RILEVAMENTO BIOLOGICO DELLA FAUNA
MARINA DELLA BARRIERA CORALLINA CIRCONDANTE L'ISOLA DI KIHAADUFFARU
Durante la mia permanenza presso il Villaggio Top Valtur nell'Isola di Kihaaduffaru, dal
12, 06, 2000 al 27, 06, 2000, ho avuto modo di rilevare tramite snorkeling ed immersioni,
le seguenti specie marine degne di interesse turistico.
ZONA A : ( Pontile di attracco antistante la
Reception ).
E' senza dubbio la zona di maggiore interesse. Si scende in acqua dal pontile, utilizzando
le apposite scalette situate sulla destra, dando le spalle alla Reception. Appena entrati
in acqua la profondità non supera il metro, si osservano subito molti Pesci pappagallo
appartenenti alla specie Scarus strongylocephalus,
nonché i tipici Pesci chirurgo delle Maldive appartenenti alla specie Acanthurus leucosternon. Tra gli anfratti
corallini non è raro incontrare la Murena gigante, Gimnothorax
javanicus e la Murena bianca, Siderea
thyrsoidea.
Sempre tra gli anfratti corallini è facile osservare i famosi Ricci matita, Heterocentrotus mammillatus, dagli aculei piatti e
quindi non pericolosi.
Proseguendo verso l'acqua alta, dove il reef degrada a parete fino ai 15 metri di
profondità, osserviamo una famiglia di Pesci pagliaccio, Amphiprion
nigripes, mentre prende rifugio tra i tentacoli dell'Anemone di mare,
Heteractis magnifica.
Sotto il pontile d'attracco, tra i pilastri, notiamo un grosso Pesce imperatore dalla coda
gialla, Lethrinus erythracanthus,
solitario e territoriale; una coppia di Pesci trombetta, Aulostomus
chinensis; un branco assai numeroso di Pesci soldato, Myripristis murdjan, tipicamente
notturni, che sfruttano l'ombra creata dalla piattaforma d'attracco per riposare; più
branchi di Pesci ago, Platybelone argalus,
che nuotano a pelo d'acqua.
Anche il Grugnitore orientale, Plectorhinchus orientalis,
chiamato erroneamente ombrina, trova spesso rifugio sotto il pontile. Tra gli anfratti
della parete, scendendo pochi metri sott'acqua si notano gli "Occhi di Bue", Priacanthus hamrur, tipici pesci rossi
dagli occhi neri molto grandi.
Ancor più in profondità, intorno i 7 metri, è facile avvistare i Pesci pipistrello, Platax orbicularis, dalla classica forma
piatta che ricorda una scodella e dalle pinne impari enormemente sviluppate.
Sulle Madrepore tabulari, si mimetizzano le Cernie dei coralli appartenenti alle specie Cephalopholis miniata e Cephalopholis argus, mentre i Pesci
falco, Paracirrithes forsteri,
tendono i loro agguati a pesci più piccoli di loro.
Nelle ore serali, le Aquile di mare, Aetobatus sp.,
passano sotto il pontile nuotando nei pressi della riva, in pochi centimetri di acqua.
ZONA B: ( Pontile d'attracco antistante il
Diving center).
E' una zona di straordinario interesse durante le ore notturne, in quanto pullula di
piccoli esemplari di Squalo pinna nera, Carcharinhus
melanopterus, che vengono attratti dalle luci dei lampioncini.
Più di una volta mi sono recato su questo pontile con dei turisti curiosi di vedere gli
Squali, animali che suscitano la fantasia e l'interesse anche dei più profani.
Durante il giorno, sotto la chiglia del Dhoni ormeggiato, trovano rifugio branchi di
Carangidi appartenenti alla specie Carangoides
fulvoguttatus, parenti delle nostrane Ricciole.
ZONA C: ( Pontile delle Suites con
idromassaggio ).
Qui l'acqua è sempre bassa. Il fondale, per lo più sabbioso ( sempre di sabbia corallina
si tratta ) sembra apparentemente privo di interesse sebbene nasconda segreti tutti da
scoprire come la simbiosi tra il Ghiozzo a bande blu, Vanderhorstia
ornatissima, ed il Gamberetto azzannatore , entrambi viventi nella
stessa tana.
La sera è facile avvistare le Aquile di mare, Aetobatus
sp. mentre passano sotto il pontile.
ZONA D: ( Dal campo di beach volley alla
stanza 216 )
Da questo lungo tratto di spiaggia, la barriera corallina risulta assai distante, per cui
occorre nuotare qualche minuto prima di raggiungerla. Durante il tragitto che da riva ci
porta alla barriera si incontrano tanti esemplari di Pesce balestra "Picasso", Rhinecanthus aculeatus, piccoli pesci dai
colori sgargianti e dal muso triangolare che devono il loro nome volgare al fatto di
possedere i primi tre raggi della pinna dorsale erigibili secondo un meccanismo che
ricorda il caricamento di una balestra. Anche il Pesce balestra a "pois", Balistoides conspicillum è tipico di
questa zona. Raggiunta la barriera ed affacciandosi verso la parete che si immerge fin
oltre i 15 metri, riscontriamo una abbondante fauna ittica comprendente Pesci pappagallo,
Pesci farfalla, Pesci angelo, Pesci scatola, Pesci palla, Pesci balestra e tanti altri,
tipici anche delle Zone A e B.
N.B: E' doveroso da parte mia sottolineare l'avvistamento, nelle zone A e B del
temutissimo Pesce Pietra, Synanceia verrucosa,
a tale proposito consiglierei ai bagnanti di utilizzare in queste zone le pinne o
scarpette di gomma.
( Data l'abbondante presenza del "falso Pesce pietra", non altrettanto
pericoloso, posso comprendere la diffidenza di alcuni "specialisti subacquei"
mostrata riguardo tale notizia).
Dott.Riccardo Ascani - Naturalista Subacqueo.
Via di Grotta Perfetta 394, 00142 Roma.
Tel: 06/ 51 95 69 39 cell: 0338/ 82 37 721
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