BIOLOGIA MARINA
  

 

LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ORGANISMI VIVENTI (3)

 

I MOLLUSCHI

Questo gruppo di animali comprende forme assai diverse tra loro per aspetto, tipo di comportamento, habitat occupato, ma tutte sono accumunate da una serie di caratteristiche essenziali presenti in ogni mollusco: il capo, con i tentacoli e gli occhi; il piede con cui strisciare, muoversi o infossarsi, il sacco dei visceri che comprende in pratica il corpo, il mantello che rappresenta la pelle dell'animale e la conchiglia -quando presente- che è secreta dal mantello.
I molluschi vengono qui suddivisi per semplicità in 5 classi principali: GASTEROPODI, BIVALVI, POLIPLACOFORI, SCAFOPODI e CEFALOPODI

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GASTEROPODI
I GASTEROPODI hanno un'unica conchiglia che può essere più o meno spiralizzata o semplicemente piatta a forma di cappello, hanno tutti un capo provvisto di tentacoli e un piede con il quale si muovono.
Sono raggruppati in 3 sottoclassi: i Prosobranchi (provvisti sempre di conchiglia, sono le comuni chiocciole di mare), gli Opistobranchi (con conchiglia presente o assente, in genere di piccole dimensioni) e i Polmonati (le lumache terrestri).
I gasteropodi prosobranchi più primitivi sono rappresentati da quelle conchiglie poco spiralizzate, come ad esempio le "patelle" e le "orecchie di Venere" che spesso vengono confuse con i bivalvi, poichè la conchiglia è appiattita. Mentre tra i gasteropodi opistobranchi rientrano i conosciutissimi NUDIBRANCHI, privi -come dice il nome- di conchiglia , di piccole dimensioni e coloratissimi. Questa colorazione così accentuata ha un particolare significato per questi animaletti: viene infatti da chiedersi come mai non cercano di nascondersi o di mimetizzarsi, come fanno gli altri piccoli animali, ma anzi, si mettono così in evidenza con i loro bellissimi colori ? La spiegazione sta nel fatto che i nudibranchi si nutrono di alcuni celenterati idrozoi e trasferiscono le cellule urticanti di questi sulla loro pelle risultando così disgustosi e velenosi per gli altri predatori.


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BIVALVI
I BIVALVI hanno la conchiglia divisa in 2 parti incernierate tra loro, possono abitare i fondi duri e quelli mobili; quest'ultimi hanno il piede, che non serve più a strisciare, trasformato in una sorta di lingua in modo tale da riuscire ad infossarsi al meglio. I bivalvi si substrato duro invece si ancorano al fondo per mezzo del "bisso". Il bivalve più grande del Mediterraneo è la Pinna nobilis che vive nei fondali di Posidonia e sul substrato sabbioso.


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POLIPLACOFERI
I POLIPLACOFORI hanno la conchiglia suddivisa in 8 parti, attaccate una sull'altra. Spesso, poichè abitano la stessa zona litorale e si dispongono nello stesso modo, vengono confusi con le patelle. Sono chiamati anche Chitoni.


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SCAFOPODI
Gli SCAFOPODI hanno la conchiglia che somiglia ad una piccolissima zanna di elefante, tubulare, bianca, con aperture rotonde alle etsremità. Il piede è forte e muscoloso, adatto allo scavo.


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CEFALOPODI
I CEFALOPODI sono i molluschi più evoluti che sembrano avere poco in comune con gli altri molluschi. Hanno il capo ben sviluppato con occhi complessi, una bocca che si apre al centro dei tentacoli provvista di mascelle cornee a forma di becco, il piede trasformato in tentacoli e in un organo per la propulsione, l'imbuto. La conchiglia può essere presente, assente o interna. I cefalopodi possono avere 10 braccia, di cui 8 uguali e 2 più lunghe, oppure 8 tentacoli in tutto. I primi sono chiamati DECAPODI e sono cefalopodi che possono nuotare liberamente come il calamaro oppure più legati al fondale come le seppie. I 2 tentacoli più lunghi sono utilizzati dall'animale per catturare le prede, infatti hanno nel tratto terminale, a forma di paletta, una serie di ventose. Durante il nuoto queste 2 braccia sono nascoste tra gli altri tentacoli e vengono allungate al momento opportuno.
I Cefalopodi con 8 tentacoli in tutto sono chiamati OTTOPODI. In genere sono animali di fondo che possono però nuotare se vengono disturbati; i tentacoli di uguale lunghezza possono avere una o due serie di ventose e non possiedono conchiglia. La conchiglia che ha l'Argonauta argo in realtà non è una vera conchiglia perchè non si è formata dal mantello dell'animale ma viene utilizzata dalla femmina per contenerci le uova.
Tra gli ottopodi va ricordato il polpo, l'Octopus vulgaris, che è il cefalopode più frequente del Mediterraneo, dotato di una certa intelligenza e capacità di apprendimento. Da non confondersi con l'altro polpo nostrano, il moscardino, che i tentacoli con una sola serie di ventose.
L'ultimo gruppo di cefalopodi che ci interessa è quello rappresentato dal Nautilus, unico esemplare vivente, munito di una cinquantina di tentacoli e di conchiglia esterna, spiralizzata e concamerata con la quale riesce a mantenersi a mezz'acqua e a far parte perciò degli animali pelagici e non bentonici.


GLI ANELLIDI

Sono tutti i vermi, sia marini (POLICHETI), sia terrestri come il lombrico (OLIGOCHETI), che di acqua dolce come le sanguisughe (IRUDINEI).
Sono caratterizzati dalla presenza di numerosi segmenti che formano il corpo dell'animale, denominati metameri e da una spaziosa cavità interna al corpo, chiamata celoma

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POLICHETI
I POLICHETI, cioè i vermi marini, sono così denominati per la presenza di tante setole sul corpo, generalmente ai lati. Possono condurre una vita sedentaria, restando più o meno fissi al substrato, o strisciare sul fondo aiutandosi con delle alette laterali carnose presenti su ogni segmento, chiamate parapodi. I policheti SEDENTARI si costruiscono tutti un tubo nel quale rifugiarsi in caso di pericolo; il tubo può essere flessibile e viene costruito dall'animale con una secrezione mucosa raccogliendo fango e sabbia, come ad esempio lo Spirografo o può essere rigido, calcareo ed è sempre secreto dal verme che lo abita, ad esempio Serpula sp.. I policheti ERRANTI non hanno involucri di nessun tipo a protezione ma si spostano liberamente sul fondo mostrandosi in tutta la loro varietà di colori: il vermocane è di un bel colore verde acceso, con sfumature arancio e con i ciuffetti laterali bianchi.


GLI ECHIURIDI

Di questo gruppo, assai affine agli Anellidi, l'esemplare più noto ai subacquei è la Bonellia viridis. Tipico di fondi duri, presenta il corpo a forma di oliva sempre nascosto sotto le rocce ed una lunghissima proboscide che si biforca in due rami nel tratto terminale. Il colore è verde scuro e la particolarietà di questa specie è che l'animale che si incontra è sempre e solamente la femmina, in quanto il maschio è microscopico e parassita aulla proboscide di lei. Appena viene toccato sott'acqua si ritira lentamente come un lungo elastico.

 

 

 

A cura di Paolo Ferrazza
Gruppo del Leone Marino


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[il disegno della Bonellia viridis è tratta dal libro "Guìa de la Flora y Fauna del Mar Mediterraneo di A.C. Campbell ed. Omega]