| Prof. Marroni, che
cosè il DIVING SAFETY LABORATORY?
Il DAN-UWATEC Diving Safety Laboratory (questo è il
nome ufficiale, ma per brevità e praticità lo chiameremo Diving Safety Lab, o DSL)
consiste, essenzialmente, nella creazione e nel mantenimento di un laboratorio permanente
di ricerca sulla sicurezza dellimmersione ricreativa. Laboratorio in senso figurato
perché non è confinato tra quattro mura, ma il suo "tavolo di sperimentazione"
sarà il mare.
E unevoluzione
del già collaudato programma di ricerca Safe Dive?
Direi, piuttosto, un potenziamento. Il 2000 ha visto la conclusione della prima fase del
programma di ricerca Safe Dive che ha consentito la raccolta meticolosa di dati, profili
dimmersione e registrazioni Doppler di 16.230 immersioni.
Lanalisi di tutto questo materiale ci ha condotto allidentificazione di alcuni
fattori di miglioramento delle procedure di risalita e degli algoritmi di decompressione.
Il Diving Safety Lab utilizzerà lefficace metodica di raccolta dati già
collaudata per Safe Dive ma si rivolgerà anche a diversi aspetti particolari
dellimmersione.
Quali sono questi
"aspetti particolari" dellimmersione?
Attraverso il laboratorio permanente approfondiremo i nostri studi sullimmersione
per diabetici ed asmatici, sulla cefalea da immersione e le sue relazioni con la forma del
boccaglio; ci occuperemo della prevenzione dellotite esterna; osserveremo la
relazione tra sforzo/equilibrio termico in immersione e rischi di Patologia da
Decompressione; indagheremo sugli effetti delle variazioni di velocità durante tutte le
fasi di risalita; ci occuperemo di immersioni con miscele arricchite ed immersioni con
Rebreathers. Infine, analizzeremo gli effetti di alcune sostanze protettive recentemente
identificate dagli scienziati DAN Europe per la prevenzione della PDD.
Ma la nostra ricerca non sarà finalizzata solo agli aspetti medici.
Il campo dindagine
sarà, quindi, allargato ad altri settori oltre quello medico?
Si, ci occuperemo delle implicazioni connesse alla sicurezza delle attrezzature e delle
eventuali necessità di modifica o innovazione.
Verrà coinvolta
lindustria subacquea?
Il Diving Safety Lab è sponsorizzato da UWATEC che ha, anticipatamente, rinunciato
allesclusiva sui dati scientifici derivanti dallattività di ricerca del
laboratorio. Tutti i dati saranno resi di dominio pubblico e messi a disposizione della
comunità e dellindustria subacquea.
Chi può far parte del
Diving Safety Lab?
La raccolta dati si basa sulla collaborazione dei Research Divers, subacquei di
ogni livello che vorranno dedicare alcune loro immersioni alla ricerca, nonché di
istruttori, guide e diving centers che opereranno come tecnici e centri di ricerca sul
campo.
Come saranno raccolti i
dati?
La raccolta dei dati prevede tre livelli di approfondimento:
- 1° livello raccolta dei profili
dimmersione con le scatole nere UWATEC + compilazione degli appositi questionari.
Gli istruttori e le guide sub interessate al progetto saranno addestrati gratuitamente e
verranno qualificati come Research Operators (RO).
- 2° livello prevede anche la registrazione con
gli apparecchi ad ultrasuoni Doppler per la rilevazione delle bolle gassose circolanti
dopo limmersione, secondo il ben collaudato sistema Safe Dive. I dati saranno
raccolti dagli RFO, già addestrati durante il programma di ricerca Safe Dive e dai
Research Operators, che verranno istruiti gratuitamente alluso del Doppler durante
seminari tenuti presso le Basi del Diving Safety Laboratory, ottenendo la qualifica di Research
Techincian (RT)
- 3° livello - questa è la fase più delicata e
complessa. Al protocollo di raccolta dati dei livelli 1° e 2°, di volta in volta si
aggiungeranno i progetti "speciali" indirizzati a quegli "aspetti
particolari" della sicurezza dellimmersione di cui abbiamo parlato. I dati
saranno raccolti dai Research Specialist (RS), cioè da RO ed RT che
riceveranno un addestramento mirato agli specifici campi di ricerca (asma, diabete,
miscele, rebreathers ecc.)
Dove saranno disponibili gli
strumenti per la raccolta dati?
Le scatole nere, i registratori Doppler ed i questionari saranno disponibili presso DAN ed
i diving centers che aderiranno alliniziativa come Diving Safety Lab BASE ( DSL
Base). Tutti i dati raccolti potranno essere trasmessi direttamente al DAN in formato elettronico e via Internet.
Cosa otterranno i
partecipanti?
Tutti i Research Divers otterranno un "research credit"
(rappresentato da un tagliando) per ciascuna immersione dedicata alla ricerca. Ogni
anno sarà premiato chi avrà raccolto il maggior numero di "research
credits". I Research Operators, i Research Technicians,
i Research Specialists e le Diving Safety Laboratory Bases
che più si impegneranno, saranno premiati e parteciperanno alla selezione annuale per il
"DAN - UWATEC Diving Safety Award"
In breve, qual è lo scopo
che si vuole raggiungere con la creazione del " Diving Safety Lab"?
Lattuale sicurezza in immersione è nata correggendo gli eventi negativi: noi invece
vogliamo comprendere la sicurezza dellimmersione per essere in grado di prevenire i
problemi e non solo di reagire agli eventi negativi. Il nostro scopo è quello di indurre
il subacqueo ad agire consapevolmente, prevenendo.
Questo metodo di ricerca
che prevede la partecipazione attiva di migliaia di subacquei, costituisce una novità nel
mondo scientifico tradizionale?
Sicuramente si, il contributo dei subacquei volontari sarà di notevole importanza per le
acquisizioni scientifiche che ne deriveranno. La notevole mole di informazioni, incamerata
dai tre livelli di raccolta del nostro laboratorio, consentirà di raggiungere quei grandi
numeri di dati uniformi che sono necessari a qualsiasi ricerca scientificamente valida per
trarre conclusioni credibili.
Chi studierà i dati
raccolti?
Tutte le rilevazioni saranno valutate dagli scienziati DAN e confluiranno nella banca dati
dellInternational DAN, che costituisce una inesauribile risorsa di informazioni,
mirate alla sicurezza, unica al mondo per complessità ed attendibilità.
|