BIOLOGIA MARINA
  

 

LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ORGANISMI VIVENTI

 

Tutti le forme viventi hanno un'unica origine, dapprima unicellulare poi, con aggregazioni di cellule sempre più organizzate, arrivano a formare gli organismi che, derivando l'uno dall'altro in una organizzazione sempre più complessa, vengono guidati in un cammino chiamato evoluzione degli esseri viventi. Gli ingredienti di tutto questo sono la mutevolezza dei caratteri ereditari e la selezione naturale dell'ambiente che determina la sopravvivenza degli organismi più adatti.

Seguire l'evoluzione è come seguire la crescita di un albero in cui da un ceppo comune cominciano le ramificazioni sempre più estese, alcune muoiono, alcune si fermano, altre ne originano delle nuove. Nello stesso modo, da forme viventi sempre più complesse o specializzate, si ritrova l'estinzione, la stabilizzazione, la formazione di nuove specie.

In questo capitolo imparerete quale elementi servono per collocare in giusto modo i più comuni abitanti dei fondali marini mediterranei sull'albero dell'Evoluzione.

 

IL DENDROGRAMMA

Ogni essere vivente può quindi trovare un posto su ognuno dei rami dell'albero evolutivo, come nell'albero genealogico della famiglia. Lo schema delle varie ramificazioni viene denominato dendrogramma, ossia diagramma ramificato.

Verranno ora trattati i ceppi principali del REGNO Animale, in particolare gli animali organizzati in organismi che costituiscono il SOTTOREGNO Metazoi. Ogni ceppo, interessante perchè a noi evidente durante le immersioni come ad esempio le Spugne, i Vermi, i Molluschi, ... verrà trattato nelle caratteristiche essenziali che lo distinguono e nelle sue principali derivazioni. Di alcuni ceppi (Phyla) tratteremo solo le ramificazioni che hanno per i subacquei un più diretto interesse.

Le suddivisioni principali in cui ci muoveremo sono le seguenti: PHYLUM, CLASSE, ORDINE, FAMIGLIA, GENERE, SPECIE. Il Phylum si ramifica in più classi, ogni Classe in più ordini, e così via fino ad identificare la Specie, unica per ogni animale.

 

GLI INVERTEBRATI DEL MARE

 

LE SPUGNE O PORIFERI

Le spugne sono organismi molto primitivi, con caratteristiche del tutto particolari. Ad esempio le loro cellule non sono organizzate in tessuti e quindi non hanno degli organi nè tantomeno un sistema nervoso e muscolare. Ogni singola cellula però, se separata dalla struttura, è in grado di dare origine ad una nuova spugna completa ! Le spugne possono anche essere coloniali, cioè costituite da tanti singoli individui. Vivono fisse sul fondo, sono variamente colorate e, soprattutto le spugne coloniali, non hanno una forma precisa: possone essere globose, ramificate, incrostanti o arborescenti.

La loro superficie esterna è tappezzata di microscopici fori inalanti, non visibili ad occhio nudo, detti "porociti", attraverso i quali passano le sostanze nutritive e l'acqua che viene poi espulsa tramite una grande e visibile apertura, "l'osculo".
Il corpo delle spugne è sostenuto da un'impalcatura scheletrica formata da piccole strutture denominate "spicole" che possono essere calcaree o silicee, oppure da una rete di fibre di materiale proteico, la "spongina".

In base alla natura di questa impalcatura, le spugne vengono suddivise in tre classi: CALCISPONGE, SILICOSPONGE e DEMOSPONGE.

* CALCISPONGE
spicole calcaree
piccole dimensioni
generalmente bianche
acque superficiali
moderata illuminazione (anfratti, grotte)

genere Clathrina
color giallo acceso, ramificata ed intrecciata a mo' di rete, caratteristica consistenza mollicosa

* SILICOSPONGE
spicole silicee
grandi dimensioni
generalmente biancastre
acque profonde
rare nel Mediterraneo

* DEMOSPONGE
fibre di spongina e a volte spicole silicee
aspetto e colore variabilissimi
private dello scheletro sono le comuni spugne commerciali
qualsiasi ambiente

genere Demospongia
colore nero, forma globosa, è la comune spugna da bagno.

genere Chondrosia
colore marrone, di aspetto reniforme, globosa, liscia e scivolosa, molto comune.

genere Tethya
"arancio di mare", quasi sferica, spesso coperta di minuscole gemme. Color arancio vivo, molto comune.

genere Cliona
perforano substrati calcarei (conchiglie, rocce,ecc...) nei quali poi alloggiano. A volte è difficile individuare la roccia perforata per quanto è stata colonizzata dalla spugna. Vari colori e dimensioni.

genere Axinella
arborescente, color arancio acceso, predilige luoghi ombrosi ed acque non superficiali. La più comune è l'Axinella verrucosa sulla quale vive il celenterato Parazoanthus axinellae.

genere Crambe
incrostante di colore rosso, frequentissima, di solito ricopre le valve del mollusco nostrano Spondylus.

genere Petrosia
colore rosso-viola dovuto alla simbiosi con le alghe azzurre, delle quali tra l'altro si nutre il nudibranco Peltodoris; ramificata e massiccia, comune su fondi rocciosi e coralligeni.

 

 

A cura di Paolo Ferrazza
Gruppo del Leone Marino


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