggiati sul fondo, che quasi si fanno toccare quando vengono
abbagliati dalla luce della lampada, le spugne e i coralli, gli spirografi come
le attinie con i loro ventagli di piume e tentacoli finissimi assorbono il loro
nutrimento facendosi dondolare dalle correnti sottomarine e la notte appaiono
nel loro più fantastico splendore, per non parlare poi delle immersioni nelle
grotte, la costa che va da Masua a Buggerru ne è piena e il nostro istruttore
le conosce tutte, il mio stupore è arrivato al massimo quando una volta entrati
dentro una grotta ho visto decine di aragoste che facevano capolino dai vari
buchi nella roccia, o le corvine che col loro movimento sinuoso correvano a
nascondersi per non essere viste o ancora quando abbiamo visto la "ciprea"
(Luria Lurida è il nome scientifico) bellissima conchiglia che sembra fatta
di porcellana lucidissima ormai diventata una rarità nei nostri mari.
Nel 2000 spero di poter frequentare gli altri corsi sino ad arrivare al livello
di Guida Subacquea e Aiuto Istruttore per potermi poi iscrivere all'Albo Regionale
delle Guide Sub, questo per avere qualche opportunità di lavoro in più ma soprattutto
per continuare ad immergermi e seguire questa mia grande passione che è il mare
della mia bellissima ed amata Sardegna.
Cristina Massidda
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