NORMATIVA

 

 

 

COMPARTIMENTO MARITTIMO DI OLBIA
ORDINANZA N. 16/2003

Il Capitano di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Olbia:
VISTO il Decreto Ministeriale 12 Dicembre 1997 istitutivo dell’Area Naturale Marina Protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo”;
VISTO il Decreto Ministeriale 28 Novembre 2001 di rettifica del Decreto istitutivo dell’Area Naturale Marina Protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo”;
RITENUTO necessario, ai fini della salvaguardia e della tutela dell’ecosistema e alla luce delle disposizioni ricevute, disciplinare transitoriamente, in attesa della costituzione degli Organi dell’Ente Gestore e dell’emanazione del previsto Regolamento, le attività nautiche nella suddetta Area Marina Protetta ricadente nella giurisdizione di questo Circondario Marittimo;
VISTA la lettera SDM/2/5115/B09 del 18 Giugno 2001 del Ministero dell’Ambiente Servizio Difesa Mare avente per oggetto: Area Marina Protetta “Tavolara - Capo Coda Cavallo” – autorizzazione a posizionare corpi morti con relativi gavitelli d’ormeggio – Disciplina Provvisoria;
VISTO il parere positivo espresso dalla Commissione di Riserva nella convocazione del 28 Aprile 2003;
VISTA il foglio SDM/1218 B-11 del 16 Febbraio 2001 del Ministero dell’Ambiente Servizio Difesa Mare avente per oggetto: Linee guida in materia di segnalamenti marittimi nelle aree marine protette;
VISTA la legge 31 Dicembre 1982 n. 979 ed in particolare il titolo V;
VISTO l’articolo 19 comma 7 della legge 6 Dicembre 1991, n. 394;
CONSIDERATO opportuno disciplinare l’utilizzo delle attrezzature d’ormeggio predisposte all’interno dell’Area Marina Protetta;
SENTITE le Associazioni di categoria locali per le attività di noleggio, immersione e trasporto passeggeri;
CONSIDERATO necessario dover salvaguardare la fruibilità dell’ecosistema decentrando in spazi marginali dell’AMP le attività sportive acquatiche e le altre forme di navigazione di possibile impatto acustico e/o visivo, in conformità all’indirizzo sollecitato dalla commissione di riserva.
VISTI gli articoli 30 del Codice della Navigazione e 59 del relativo Regolamento di Esecuzione;



R E N D E  N O T O

All’interno dell’Area Naturale Marina Protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo” ai sensi del decreto ministeriale istitutivo del 12 Dicembre 1997 così come rettificato dal decreto ministeriale 28 Novembre 2001, sono individuate le zone appresso elencate, e indicate nella planimetria in allegato 1, con i relativi regimi di tutela:


1) Zona A - RISERVA INTEGRALE     è CONSENTITO:
    -  l’accesso al personale dell’Ente Gestore, per attività di servizio, e a quello scientifico, per lo svolgimento
       di ricerche debitamente autorizzate;
    -  la realizzazione di visite guidate subacquee, regolamentate dall’Ente Gestore, in aree limitate secondo
       percorsi prefissati, tenendo comunque conto delle esigenze di elevata tutela ambientale;
    sono VIETATI:
   -  la balneazione;
   -  la pesca professionale e sportiva;
   -  il transito di natanti e imbarcazioni fatta eccezione per quelli dell’area naturale marina protetta;
2) Zona B - RISERVA GENERALE

