Età ed Immersione
By Karen Schwartz.
Alert Diver Sept/Oct 96, p. 36
All'età di 86 anni , Jacques-Yves Cousteau si immerge ancora!
Per quanto non vi sia un'età precisa per appendere le bombole al chiodo, esistono alcuni
dati che dimostrerebbero una maggior suscettibilità alla PDD (Patologia Da
Decompressione) ed ai problemi cardiaci nei sub più anziani.
Si ritiene che le Patologie Cardiache siano responsabili di più del 25% dei decessi di
subacquei sportivi.
In generale, gli uomini presentano una maggior incidenza di patologie cardiache delle
donne; i fattori di rischio più importanti sono: la storia famigliare, l'inattività
fisica, la pressione sanguigna alta, l'obesità, il fumo, il diabete ed i livelli elevati
di collesterolo.
Molti di questi fattori di rischio sono modificabili, così come si possono modificare le
abitudini di immersione, evitando sforzi intensi e l'immersione in acque fredde. La bassa
temperatura infatti aumenta la dispersione calorica, causa vasocostrizione ed aumenta lo
sforzo del cuore.
Secondi i dati DAN, il numero di incidenti fra i sub più vecchi di 50 anni è solo l'8%
di tutti gli incidenti, ma il numero di incidenti mortali in questo gruppo rappresenta il
25% di tutti gli incidenti mortali.
E' raccomandato che ogni sub sopra i 40 anni di età si sottoponga, almeno annualmente ad
una accurata visita di idoneità con un adeguato test da sforzo
Patologia Da Decompressione
E' stato raccomandato che i sub più anziani riducano il loro tempo di fondo del 10% per
ogni decade di vita dopo i 30 anni.
Esercizio Fisico.
Il mantenimento di una buona forma fisica è di estrema importanza, specialmente con
l'avanzare dell'età.
Un programma di esercizio razionale dovrebbe includere un periodo di riscaldamento di
almeno 5 minuti, 30 minuti di esercizio continuato ed un adeguato periodo di
raffreddamento.
L'obbiettivo deve essere quello di portare la frequenza cardiaca ad un livello
predeterminato durante i 30 minuti di esercizio continuato.
La frequenza ideale può essere ricavata da questa formula: (220 - età) x 0.70.
Per esempio: se si hanno 60 anni: 220 - 60 = 160. 160 multiplcato 0.70 = 112 battiti al
minuto.
Un altro fattore importante è la gradualità e la costanza ( non meno di tre volte a
settimana) del programma di esercizio. Tendini, muscoli, articolazioni possono essere
fattori limitanti dell'esercizio, specie se si esagera all'inizio del programma. Ma gli
stessi muscoli, tendini ed articolazioni si irrobustiranno con un esercizio graduale.
I sub più anziani devono anche essere più saggi: non devono esitare a pianificare le
loro immersioni in modo più conservativo, ne a rimandare o sospendere un'immersione se le
condizioni personali o locali lo suggeriscono.
L'altro lato della medaglia....
Non ci sono nemmeno limiti certi riguardo all'età minima per l'immersione e quelli che
sono stati descritti si basano su dati arbitrari e non sperimentati.
Un fenomeno noto sono le cosiddette "silent bubbles" - bolle che non producono
sintomi - presenti nel sangue dopo l'immersione. Queste bolle potrebbero teoricamente
compromettere il flusso sanguigno a livello delle zone di accrescimento dell'osso giovane,
situate alle estremità delle ossa lunghe, compromettendone lo sviluppo.
Pertanto si raccomanda che i bambini non superino la profondità di 9 metri, fino a che le
cartilagini di accrescimento non si siano consolidate, allo scopo di prevenire il rischio
di deformazioni ossee.
E' stato suggerito che si dovrebbe aspettare fino a che un bambino non pesi almeno 45 kg e
sia alto almeno 1,5 metri. Altri hanno suggerito di aspettare fino al raggiungimento del
90% della crescita prevista - un criterio di più facile applicazione, specie per le
giovani adolescenti.
Ma altrettanto importante è la maturità emotiva. Un bambino deve essere in grado di
comportarsi come un compagno d'immersione responsabile e di reagire adeguatamente ad una
situazione inaspettata.
I genitori "immersione-dipendenti" dovrebbero valutare con molta attenzione
l'entusiamso dei loro figli per l'immersione. I ragazzi potrebbero immergersi
semplicemente per compiacere i genitori, mentre in realtà preferirebbero altre attività
in cui interagire con coetanei invece che con i pesci!

per saperne di più visita il sito del DAN Europe
torna alla pagina DAN