Tintarella in sicurezza
By Bruce H. Miller, M.D.
Alert Diver Nov/Dec 1996, p.37
L'umanità si è evoluta sulla terra, immersa nelle radiazioni del Sole, la nostra stella.
L'energia solare raggiunge la terra sotto forma di radiazioni elettromagnetiche (REM), che
includono i raggi X, i raggi cosmici, le onde elettriche, le onde radio, l'infrarosso, la
luce visibile e le radiazioni ultraviolette (RUV). Senza gli effetti delle REM sulla
superficie terrestre, la stessa vita non si sarebbe sviluppata.
Ma, attenzione! Di recente sono stati dimostrati forti legami fra il rischio di neoplasie
della pelle ed anche un solo episodio di severa ustione solare.
Le REM viaggiano in forma di onde che contengono "pacchetti di energia" chiamati
"fotoni".
Minore è la lungheza d'onda, maggiore è l'energia delle REM. Le lunghezze d'onda che ci
interessano sono quelle dei raggi ultravioletti, le più corte, in particolare si tratta
dei raggi ultravioletti B (UVB) e dei raggi ultravioletti A (UVA).
Per molti anni i flitri solari hanno offerto protezione solo dagli UVB, ma, recentemente,
l'attenzione si è anche focalizzata sugli UVA - i cosiddetti ultravioletti ad onda lunga
- ed il loro ruolo nelle "fotolesioni", specie in combinazione con gli UVB.
Gli UVA sono i principali responsabili delle fotoreazioni cutanee ai farmaci e delle
esacerbazioni delle patologie da fotosensibilizzazione. (vedi Table 3 a pagina 39 di AD).
La capacità di un filtro solare di proteggere dagli UVB viene definita fattore di
protezione solare, o SPF. Lo SPF è il rapporto fra il tempo normalmente necessario per
avere un'ustione solare della cute non protetta ed il tempo richiesto per ottenere la
stessa ustione in una cute protetta.
Per esempio, se normalmente 10 minuti di sole bastano a scottarvi senza alcuna protezione,
con un filtro a SPF 15, potrete restare al sole per 150 minuti. Un SPF di 15 filtra circa
il 92% dei raggi UVB.
Per gli UVA, il grado di protezione è definito come fattore di protezione fototossica, o
PPF. Queti valori sono inferiori e variano da 1.5 a 4.8, poiché l'energia degli UVA è
assai inferiore.
La scelta di un filtro solare.
Per prima cosa occorre determinare il proprio tipo di pelle ( vedi Table 1 a pagina 38 di
AD).
Quindi bisogna considerare diversi fattori ambientali come la stagione dell'anno, la
posizione geografica, l'altitudine, la presenza di superfici riflettenti - come l'acqua -
l'ora, la contaminazione atmosferica, l'immersione in acqua, la vicinanza all'equatore,
gli indumenti ed il tempo di esposizione al sole.
Come evitare i Fototraumi e le Fotolesioni.
- Evitare l'esposizione al sole fra le 10:00 e le 15:00.
- Attenzione ai giorni nuvolosi ed alle superfici riflettenti: neve, acqua, sabbia e
cemento.
- Indossare abiti tessuti a maglia fitta ed un cappello.
- Evitare i lettini abbornzanti.
- Sospendere ogni medicamento fotosensibilizzante mentre siete in vacanza ( per es.
Tetraciclina per l'acne). Se ciò non è possibile, utilizzare il filtro UVA più efficace
( come il
Parsol 1789)
- Chi soffre di patologie da fotosensibilizzazione, dovrebbe seguire scrupolosamente
queste
raccomandazione ed evitare i RUV, per quanto possibile.
- Applicare regolarmente i filtri UV. Utilizzare filtri impermeabili con un SPF di almeno
15 ed un
PPF fra 1,5 e 4,8. Riapplicare il filtro spesso.
- Bandire i clorofluorocarboni! Questi composti distruggono la ozonosfera e permettono
l'arrivo
sulla terra di maggiori quantità di UVB.

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