    è CONSENTITO:
   - 
la navigazione a natanti e imbarcazioni a bassa velocità (non oltre 10 nodi);
   -  le visite, anche subacquee, regolamentate dall’Ente Gestore dell’area naturale marina protetta;
   -  la balneazione;
   -  l’ormeggio alle apposite strutture predisposte dall’Ente Gestore;
   -  la piccola pesca, con attrezzi selettivi e che non danneggino i fondali, ai pescatori professionisti dei comuni le
      cui coste sono comprese nell’area naturale marina protetta, con un carico giornaliero regolamentato dall’Ente
      Gestore dell’area protetta medesima;
    sono VIETATI:
   -  la pesca professionale con reti a strascico e cianciolo;
   -  la pesca sportiva con qualunque mezzo esercitata;
3) Zona C - RISERVA PARZIALE
    è CONSENTITO:
   -  la navigazione a natanti e imbarcazioni;
   -  l’ormeggio, come regolamentato dall’Ente Gestore dell’area naturale marina protetta;
   -  le immersioni subacquee, compatibili con la tutela dei fondali;
   -  la piccola pesca, con attrezzi selettivi e che non danneggino i fondali, ai pescatori professionisti dei comuni le
      cui coste sono comprese nell’area naturale marina protetta;
   -  la pesca sportiva con lenze e canne da fermo (vd. Nota 1)
4) In tutte le zone suddette è comunque vietato l’ancoraggio, salvo che nelle aree appositamente individuate ed attrezzate; sono inoltre vietate le attività che possono compromettere la tutela delle caratteristiche dell’ambiente oggetto della protezione e le finalità istitutive dell’area naturale marina protetta medesima ai sensi dell’art. 19, terzo comma della L. 6 Dicembre 1991, n. 394;


O R D I N A

ART 1: DURATA

La disciplina delle attività consentite nell’Area Marina Protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo” si applica nel periodo 01 Giugno 31 ottobre 2003 e nel medesimo periodo di ogni anno fino all’entrata in vigore del Regolamento di cui all’art. 8 del D.M. 12.12.1997.


ART 2: TRASPORTO PASSEGGERI

  1. Al fine di ottenere le autorizzazioni per poter operare all’interno dell’Area Marina Protetta, gli armatori delle imbarcazioni da traffico entro il 01 Giugno dovranno presentare all’Autorità Marittima una istanza corredata di copia della licenza di navigazione, dei certificati di sicurezza e dei documenti tecnici previsti dalla vigente normativa dai quali risulti la regolare rispondenza dell’unità e dell’equipaggio ai requisiti previsti per l’attività da svolgere. Chi deve richiedere il solo rinnovo, entro il 01 Giugno dovrà allegare all’istanza i soli documenti che avranno subito delle variazioni rispetto a quelli già depositati.
  2. Fino alla costituzione dell’Ente Gestore potranno richiedere l’autorizzazione ad operare solo le unità già iscritte alla data di entrata in vigore della presente ordinanza nei RR.NN.MM. e GG. di Olbia e Golfo Aranci.
  3. Tutte le imbarcazioni da traffico passeggeri che intendono operare nell’Area Marina Protetta devono essere dotate di casse per la raccolta dei liquami di scolo e sistema di raccolta delle acque di sentina, documentata con autocertificazione; dovranno altresì munirsi di un registro di scarico delle acque di sentina da conservare tra i documenti di bordo unitamente alle ricevute di conferimento delle miscele di idrocarburi a centri di smaltimento autorizzati
  4. E’ fatto divieto di scarico a mare nell’Area Marina Protetta di acque non depurate provenienti da sentine o da altri impianti dell’imbarcazione.
     
                                                ART 3: NOLEGGIO E LOCAZIONE
  5. Al fine di ottenere l’autorizzazione a poter operare all’interno dell’Area Marina Protetta le imprese iscritte alla Camera di Commercio di Nuoro e Sassari e/o ai Registri di cui all’art. 68 Cod. Nav. della Capitaneria di Olbia, dovranno presentare entro il 01 Giugno una istanza riportante gli estremi dell’iscrizione alla camera di Commercio/art. 68 C.N., corredata dell’atto costitutivo, se trattasi di Società, dell’elenco descrittivo dei mezzi nautici utilizzati per il noleggio, dell’ubicazione nell’area marina protetta dell’attività, la residenza e la reperibilità del proprietario. Chi deve richiedere il solo rinnovo, entro il 01 Giugno dovrà allegare all’istanza i soli documenti che avranno subito delle variazioni rispetto a quelli già depositati.
    Entro l’inizio della stagione 2003 e comunque non oltre il 01 Giugno 2003, almeno il 50% delle unità adibite a noleggio e locazione con motore fuoribordo, dovrà essere equipaggiato con motori a 4 tempi benzina verde, o 2 tempi ad iniezione a basso impatto ambientale, tale aliquota dovrà salire al 100% nel 2004.


