CONSIDERAZIONI SULLE RISALITE
DA UN'ATTIVITA' SUBACQUEA
Perché una risalita lenta e controllata al ritorno di un'immersione è molto
importante, sennonché fondamentale?
La risalita lenta è sicuramente uno tra i punti più fondamentali di un'immersione.
Effettuare una salita lenta significa essere certi di non correre rischi di nessun genere,
o neppure aumentarli se già si è in condizioni svantaggiose. Lo spendere più minuti per
risalire da un'immersione o il cercare di sbrigare tutto alla svelta e risalire
velocemente, allora è preferibile la prima soluzione. Il fatto che uno debba per forza
risalire lentamente, non vuol mica dire che si annoia o perde tempo, perché intanto,
risalendo più lentamente aumenta il tempo dell'immersione e ha più tranquillità, non è
affannato. Tuttavia oltre all'aspetto del "tempo", o della noia, vi è l'aspetto
più importante, quello della sicurezza e dello sviluppo dei tessuti.
Noi sappiamo che più si scende, e di conseguenza, più si aumentano le bar di pressione,
il volume dell'aria diminuisce, se lo spazio aereo è chiuso, e, al contrario, se si
risale, in uno spazio aereo chiuso, l'aria si espande. Prendiamo il caso di un palloncino
sgonfio. Portiamolo a -20 metri di profondità, gonfiamolo con l'aria della bombola e
chiudiamolo. Lasciamolo andare in assetto positivo e risalire verso la superficie.
Noteremo che il palloncino, durante la risalita libera, tenderà a gonfiarsi, e alla fine,
a pochi metri dalla superficie, esploderà, perché la quantità d'aria si espande al
massimo e deve liberarsi. Ora prendiamo un altro palloncino, gonfiamolo a -20 metri e
lasciamolo risalire, però seguendolo, e man mano che sale di 5 metri schiudiamolo un
pochino lasciando fuoriuscire l'aria. L'effetto d'espansione dell'aria provocato dalla
risalita e il nostro effetto di sgonfiamento, porteranno insieme il palloncino a rimanere
sempre con lo stesso volume, perché l'aria che aumenta con lo risalire viene tolta in
parte con il nostro schiudere del palloncino. Il palloncino quindi non si rompe.
Consideriamo che i nostri polmoni siano il palloncino chiuso. Se io avessi aria a
sufficienza e risalirei da -20 metri senza mai respirare, i polmoni si espanderebbero e si
formerebbe una sovradistensione polmonare. La sovradistensione polmonare porta a gravi
lesioni a tutto l'apparato di respirazione, può provocare svenimento se in piccola dose o
morte per l'"esplosione" dei polmoni.
Consideriamo invece che i nostri polmoni siano il caso del secondo palloncino, da cui
facciamo fuoriuscire costantemente un pò d'aria. Respirando e quindi espirando, prendiamo
e facciamo fuoriuscire aria. Quindi i nostri polmoni si espandono e si restringono
compensando con il diminuire della pressione. In questo modo non accade il fenomeno della
sovradistensione polmonare.
Ma perché si parla più di una risalita lenta che di una respirazione corretta?
La risposta è semplice; il fatto è che se uno risale con velocità porta a due problemi.
Il primo è che gli spazi aerei non riescono a compensare correttamente e allora possono
creare disturbi più o meno gravi. In secondo luogo, risalendo velocemente, la
respirazione non viene "considerata", perché anche se si respira con cautela e
correttamente, la diminuzione della pressione è molto veloce, e allora i polmoni non
riescono bene a fare il loro lavoro di compensazione.
La velocità di risalita deve essere compresa tra i 7 e i 18 metri al minuto. Per questo,
i computer subacquei la calcolano e avvisano in caso di velocità troppo elevata. Sarebbe
ideale aggirarsi attorno ai 10 metri al minuto.
D'altra parte, la sosta di decompressione, anche se indicata solo per immersioni oltre i
30 metri oppure al limite del "no-stop", dovrebbe essere fatta, a 5 metri per 3
minuti, per favorire 2 cose: il rilassamento del subacqueo e l'adattamento completo dei
polmoni alla nuova pressione.
E comunque, per essere certi di poter effettuare una risalita lenta e una sosta, bisogna
assicurarsi che la pressione della bombola corrisponda a 50 bar e non di meno. Con una
riserva minore, si può comunque fare una risalita lenta, però forse non si ha lo spazio
per la sosta, o in caso di pericolo o d'emergenza, avere sempre un po' di scorta d'aria
può essere utile.
Quindi, detto questo discorso, ecco le 5 direttive per terminare bene un'immersione.
1- Iniziare la procedura di risalita con 40-50 bar. di pressione disponibili.
2- Effettuare una risalita lenta e controllata, a circa 10 mt/min.
3- Durante la risalita, mantenere un ritmo respiratorio abbastanza normale.
4- Effettuare una sosta di sicurezza a 5 mt/ 3 min.
5- Compensare gli spazi aerei se necessario.
Andrea Coller
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