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LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ORGANISMI VIVENTI (2)
I CELENTERATI O CNIDARI
Questi primitivi animali vengono così indifferentemente
denominati a causa delle loro due caratteristiche peculiarità: l' esistenza di una
cavità gastrovascolare interna al corpo, il "celenteron" e la presenza su tutta
la superficie corporea di cellule urticanti, gli "cnidoblasti". Il celenteron
costituisce la sede della digestione dell'animale e comunica all'esterno tramite
un'apertura che costituisce la bocca. Gli cnidoblasti sono capsule contenenti un sottile
filamento urticante spiralizzato, con l'estremità appuntita che può venir scaricato
all'esterno per difese, offesa o ancoraggio e bloccaggio della preda.
I Celenterati si presentano sotto due tipi particolari di organizzazione: a POLIPO o a
MEDUSA e possono essere singoli o coloniali. Hanno inoltre la capacità di produrre una
struttura di sostegno calcarea sia esterna (esoscheletro) sia interna (endoscheletro) tale
da originare, nei mari tropicali, le cosidette formazioni madreporiche.
Le Classi di suddivisione sono tre: IDROZOI (letteralmente:
animali acquatici), SCIFOZOI (animali a forma di tazza) e ANTOZOI (animali a forma di fiore).
* IDROZOI
forma polipoide e medusoide
singoli o coloniali
urticanti
dimensioni macroscopiche e microscopiche
Ordine Idroidi
in genere colonie polipoidi bentoniche di aspetto piumoso (alcune sembrano felci), cibo
prediletto dei nudibranchi, si ritrovano a tutte le profondità. Alcuni sono epifiti sulle
foglie della Posidonia.
Ordine Sifonofori
colonie medusoidi planctoniche, provviste di una struttura galleggiante a forma di disco (Velella)
o di vescica piena di gas (Physalia). L'incontro con quest'ultima è sconsigliato
in quanto fortemente ustionante.
Ordine Milleporini
Colonie polipoidi bentoniche, con massiccio scheletro calcareo, dette corallo di fuoco,
molto comuni in acque tropicali
* SCIFOZOI
forma medusoide
isolati
grandi dimensioni: comprendono le meduse propriamente dette
urticanti
Cotylorhiza tuberculata
non è pericolosa per l'uomo, ha un colore giallo-bruno e numerosi piccoli tentacoli tra i
quali vivono e trovano rifugio alcuni pescetti.
Rhizostoma pulmo
è la medusa più grande del Mediterraneo, di color bianco, con una grande ombrella con il
margine frangiato azzurro. Lievemente urticante.
Pelagia noctiluca
è la più urticante, la più piccola e anche la più pericolosa poichè i suoi tentacoli
sono estremamente lunghi e sottili, e quindi difficilmente visibili. Colore rosa-bruno.
* ANTOZOI
forma esclusivamente polipoide
isolati o coloniali
con scheletro o privi
urticanti e non
colonie arborescenti
OTTOCORALLI
Sono tutti coloniali bentonici e ogni polipo della colonia ha sempre 8 tentacoli,
generalmente pennati, distribuiti intorno all'apertura della bocca. L'aspetto globale
dell'animale è eretto e/o ramificato. Osservando il "ramo" molto da vicino si
possono notare i polipetti aperti con i tentacoli, di solito di colore contrastante con la
colonia portante.
Gli ottocoralli mediterranei sono riconducibili in tre raggruppamenti: gli Alcionacei, i
Gorgonacei e i Pennatulacei.
Gli ALCIONACEI sono i cosidetti coralli molli, cioè
"coralli" senza scheletro le cui colonie presentano un aspetto carnoso. I nostri
alcionacei più conosciuti sono l'Alcyonium palmatum
e il Parerythropodium coralloides. Il primo viene
chiamato comunemente "mano di morto" poichè le ramificazioni somigliano a dita
ed è di colore rosso scuro con i polipi bianchi. Il secondo solitamente si incrosta sulle
gorgonie formando un manicotto rosso con i polipi giallini.
I GORGONACEI sono colonie con aspetto cespuglioso e
arborescente e con scheletro spesso corneo, solo nel caso del corallo rosso lo scheletro
è calcareo; i polipi fuoriescono dal sottile rivestimento che riveste la colonia.
