LA PAROLA AGLI ESPERTI - FOTOSUB

 

ESPOSIZIONE USANDO IL FLASH    

di Alberto Romeo

 



Tutto quanto scritto fino adesso sulla esposizione è valido per le foto a luce ambiente, ma quando si usa il flash le cose si complicano; infatti in questo caso l'esposizione è in relazione sia alla luce ambiente sia alla distanza flash - soggetto - obiettivo, sia alla potenza del flash.
La luce ambiente ha quindi molta importanza anche con l'uso del flash specie a bassa profondità.

Facciamo un esempio: se la corretta esposizione per il flash ad una distanza di 2 m. obiettivo - soggetto e f/ 4 ed invece quella per la luce ambiente è di f/8 , impostando il valore di diaframma prendendo in considerazione esclusivamente la distanza obiettivo-soggetto, otteremo inevitabilmente una foto sovraesposta !.
E' chiaro comunque che questo problema interessa esclusivamente le foto fatte a bassa profondità poiché a maggiori profondità, la luce ambiente non sarebbe sufficiente a creare problemi.
Parleremo più approfonditamente dei rapporti intercorrenti fra luce ambiente e luce artificiale più avanti.
Casa fare quindi per imparare la giusta esposizione utilizzando il lampeggiatore ?
BISOGNA FARE DELLE PROVE !

Anche se queste sono noiose si devono fare molto seriamente altrimenti avremo perso solo tempo!
Ci si deve convincere che le immersioni dedicate alle prove servono solo a questo scopo e che comunque sarà tempo guadagnato in seguito.

Le prove, secondo il mio metodo, vanno fatte in questo modo :

1) Scegliere un soggetto fisso che non abbia predominanze di chiari o di scuri e che abbia almeno due colori (p.e. una stella rossa sulle alghe e roccia, ma l'ideale sarebbe una bellina cromatica opaca con tutti i colori) e fissare il flash alla stessa distanza dall'obiettivo.

2) Annotare su di una lavagnetta sub l'orario, la corretta esposizione della luce solare in superficie, lo stato di limpidezza dell'acqua e la profondità.

3) Scattare la prima foto alla minima distanza permessa con il valore più alto di diaframma che l'obiettivo che stiamo usando ci concede, scattare quindi 6 fotogrammi con la stessa inquadratura ed alla stessa distanza ma aprendo di uno stop ogni foto successiva, ed annotare tutto sulla lavagnetta.

4) Ripetere il tutto aumentando la distanza soggetto - obiettivo di circa 30 centimetri ogni volta. Quando questa distanza sarà arrivata ad m. 1,5 sarà sufficiente fare la prova allontanandosi dal soggetto 50cm.ogni serie di prove facendo sempre 6 esposizioni diverse , ma partendo dai valori più chiusi di diaframma.
Se la macchina che usiamo ce lo permette, facciamo prove anche con differenti tempi di posa p.e.: 1/30 - 1/60 - 1/125 per capire come sfruttare al meglio la luce ambiente.
In pratica questi valori possono essere lievemente cambiati, se per esempio usiamo la Nikonos con obiettivo da 35 mm. ed una pellicola da 36 pose, faremo la prima serie di pose con una distanza soggetto-obiettivo di m. 0,8, la seconda serie alla distanza di m.1,2 , la terza a m.1,5 , la quarta a m.2 , la quinta a m.2,5 , la sesta a m.3 .
Utilizzeremo i diaframmi f/ 16-11-8-5,6-4-3,5.
Come tempo di posa utilizzeremo 1/30 - 1/60 - 1/90 (se il modello che abbiamo ce lo consente)
Faremo sviluppare la pellicola in striscia (cioè senza intelaiarla), otterremo così alcune serie di fotografie in cui ci sarà almeno una foto esposta correttamente per ogni serie.
Faremo queste prove a varie profondità per esempio a: 5-10-15-20-30-40 metri ed in diverse condizioni di visibilità (acqua limpida, torbida) e di luce (sole forte, nuvolo) e di fondale (sabbia chiara, posidonia, fondo blù ecc.).
Solo seguendo queste modalità si potrà sapere in breve tempo (bastano alcune immersioni) quale sarà il diaframma ottimale per ogni situazione; tra l'altro potremo valutare la vera "potenza" del nostro flash in acqua, conosceremo in questo modo quale è la massima distanza entro la quale riesce ad essere efficace; è chiaro che ciò dipenderà anche dalla limpidezza dell'acqua, ma poiché avremo annotato anche questo dato sulla nostra lavagnetta, sarà facile sapere per esempio che con acque molto limpide il nostro flash non è efficace oltre i 2 metri di distanza !
Quando faccio queste raccomandazioni ai miei allievi, una delle domande più frequenti è se queste distanze bisogna considerarle reali o apparenti, se cioè bisogna prendere in considerazione m.1 (distanza apparente o m. 1,33 (distanza reale) a causa della rifrazione.
E' questa una giusta domanda che vi sarete posti anche voi.
E' preferibile regolarsi sulla distanza apparente poiché sarà proprio questa sulla quale ci baseremo per la messa a fuoco.

Un paio di raccomandazioni :

1) Se il nostro flash ha la possibilità di variare la potenza dovremo fare le prove per ogni singola potenza
2) Tenere il lampeggiatore sempre alla stessa distanza dall'obiettivo, anche se si varia la sua angolazione, centrando il soggetto.
3) Posizionare il flash in manuale
4) Lasciare passare un tempo uguale tra un lampo e l'altro per fare in modo che il condensatore del flash arrivi sempre allo stesso grado di carica massima. E' bene comunque aspettare una trentina di secondi fra uno scatto e l'altro anche per non sovraccaricare di lavoro il condensatore con scatti ripetuti e frequenti.
5) Quando abbiamo concluso le prove, sceglieremo i migliori accoppiamenti distanza-diaframma e faremo una tabellina che incolleremo sul flash in modo da averla sempre a portata d'occhio.

Qualcuno che possiede un flash ad esposizione automatica potrebbe sentirsi in diritto di snobbare queste prove, niente di più sbagliato !  L'esposizione automatica non funziona sempre bene, basta qualche granello di sabbia in sospensione per sballare l'esosizione, per cui è bene che tutti facciano le prove e si elaborino la propria tabellina d'esposizine.
Anche con il flash in automatismo è necessario quindi fare delle prove anche variando il tempo di posa..

 

 

 

IL MIO MARE: sito fotosub di Alberto Romeo


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