ART 4: IMMERSIONI SUBACQUEE

  1. Al fine di ottenere l’autorizzazione, ad effettuare visite subacquee nelle Zone “B” dell’Area Marina Protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo” limitatamente alle sotto elencate località, da intendersi centrate nei punti a fianco indicati per un raggio di 50 mt. i Centri di immersione, in possesso di assicurazione per responsabilità civile, che risultino iscritti all’Elenco regionale degli Operatori del turismo subacqueo - Sezione Centri di immersione - (L.R. 9/99) devono presentare istanza entro il 01 Giugno alla Capitaneria di Porto di Olbia autocertificando i requisiti sopra richiesti, la validità delle abilitazioni individuali di ciascun subacqueo del centro ed elencare descrittivamente i mezzi di cui dispongono, indicare l’ubicazione della sede, la residenza ed i recapiti di reperibilità dei responsabili. Chi deve richiedere il solo rinnovo, entro il 01 Giugno dovrà allegare all’istanza i soli documenti che avranno subito delle variazioni rispetto a quelli già depositati. I mezzi nautici utilizzati dai suddetti centri, entro l’inizio della stagione 2003 e comunque non oltre il 01 Giugno 2003, almeno per il 50% delle unità propulse con motore fuoribordo, devono essere equipaggiate con motori a 4 tempi benzina verde o 2 tempi ad iniezione a basso impatto ambientale, tale aliquota dovrà salire al 100% nel 2004.
  2. In zona “B” sono consentite visite subacquee anche senza l’utilizzo dei centri di Immersione autorizzati solamente nell’arco orario e nei siti attrezzati specificati nel successivo art. 6.1.
    CAPO CERASO
    - Secca di Capo Ceraso                Lat. 40° 55’.2 N, Long. 009° 39’.2 E,
    - Secca del Muzzone                Lat. 40° 55’.1 N, Long. 009° 39’.0 E,
    ISOLA DI TAVOLARA
    - Isolotto dei Topi                Lat. 40° 53’.8 N, Long. 009° 40’.4 E,
    - Beach rock di Spalmatore                Lat. 40° 53’.8 N, Long. 009° 40’.8 E,
    - Occhio di Dio                Lat. 40° 53’.8 N, Long. 009° 42’.5 E
    - Il Grottone                Lat. 40° 54’.0 N, Long. 009° 42’.7 E
    - Secca del Papa 1                Lat. 40° 54’.9 N, Long. 009° 44’.8 E
    - Secca del Papa 2                Lat. 40° 54’.9 N, Long. 009° 44’.8 E
    AREA DEI CERRI
    - Relitto Omega                Lat. 40° 51’.7 N, Long. 009° 45’.6 E
    - Secca di Sud Ovest                Lat. 40° 51’.5 N, Long. 009° 45’.5 E
    - Secca Sud                Lat. 40° 51’.5 N, Long. 009° 45’.8 E
    - Secca Nord Ovest                Lat. 40° 51’.8 N, Long. 009° 45’.7 E
    ISOLA DI MOLARA
    - Secca dell’elefante                Lat. 40° 52’.7 N, Long. 009° 42’.6 E
    - Secca delle ancore                Lat. 40° 52’.7 N, Long. 009° 42’.3 E
    - Aereo (relitto)                Lat. 40° 52’.7 N, Long. 009° 42’.1 E
    - Scoglio del fico                Lat. 40° 52’.6 N, Long. 009° 42’.6 E
    - Secca del castello                Lat. 40° 52’.8 N, Long. 009° 43’.9 E
    - Secca di Punta Arresto                Lat. 40° 52’.6 N, Long. 009° 44’.2 E
    - Secca di Punta Levante                Lat. 40° 52’.3 N, Long. 009° 44’.6 E