Le gorgonie sono le più conosciute e rappresentative di quest'ordine. L'Eunicella cavolinii e l'E.singularis
si presentano come grossi rami la prima di colore giallo e la seconda bianco e si
ritrovano anche a bassa profondità. La gorgonia rossa invece, Paramuricea
clavata, non ama la luce forte e predilige acque a temperatura più bassa,
quindi è più profonda. Sott'acqua, se non viene illuminata, appare nera con un effetto
piumoso bianco tutt'attorno, dovuto ai suoi polipi espansi.
Anche il corallo rosso, Corallium rubrum, fa parte
di quest'ordine. E' tipico ed esclusivo del Mediterraneo e di poche altre zono atlantiche,
è di un bel rosso vivo con i polipi bianchi. La sua struttura di sostegno è calcarea con
le colonie ramificate nelle tre direzioni dello spazio. E' amante di acque tranquille,
fredde, poco luminose e limpide.
I PENNATULACEI si presentano sotto forma di colonie
a forma di penna, conficcate nel substrato di tipo molle, i polipi non sono evidenti come
negli altri ottocoralli. Non hanno scheletro. Il genere più noto è Pennatula.
ESACORALLI
Sono individui solitari o coloniali, bentonici, dotati tutti di 6 tentacoli lisci o
multipli di 6. La distinzione con gli ottocoralli è immediata in quanto i tentacoli dei
polipi degli esacoralli sono generalmente incontabili (ma sicuramente, dopo un'accurato
conteggio, multipli di 6), al contrario che per gli altri.
In questa categoria rientrano le attinie, le madrepore, i ceriantus.
GLI ATTINIARI si presentano sempre sotto forma di
singolo polipo di dimensioni piuttosto grandi, dotati di una sorta di piede basale con il
quale possono compiere piccoli spostamenti. Sono privi di scheletro e vivono in tutti gli
ambienti, a tutte le profondità.
L'Actinia equina, conosciuta come pomodoro di mare,
è solitamente rossa. Comunissima, vive nelle zone di marea
L'anemonia
sulcata, detta spaghetti di mare, ha i tentacoli bruno-verdi con le punte
viola data la presenza di alghe simbionti.
L'Alicia mirabilis cambia drasticamente forma tra la
notte e il giorno: di notte si allunga superando anche i 30-40 cm. di altezza e lungo il
corpo è disseminata di piccole protuberanze a forma di fiore; di giorno assume un aspetto
contratto ed è molto più piccola. E' urticante anche quando è chiusa.
L'Aiptasia mutabilis ha i numerosi tentacoli di un
verde trasparente, striati di bianco ed è anch'essa urticante per l'uomo.
I MADREPORARI si presentano solitari o coloniali ma
hanno tutti comunque la caratteristica dello scheletro calcareo. Nei mari tropicali
raggiungono la massima espansione, sia in varietà di specie che in dimensioni. Nel
Mediterraneo ne sono comunque presenti una discreta varietà.
Cladocora cespitosa è un madreporario coloniale che
raggiunge da noi discrete dimensioni. Sopra lo scheletro calcareo si sviluppano i polipi
di color bruno-trasparente. E' tipico di fondi duri.
Astroides calycularis si presenta con estese colonie
color arancio, dai primi metri fino a circa i 50 mt.
Gli ZOANTIDEI
sono privi di scheletro e danno origine a colonie spesso incrostanti su altri organismi.
Ad esempio il Parazoanthus axinellae sviluppa la
propria colonia sulla spugna Axinella. Quest'animale forma delle mini praterie gialle
sommerse, assai note ai subacquei.
Gerardia savaglia sembra all'apparenza una gorgonia,
è dotata di scheletro corneo ed è il cosidetto falso corallo nero. I polipi sono gialli
e grandi e spesso ricopre i rami di Paramuricea. Predilige acque calme, fredde e profonde.
I CERIANTARI sono polipi solitari con aspetto simile
alle attinie, vivono infossati nel fango e nella sabbia e avvolgono il corpo in un tubo
costruito dall'animale stesso con il fango ed una secrezione mucosa. Si distinguono dalle
attinie oltre che per il tubo, per la doppia corona di tentacoli che hanno: una più
grande esterna colorata ed una all'interno di questa più piccola.
Cerianthus membranaceus vive dalla superficie fino
ai 50 mt., si ritrova sia su fondi molli che fra le praterie di Posidonia.
A cura di Paolo Ferrazza
Gruppo del
Leone Marino
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