
PARLIAMO DI .....
Fotografia Subacquea
Fotografare in Apnea alle Maldive
di Alessandro Tommasi
Maldive, un paradiso per i subacquei di tutto il mondo: fantastiche immersioni in
corrente, dalle pass oceaniche fino allinterno di splendide lagune dai fonali
caratterizzati da ambienti luminosissimi, oppure lungo i maestosi reef brulicanti di vita
fino al blu più profondo, in una realtà che ci scorre davanti velocemente quasi come un
film.
Tutto bellissimo, ma la corrente fa spesso da padrona, diventando talvolta la protagonista
dellimmersione. Tutto ciò può essere anche divertente per il subacqueo
escursionista padrone dellassetto, forse un po meno per chi si occupa di
fotografia subacquea, impegnato nellimpossibile brandeggio di una ingombrante
attrezzatura. Le difficoltà del fotografo spesso infatti si traducono in deludenti
risultati nel momento in cui, tornati a casa, ci troviamo a selezionare le diapositive.
Soprattutto per chi ama scattare fotografie con obiettivi grandangolari, risulta
molto difficile comporre limmagine mentre siamo trasportati da una corrente di due o
tre nodi in mezzo ad un gruppo di subacquei che non sempre si muovono come sirene o
addirittura invadono scompostamente linquadratura. Minori difficoltà si incontrano
nellutilizzo di obiettivi destinati alla realizzazione di immagini di taglio
naturalistico (50, 60, 105 mm), ma, in presenza di forte corrente non è comunque facile
immortalare al volo il pesce o lorganismo che reputiamo interessante e soprattutto
non abbiamo "possibilità di replica" nel realizzare un secondo scatto.
Viceversa si può, rinunciando magari a qualcuna delle immersioni propagandate come splendide dai referenti del locale diving, gustare labbondanza di vita e la affascinante biodiversità, avventurandosi in apnea armati della nostra attrezzatura fotografica, alla ricerca di situazioni particolari proprio sullangolo apparentemente insignificante del domestic reef dellisoletta che ci ospita.
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Ed è qui, in assoluta tranquillità, al riparo da correnti impetuose e non incalzati dal ritmo del gruppo, che si possono scoprire ghiotti angoletti ricchi di belle microrealtà da fotografare in totale relax, senza che ciò implichi prestazioni atletiche particolarmente significative. In pochissimi metri dacqua infatti il fungo madreporico sul quale pare sonnecchiare il gobide o il blennide di turno, ci potranno vedere impegnati nella realizzazione di foto macro, lanfratto al riparo da occhi indiscreti ci potrà consentire di bloccare limmagine ravvicinata di un variopinto pesce farfalla, la presenza di una bella acropora ci farà sbizzarrire in "controluce" con obiettivi grandangolari, permettendoci una tranquilla composizione dellimmagine.
Capitolo a parte è poi la ricerca di situazioni in prossimità del punto ove si
trovano i pulitori. Conviene rimanere anche per lunghi periodi sulla verticale del punto
ove si trovano i pulitori, operando con apnee ad hoc quando vediamo avvicinarsi pesci
interessati al servizio di toilette. Nella fase di pulizia i pesci sono infatti molto più
tolleranti della presenza del fotografo e della sua attrezzatura. E interessante
inoltre fotografare proprio lattimo in cui i pulitori scorrono il dorso dei loro
"clienti" in cerca di rimasugli commestibili. Unattenzione particolare va
posta per le varie specie di pesce chirurgo che in tale fase assumono colorazioni inedite,
risultando splendidamente fotogenici.
Concludendo, consiglio spassionatamente ad ogni fotografo di fare questo esperimento, che, in un ambiente unico come quello maldiviano, favoriti da una temperatura assolutamente confortevole, consente di raggiungere risultati fotografici veramente degni di nota.
Tutte le foto di questa pagina sono CopyRight (c) Alessandro Tommasi.
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L'autore Alessandro Tommasi è fotografo subacqueo vincitore di numerosissimi concorsi, tra gli ultimi ricordiamo il Lazzise, il concorso Acquario di Genova ed il quarto posto al festival Mondiale di Antibes. E profondo conoscitore delle abitudini degli animali marini, cosa che gli permette di realizzare scatti non comuni. Collabora con MediaTouch alla realizzazione della collana di guide alle immersioni Multimedia Dive Guide, con la quale ha già pubblicato quattro CD-ROM con le sue inconfondibili immagini. |
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