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| VISTI DA VICINO | |
VISTI DA VICINO.... gli erogatori
| AVVISO : le informazioni riportate in queste pagine sono sviluppate al fine di soddisfare la curiosità e l'interesse sugli argomenti trattati. IN NESSUN CASO le informazioni qui riportate possono essere utilizzate per programmare e realizzare immersioni. Uno specifico addestramento con un istruttore qualificato e certificato è richiesto per programmare e realizzare immersioni che prevedano l'uso di attrezzature subacquee di qualsivoglia tipo. |
EROGATORI
(parte terza)
DOWNSTREAM O UPSTREAM ?
La quasi totalità degli erogatori oggi in commercio, utilizza nel 2° stadio il
sistema "Downstream". Questo sistema, con un meccanismo molto semplice che
consiste nel movimento di un singolo componente, venne introdotto agli inizi degli anni 60
solamente nei 1° stadi.
Questo concetto è sopravvissuto a 30 anni di evoluzione, rimanendo praticamente
inalterato.
Il design del pistone "Downstream" fa si che lestremità del pistone
sia direttamente esposta alla forza dellaria proveniente dalla bombola, questa forza
diminuisce in proporzione alla diminuzione della pressione della bombola. La variabilità
della pressione in entrata influenza la quantità di pressione intermedia richiesta per
stabilizzare completamente il pistone e fermare il flusso daria alla fine del ciclo
di inspirazione.
Questo tipo di primo stadio è detto: non bilanciato.
Le ragioni della sua longevità (viene a tuttoggi costruito ed utilizzato) stanno
nella sua affidabilità ed economicità; la mancanza di controllo della pressione
intermedia viene compensata da unaffidabilità a prova di bomba.
Lo stesso concetto venne applicato, nella metà degli anni 60, anche ai secondi stadi: fu così creata la valvola "Downstream Classica" e, se si fa eccezione per alcuni piccoli ritocchi, è rimasta praticamente inalterata fino ad oggi.
Il termine "downstream" si riferisce alla direzione in cui si apre la
valvola. Infatti il sistema downstream si apre nella stessa direzione del flusso
daria proveniente dal primo stadio. Questa aria in entrata esercita una spinta
sullestremità del poppet (testa della valvola) che costringe la valvola ad
aprirsi (downstream); tale forza viene contrastata da una molla, pretarata, che spinge
nella direzione opposta (upstream) cioè verso la posizione di chiuso.
La spinta esercitata
dalla molla deve essere leggermente superiore alla forza di entrata del flusso in modo che
lingresso rimanga chiuso fino allinspirazione da parte del subacqueo.
Lo sforzo di inspirazione richiesto per aprire una valvola downstream è direttamente
proporzionale alla resistenza della molla.
Questo sistema consente di proteggere il sub nel caso improbabile (ma non impossibile) di sovrappressione intermedia, infatti ad un aumento della media pressione la forza downstream aggiuntiva farà aprire il poppet spingendolo contro la molla e provocando un flusso daria continuo nel secondo stadio.
SECONDI STADI BILANCIATI PNEUMATICAMENTE
Abbiamo visto che nei secondi stadi classici lo sforzo di inspirazione è
direttamente proporzionale alla resistenza della molla, quindi al fine di ridurre lo
sforzo di distacco (innesco) e di conseguenza il lavoro respiratorio, venne sviluppata,
alla fine degli anni sessanta, una valvola downstream detta a "Flusso lineare",
questa consentiva di diminuire la compattezza dellaria ed il coefficiente di attrito
globale.

La leva posta al centro della sede del secondo stadio permetteva un comando più
efficiente del flusso dellaria, la valvola invece, forata al centro del poppet,
consentiva allaria di passare nel suo interno per finire in una camera di espansione
posta allestremità della valvola stessa, che andava a contribuire alla spinta della
molla di chiusura.
Questo sistema consentiva, e consente tuttora, di avere una molla più piccola e più
morbida e di ridurre lo sforzo di distacco.
Con il passare degli anni questo sistema è stato perfezionato fino ad arrivare ad un
erogatore con le stesse caratteristiche di valvola, ma con in più una regolazione che
permetteva di indurire od ammorbidire, anche durante limmersione, la spinta
esercitata dalla molla sul poppet.
EROGATORI SERVOASSISTITI
Erroneamente considerati "upstream", gli erogatori con secondo stadio con valvola servoassistita sono dei sistemi con elevate prestazioni di erogazione e affidabilità, grandi portate daria e semplicità di costruzione. Il più conosciuto è il "Jetstream" della svedese Poseidon, di cui andiamo ad analizzare le caratteristiche tecniche.
| PRIMO STADIO | a membrana bilanciata con sistema di sovrappressione |
| PORTATA ARIA 1° STADIO | 1.500 litri al minuto |
| PORTATA ARIA 2° STADIO | 1.500 litri al minuto, sistema di sovrapressione integrato nella frusta |
| PROVENIENZA 2° STADIO | destro/sinistro |
| USCITE L.P. | 4, di cui una preferenziale |
| USCITE H.P. | 2 |
| ATTACCO DIN | di serie a 300 bar |
Il primo stadio Poseidon si avvale di un sistema a membrana con valvola di alta
pressione conica inox battente su una pastiglia di teflon; la camera despansione,
che ospita della membrana, funziona anche da taratura, quindi il serraggio va eseguito con
una chiave dinamometrica al fine di avere una taratura più precisa.
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1° Stadio 2 2° Stadio 3 Commutatore 4 Valvola di sicurezza |
Il secondo stadio, come già detto, è servoassistito.
Laria proveniente dal primo stadio passa attraverso una valvola espandibile ed un
condotto che termina con una servovalvola, non trovando sfogo (nel momento in cui il sub
non respira) laria riempie tutto il condotto ed espande la valvola, la quale andrà
ad occludere dei fori collegati alla stessa scatola del secondo stadio, quindi
direttamente al boccaglio.
Quando il sub compie latto inspiratorio creerà una variazione della pressione
allinterno della scatola, il sistema sbilanciato consentirà alla valvola di
collassare e quindi aprire il condotto che porta aria al subacqueo.
Questo sistema consente di muovere masse daria notevoli (1.500 litri al minuto) con
uno sforzo minimo dapertura da parte del subacqueo a qualsiasi profondità.
Un erogatore con queste portate daria e con questo
sistema di secondo stadio deve avere dei sistemi di sicurezza da sovrapressione. Il
Jetstream ne incorpora due.
Uno sitrova nel primo stadio. Una valvola si apre automaticamente quando la pressione
intermedia supera i 16 bar, consentendo di scaricare laria in eccesso (circa 6 bar)
e di mantenere la media pressione più vicina possibile ai valori ottimali.
Il secondo sistema di sicurezza è costituito da una valvola di sovrapressione incorporata
nella frusta allaltezza dellinnesto al 2° stadio. Questa valvola si attiva
quando la media pressione supera i 16 bar scaricando automaticamente laria in
eccesso ed evitando getti di sovraflusso indesiderati, consentendo quindi al sub di
mantenere in bocca il secondo stadio.
Nota: il termine "jetstream" deriva dalle enormi correnti daria che si incontrano ad alta quota e che corrono a svariate centinaia di chilometri orari.
Illustrazione tratte da : "Equipment Selection Guide" Scubapro ed. 1997 - Manuale Istruzioni Poseidon
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