    - Cala del Grano                Lat. 40° 51’.9 N, Long. 009° 44’.5 E
    - Secca di Punta Scirocco                Lat. 40° 51’.5 N, Long. 009° 44’.3 E
    S. TEODORO
    - Secca S. Teodoro 1                Lat. 40° 47’.2 N, Long. 009° 43’.7 E
    - Secca S. Teodoro 2                Lat. 40° 47’.4 N, Long. 009° 43’.8 E
    - Secca Mensole                Lat. 40° 46’.7 N, Long. 009° 44’.9 E
    - Secca Adele                Lat. 40° 48’.2 N, Long. 009° 42’.5 E
    - Fiume Fossile                Lat. 40° 49’.3 N, Long. 009° 43’.1 E
  3. L’unità di appoggio dovrà essere ormeggiata solo agli appositi gavitelli, laddove posti in opera secondo quanto stabilito all’art. 6 “Attrezzature d’ormeggio” oppure come descritto nell’art. 5 riguardante “Ancoraggio e Navigazione”;
    -  Durante l’immersione, l’unità di appoggio dovrà essere presidiata da una persona in grado di effettuare eventuali comunicazioni d’emergenza.
    -  Durante la sosta diurna, dovrà essere esposta sul mezzo nautico di appoggio una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile a 300 mt.
    -  Durante la sosta notturna, l’unità dovrà tenere accesa la luce a 360° di “unità alla fonda”.
    -  Le unità di appoggio dei Centri di immersione autorizzati, oltre alle segnalazioni prescritte, dovranno esporre durante la navigazione e l’ancoraggio nelle zone B una seconda bandiera identificativa con la scritta rossa su fondo bianco “CENTRO DI IMMERSIONE AUTORIZZATO” oppure “DIVING AUTORIZZATO”.
  4. Il responsabile dell’unità deve annotare in apposito registro/documento, presente a bordo, l’elenco dei partecipanti all’immersione, l’indicazione dei brevetti posseduti, i nominativi degli eventuali accompagnatori.
  5. Le immersioni nelle zone consentite potranno svolgersi secondo le seguenti modalità:
    -  non più di 2 (due) unità con al più 12 (dodici) sub contemporaneamente in immersione potranno sostare
        nei punti consentiti;
    -  ciascun accompagnatore qualificato (istruttori brevettati) potrà guidare nell’immersione non più di
        n° 6 (sei) subacquei contemporaneamente, rispettando i limiti di profondità previsti dal brevetto di
        ciascun partecipante. In caso di brevetti di livello diverso, nello stesso gruppo, saranno rispettati i limiti
       dettati da quello di livello inferiore.
    - ciascun partecipante all’immersione non potrà fare uso di guanti, dovrà mantenere l’attrezzatura aderente
      al corpo e mantenere assetto neutro al fine di impedire ogni contatto con il fondale.
    -  Le dotazioni di sicurezza previste dalle norme in vigore, per la tipologia dei mezzi nautici e per la
       navigazione effettuata, dovranno essere integrate con le seguenti:
    -  apparecchiatura per la somministrazione di ossigeno terapeutico in erogazione a domanda con bombola
       della capacità di lt. 5 munita di erogatore o con sistemi analoghi omologati;
    -  mezzo di comunicazione che consenta di contattare i centri di soccorso;
    -  cassetta di primo soccorso;
    -  bombola di riserva contenente aria munita di doppio erogatore o dispositivo diverso che consenta le stesse
       funzioni.


