DA SUB A SUB

 

 

CONSIDERAZIONI SULLA VELOCITA' DI RISALITA
DA UN'ATTIVITA' SUBACQUEA    


Sono un’istruttore SSI e leggendo le dotte considerazioni di Andrea Coller mi corre l’obbligo di precisare sinteticamente alcune cose al fine di non divulgare nozioni inesatte.
 
La velocità di risalita, con ARA, deve essere mantenuta entro i 7 ed i 18 m/minuto per evitare l’insorgere della MDD (Malattia da Decompressione) causata dall’azoto che respirato a pressione maggiore di quella atmosferica e assorbito dai tessuti si libera durante la risalita per effetto della diminuzione della pressione stessa.
 
La descrizione effettuata da Andrea riguarda l’effetto che si potrebbe avere (sovraddistensione polmonare) se si trattenesse il respiro durante una risalita (indipendentemente dalla velocità); i gravissimi danni conseguenti alla sovraddistensione possono essere evitati solo mantenendo pervie le vie aeree (respirazione normale). E’ chiaro che una risalita veloce, con subacqueo in panico e che trattiene il respiro o addirittura che si è tolto l’erogatore dalla bocca può portare alla sopraddistensione polmonare. Però, per assurdo, un sub che da -15 metri, trattenesse il fiato per 2 minuti risalendo a 7,5 metri/minuti potrebbe andare incontro a gravissimi danni polmonari pur risalendo a velocità corretta.
 
Infine tutte le didattiche consigliano una sosta di sicurezza compresa tra i 5 e i 3 metri per un tempo di 3-5 minuti.
Non è una sosta di decompressione è esclusivamente una sosta di sicurezza da effettuarsi per tutte le immersioni effettuate in curva.
 
La decompressione, caro Andrea, non si effettua per immersioni oltre i 30 metri, ma per tutte quelle fuori della curva (rileggi i tuoi manuali o vedi le tabelle che cosa indicano per una immersione a 35 metri per 2 minuti o a 18 metri per 75 minuti).
 
La sosta di sicurezza è stata introdotta sempre per motivi legati alla respirazione dell’azoto ovvero per scongiurare l’insorgenza di MDD. Inoltre, avendo osservato che nei subacquei neofili la velocità di risalita nella fascia più critica (dai 10 metri alla superficie) era sempre molto più alta di quella consigliata, la sosta di sicurezza fa si che il subacqueo si fermi e riprenda la successiva risalita con la corretta velocità.


Stefano Coggi



 


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