IL DAN INTERNATIONAL

di Sergio Discepolo & Manuela Bonacina

Sin da quando abbiamo iniziato ad andare sott'acqua con una certa regolarità nei più disparati luoghi del mondo, abbiamo deciso di avere un altro "compagno di immersione": il DAN. La passione per il mare, la curiosità e la voglia di imparare ci hanno poi sempre spinti a cercare di aumentare le nostre conoscenze (e quindi la sicurezza nostra e di chi viene in acqua con noi) sulle tematiche inerenti le performances umane e la medicina subacquea. Quale miglior partner, in questo frangente, del DAN?

Il DAN International (Divers Alert Network, letteralmente "Rete di vigilanza internazionale per subacquei") già da tempo infatti riveste un ruolo chiave nello sviluppo e nella diffusione della sicurezza in immersione attraverso studi, ricerche, attività educative e servizi.
Il DAN è nato quasi contemporaneamente in America ed in Italia ad opera di due appassionati subacquei e studiosi di fama internazionale; negli USA nel 1980 da un'idea del Prof. Peter Bennett, fisiologo subacqueo della Duke University del North Carolina, in Italia (con il nome IDA, International Diving Assistance) nel 1982 per volere del Prof. Alessandro Marroni (docente di Medicina Subacquea ed Iperbarica in vari Atenei italiani ed esteri), con lo scopo primario di fornire assistenza nelle emergenze subacquee 24 ore su 24, tramite una centrale telefonica operativa, senza alcuno scopo di lucro ed autofinanziandosi semplicemente attraverso le quote versate dai propri iscritti ed i servizi forniti agli affiliati. L'IDA, inoltre, fu la prima associazione nel mondo ad attivare programmi di coperture assicurative specificatamente studiati da subacquei per subacquei.
Nel 1989, nel corso di un incontro tra questi due singolarissimi personaggi, nacque l'idea di una federazione mondiale di organizzazioni votate all'assistenza ed al supporto dei subacquei sportivi. Fu così che nel 1991 DAN ed IDA, con l'aggiunta del giapponese CAN (Civil Alert Network), si fusero insieme dando vita all'International DAN.
Tutte le organizzazioni aderenti, compreso poi anche il DAN Australia, decisero unanimamente di assumere la denominazione comune DAN seguita dal nome della nazione di appartenenza e di adoperarsi tutte insieme per il raggiungimento di standard operativi e qualitativi uniformi in tutto il mondo, con il fine ultimo di migliorare sempre più la sicurezza dell'immersione ricreativa.
In Europa venne formato un organismo multinazionale, il DAN Europe, con servizi centralizzati presso il REGA (membro della Croce Rossa Svizzera) di Zurigo, ma suddiviso in filiali nazionali per ogni Paese aderente.

Lo scopo del DAN, oltre a quello di mantenere una rete internazionale di Centrali d'allarme specializzate per garantire l'assistenza ed il trasporto dei subacquei infortunati in caso di necessità, si estende nel fornire consigli o consulenze per problemi di medicina subacquea, nel promuovere e condurre studi, ricerche, seminari e convegni in materia di medicina e di sicurezza dell'immersione ed inoltre si adopera per approntare specifici programmi educativi e di divulgazione mirati ad accrescere la consapevolezza e la responsabilità nei subacquei sportivi. Il DAN pubblica inoltre un periodico multilingue contenente notizie ed aggiornamenti tecnici e medico-scientifici provenienti dalla letteratura specializzata internazionale inviato gratuitamente a tutti gli associati.

La rete DAN elabora accurate statistiche sui dati relativi agli incidenti occorsi durante o dopo un'immersione, sulle abitudini e sul numero dei subacquei. L'interpretazione di questi dati consente una più approfondita conoscenza dei meccanismi e dei comportamenti più frequentemente coinvolti, e quindi ritenuti maggiormente responsabili in caso di incidente; ciò concorre a modificare e migliorare gli standard di sicurezza nell'attività subacquea com'è avvenuto, ad esempio, per quel che riguarda le procedure per il volo dopo un'immersione, il diabete ed il foramen ovale pervio.
Gli incidenti subacquei, peraltro, sono per fortuna abbastanza rari e molto simili tra loro dal punto di vista epidemiologico, tant'è che anche le basi terapeutiche per il primo soccorso nelle emergenze subacquee sono abbastanza semplici, uniformi ed accessibili a tutti purché opportunamente addestrati. Il problema è che nel normale corso di studi in medicina non sono previsti insegnamenti specifici di medicina subacquea, pertanto non è poi così facile, in caso di necessità o anche semplicemente per ottenere informazioni, trovare un medico che sappia riconoscere, trattare o anche soltanto rispondere a quesiti di questo particolare tipo di emergenza sanitaria, così come del resto non è facile reperire testi e pubblicazioni inerenti questo argomento.
Anche in questo caso il DAN si pone come valido supporto didattico e divulgativo, avendo sviluppato specifici corsi di primo intervento nelle emergenze subacquee con somministrazione di ossigeno (DAN Oxygen Provider) e mettendo a disposizione degli iscritti una vasta raccolta di libri ed articoli specializzati, alcuni tradotti in varie lingue, oltre che un servizio telefonico permanente e gratuito di consulenza medico-subacquea.

Nel corso del 1997, con l'inaugurazione del DAN Maldive, affiliato del DAN Europe, presso la camera iperbarica di Bandos è stato avviato il "Chamber Support Program", uno speciale progetto che mira a garantire un supporto finanziario e logistico alle camere iperbariche dei più frequentati luoghi di immersione, programma che nel gennaio '98 è stato esteso anche all'Egitto, a Sharm El Sheikh e Hurgada, oltre che a Scapa Flow in Scozia. Sempre ad opera del DAN, infine, nei primi mesi del '95 è stato varato il progetto di ricerca "Safe Dive", che si propone di studiare e di fornire ulteriori informazioni su tutta una serie di incognite ancora presenti in medicina subacquea monitorando circa due milioni di immersioni entro l'anno 2000 con il supporto di istruttori subacquei volontari opportunamente addestrati e denominati "Field Research Operators".

Attualmente la subacquea si sta diffondendo rapidamente, trasformandosi in uno sport accessibile a tutti ed in questo contesto il DAN è sempre più parte integrante del panorama subacqueo, rispondendo pienamente alle nostre esigenze di informazione, divulgazione ed assistenza.

 

DAN Phonelist

EMERGENCY

 Austria
060-431-54090 ( German Navy)

Belgium
0800-12382

Denmark
89433099 S.O.K. (Danish Navy)

France
15 (National Health Service)

Germany
0431-54090 ( German Navy)

Italy
1678-24080

Luxembourg
0032-2-2622282

Maldives
440088

Malta
09494193

Nederland
0223-658220 (Dutch Navy)

Spain
93-4331551

Suisse
1414 - REGA

Sweden
112 SOS ( National Health Service)

United Kingdom
01224-585747

USA
919-684 8111

INTERNATIONAL EMERGENCIES:
+41-1-1414 (REGA, Zürich)


NON EMERGENCY INFORMATION:

DAN Europe Headquarters Italy
Tel. +39 085 893 0333 - Fax: +39 085 893 0050
http://www.daneurope.org/main.htm

 

 

A cura di:
Sergio Discepolo & Manuela Bonacina
Atmosphera Diving
Camping Village Il Veliero
Argentario
E-Mail: sdiscep@tin.it


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