ART 5: ANCORAGGIO E NAVIGAZIONE

  1. Nella zona “B”, limitatamente al tratto compreso tra Cala Spagnola e Punta l’Aia (piscine di Molara), l’ancoraggio è consentito unicamente entro i 2 (due) specchi acquei appositamente delimitati con boe sferiche gialle.
    Lo specchio acqueo compreso tra l’isola di Molara e le suddette zone, delimitato da un cavo con galleggianti, è riservato esclusivamente alla balneazione. in tale area è inoltre consentito l’ingresso di piccoli natanti a remi esclusivamente per il solo attraversamento.
    Le suddette strutture di delimitazione non possono essere utilizzate per l’ormeggio.
  2. Nelle rimanenti sotto elencate località site nelle zone “B” è consentito, nel transitorio, l’ancoraggio negli specchi acquei caratterizzati da FONDALI SABBIOSI O CIOTOLOSI SOLO SE NON INTERESSATI DALLA PRESENZA DI ALCUN TIPO DI VEGETAZIONE MARINA:
    - Area B di Capo Ceraso:
        - Sa Enas Appara
        - Spiaggia del Dottore
    - Area B di Tavolara
        - Spiaggia di Tramontana
        - Area B di Molara
        - Cala Chiesa
        - Punta scirocco
    - Area B di Coda Cavallo
        - Nessuno specchio acqueo
  3. Nella zona “C”, limitatamente al tratto prospiciente la spiaggia denominata “La Cinta” (S. Teodoro), l’ancoraggio è consentito unicamente entro lo specchio acqueo appositamente delimitato con boe sferiche gialle in prossimità della zona Nord della spiaggia
  4. nelle rimanenti aree della zona “C” è consentito l’ancoraggio negli specchi acquei caratterizzati da FONDALI SABBIOSI O CIOTOLOSI SOLO SE NON INTERESSATI DALLA PRESENZA DI ALCUN TIPO DI VEGETAZIONE MARINA escludendo la fascia di rispetto per la balneazione.
  5. La navigazione con le moto d’acqua, i natanti e le imbarcazioni a motore che esercitano sport acquatici con attrezzature a rimorchio, è consentita in zona “C” esclusivamente nei tratti di mare verso il largo, posti lungo i margini Nord e Sud dell’Area Marina Protetta in corrispondenza rispettivamente di:
         a.   Capo Ceraso a Nord e ad una distanza minima dalla costa di 1000 metri
         b.   Punta Isuledda a Sud e ad una distanza minima dalla stessa di 1000 metri e di 2000 metri dalla
               congiungente Punta Sabatino Punta Coda Cavallo
    I mezzi di cui sopra possono raggiungere/lasciare le aree loro destinate navigando a lento moto da/per le spiagge limitrofe e con percorsi diretti.


ART 6: ATTREZZATURE D’ORMEGGIO

  • nell’area “B” sono state posizionate le seguenti attrezzature d’ormeggio (Gavitelli) per l’attività d’immersione subacquea:
    Località Latitudine Longitudine
    Tavolara - Secca del Papa 1 40° 54.89’ N 009° 44.25’ E
    Tavolara - Secca del Papa 2 40° 54.89’ N 009° 44.25‘ E
    Tavolara – Tedja liscia 1 40° 53.91’ N 009° 42.58‘ E
    Tavolara – Tedja liscia 2 40° 53.91’ N 009° 42.58‘ E
    Molara – Punta arresto 40° 52.64’ N 009° 44.19‘ E
    I Cerri – Relitto Omega 40° 51.66’ N 009° 45.61‘ E
    Tavolara – Grottone 40° 54.00’ N 009° 42.70’ E
    Molara – Scogliio del Fico 40° 52.60’ N 009° 42.60’ E

     
  • nell’area “B” è stata posizionata la seguente attrezzatura d’ormeggio (Boe) per imbarcazioni da trasporto passeggeri e da diporto:
    Località Latitudine Longitudine
    Molara – Piscine 1 40° 51’ 89 N 009° 42’.84 E
    Molara – Piscine 2 40° 52’.62 N 009° 40’.40 E

     
  • nell’area “C” sono state posizionate le seguenti attrezzature d’ormeggio (Boe) per imbarcazioni da trasporto passeggeri e da diporto:
    Località Latitudine Longitudine
    Tavolara – Spalmatore di terra 1 40° 53.37’ N 009° 40.57’ E
    Tavolara – Spalmatore di terra 2 40° 53.42’ N 009° 41.10’ E

