SICUREZZA PRE-IMMERSIONE


 

Sicurezza pre-immersione
di Alberto Romeo

 

La sicurezza in immersione si può ottenere in primo luogo con una appropriata visita medica preventiva ma anche mediante la conoscenza dei pericoli cui si può andare incontro nella pratica delle attività subacquee, un efficace autocontrollo, frutto di efficienza fisica e un apprendimento delle nozioni basilari teoriche che non devono mancare nel bagaglio culturale di ogni tipo di subacqueo.
Il medico dello sport ha il compito istituzionale di valutare la idoneità alla immersione escludendo i soggetti che presentano patologie permanenti incompatibili con l'immersione; tale valutazione deve essere effettuata annualmente.
Tali patologie sono principalmente pneumobroncopatie croniche ostruttive e restrittive, asma, pneumotorace spontaneo, disordini convulsivi o sincopali, diabete insulino dipendente, malattie del sistema nervoso centrale, traumi commotivi, perforazione permanente del timpano, otite media cronica. anemie ereditarie perniciose, angina pectoris, infarto del miocardio, aritmie cardiache, scompenso cardiocongestizio, osteonecrosi, claustrofobia.
Poi ci sono delle patologie che controindicano l'immersione solo in via temporanea cioè patologie che di solito guariscono: affezioni delle prime vie respiratorie, sinusopatie, allergopatie stagionali, raffreddori, bronchite acuta, ferite, fratture, distorsioni, lussazioni, gastroenterite, intossicazione alcolica, gravidanza.
Gli accertamenti medici da effettuare annualmente sono, oltre ed un'accurata anamnesi ed un attento esame obiettivo:

La valutazione di eventuali affezioni transitorie avvenute dopo la visita al idoneità spetta alla auto analisi dello stesso subacqueo, fatto spesso trascuralo che invece ha grande importanza.
Ogni sub deve essere consapevole che alcune situazioni possono portare . alla improvvisa perdita di coscienza o di controlloper cui ogni sub dovrebbe auto valutarsi per quanto riguarda la capacità di affrontare determinati sforzi ed avere quindi una buonariserva cardiorespiratoria, che può venire meno nell'arco dell'anno per vari motivi anche se si è superato il test di idoneità: per esempio la sedentarietà, l'obesità il fumo, l'alcool, lo stress, la disidratazione l'inadeguato addestramento, il malfunzionamento delI'erogatore, lo scorretto uso del gav, muta inappropriata per taglia o spessore, sono tutti fattori che possono essere potenzialmente pericolosi.
E' chiaro, quindi, che il subacqueo accorto ed intelligente, non deve sentirsi autorizzato, una volta avuto l'ok dal medico ad immergersi senza rispettare tutte quelle regole che. costituiscono la base per una sicura immersione compresa una autodiagnosi sul proprio stato di salute e di allenamento del momento.

TEST DI ALLENAMENTO DI RUFFIER

Questo test di semplice esecuzione, può essere utilizzato da tutti i subacquei come utile strumento di autovalutazione della propria capacità cardiorespiratoria
Consiste:
- nella rilevazione della frequenza cardiaca a riposo su un tempo di 30 sec. (F1).
- nella successiva esecuzione di 30 flessioni complete sulle gambe in un tempo di 45 sec.
- nella rilevazione della frequenza cardiaca da 0 a 30 sec. (F2).
- nella rilevazione della frequenza cardiaca da 60 a 90 sec. (F3)

I tre valori rilevati, vanno poi utilizzati. secondo la seguente formula:
(F1 / F2 + F3) x 2 - 200 / 10 = Indice di Ruffier

I risultati normali vanno da 0 a 10 (valori negativi si ottengono in atleti molto allenati).
da 0 a 5 buono
da 5 a 10 sufficiente migliorabile
oltre 10 la forma fisica non è delle migliori e peggiora man mano che si sale nella scala.

Alberto Romeo
Dirigente Medico del Servizio di
Medicina dello Sport di Palermo

 

IL MIO MARE : sito fotosub di Alberto Romeo


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