  • nell’area “C” è stata posizionata la seguente attrezzatura d’ormeggio (Gavitelli) per l’attività d’immersione subacquea:
    Località Latitudine Longitudine
    Isola Rossa – Reulino 40° 52’.62 N 09° 40’.4 E
    Tavolara – L’archetto 40° 53.30’ N 009° 41.80’ E
    Tavolara – Occhio di Dio 40° 53.80’ N 009° 42.49’ E
  1. Le attrezzature per immersioni subacquee sono realizzate con gavitelli biconici di colorazione giallo-rosso riportante la dicitura “AMP TAVOLARA CODA CAVALLO DIVING MAX 13 MT” e sono utilizzabili unicamente dai centri autorizzati ad eccezione dei gavitelli installati in zona “C” e dei sottoelencati gavitelli siti in zona “B” dove potranno ormeggiare anche imbarcazioni diverse, solo per effettuare immersioni subacquee limitatamente all’arco orario 12.00 – 14.00 loro riservato.
         a. Molara – Punta arresto (zona “B”)
         b. I Cerri – Relitto Omega (zona “B”)
  2. Le attrezzature per imbarcazioni da diporto e trasporto Passeggeri sono realizzate con boe cilindriche di colorazione gialla riportante la dicitura “AMP TAVOLARA CODA CAVALLO DIPORTO MAX 15 MT” e sono utilizzabili sia da unità da diporto di lunghezza non superiore ai 15 metri che da unità da trasporto passeggeri di lunghezza non superiore ai 18 metri con diritto di precedenza per queste ultime.
    Le unità da diporto che utilizzeranno tali attrezzature dovranno pertanto mantenere a bordo il Comandante per il pronto disormeggio all’arrivo dell’unità da traffico passeggeri che gliene facesse richiesta.
  3. Tutte le attrezzature d’ormeggio devono essere utilizzate per il tempo strettamente necessario a soddisfare lo scopo al quale le unità sono destinate ovvero il tempo necessario a compiere la visita subacquea per i mezzi che utilizzano i gavitelli e il tempo necessario a soddisfare le attività ludiche per i mezzi che utilizzano le boe.


ART 7: VIOLAZIONI E SANZIONI

I trasgressori alla presente Disciplina provvisoria, salvo che il fatto sia disciplinato diversamente o costituisca reato, saranno perseguiti ai sensi dell’art. 30 della Legge 6 Dicembre 1991 n. 394 – Legge quadro sulle aree protette.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e fare osservare la presente Disciplina che entra immediatamente in vigore.


ART 8: DISPOSIZIONI FINALI

Il responsabile di ogni esercizio a carattere commerciale munito di concessione demaniale marittima dovrà curare e mantenere l’esposizione della seguente ordinanza in un luogo ben visibile agli utenti.
Il responsabile di ogni esercizio adibito a noleggio natanti e imbarcazioni dovrà mantenere un registro in cui tutti i comandanti delle unità noleggiate dovranno firmare per presa visione e per ricevuta, tra i documenti di bordo, di una copia della presente disciplina.
Per quanto non disciplinato dalla presente ordinanza deve essere fatto riferimento al Decreto Ministeriale istitutivo del 12 Dicembre 1997.

Olbia, lì 30 Aprile 2003

IL COMANDANTE
CV (CP) Nicola MARESCA


Nota1
Nella zona “C” di riserva parziale può essere praticata la pesca sportiva solo ed esclusivamente con lenze e canne da fermo così come definiti dall’art 138 lettera c) del DPR 02/10/1968 n. 1639 emendato dall’art. 10 del DPR 18/03/1983 n. 219 che di seguito vengono riportati con le relative limitazioni:
   -   Canne a non più di tre ami, non più di una a persona;
   -   Lenze morte
   -   Bolentini
   -   Correntine a non più di sei ami, non più di una a persona
   -   Lenze per cefalopodi.

 


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