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| APPUNTI DI VIAGGIO | |
YUCATAN da Walter Mariani
Molto tempo fa, Enzo Iannacci cantava
"Messico e nuvoleee .." In effetti, la prima cosa che ti colpisce
appena atterrati in terra messicana è il cielo pieno di piccoli cumuli.
Il carattere mite e disponibile dei messicani unito ad una terra ricca di meraviglie
naturali di un'antica ed intatta bellezza non ancora sfiorata dalla civiltà,
ti fanno pensare ad una vacanza diversa.
La flora del Messico comprende oltre 30.000 specie di piante da fiore, tra cui
1000 diversi tipi d'orchidee. Oltre 1000 tipi d'uccelli con 50 varietà di colibrì.
I mammiferi che vivono in questo paese comprendono oltre alle specie comuni
anche scimmie e giaguari delle foreste pluviali e toporagni del deserto. Ben
58 parchi nazionali e riserve biosfere offrono ai turisti uno spettacolo indimenticabile.
In questa terra, il passato è ancora vivo nel presente.
Quando nel 1519 giunsero i primi spagnoli, si calcola che il territorio fosse
occupato da circa 10 milioni di abitanti. Una vera e propria struttura sociale
organizzata, di oltre 3000 anni. Gli spagnoli si resero conto presto di non
poter spazzare via questa civiltà, così costruirono il loro impero coloniale
sull'esistente cultura autoctona. Dal momento che la cultura spagnola si è semplicemente
sovrapposta a quella messicana, senza eliminarla, ne risulta che in Messico
vivono oltre 20 milioni di discendenti di antiche popolazioni che parlano quasi
60 lingue e dialetti diversi.
Ecco perché quando si visita questo paese si ha l'impressione che il passato
non sia poi tanto passato.
Esso, vive ancora nella sua gente.
Ci sono cinque regioni geografiche particolarmente ricche dal punto di vista
archeologico comprendenti ben 115.000 siti archeologici: l'Altopiano centrale,
la valle di Oaxaca, la costa del Golfo del Messico, Ciapas e Tabasco e la Penisola
dello Yucatan.
Quest'ultima è stata scelta come meta del nostro viaggio.
Obiettivo: le rovine Maya, i Cenotes, la costa ricca di galeoni spagnoli e le
magiche pareti di Cozumel.
Le rovine di cultura Maya di maggior interesse nella Penisola si possono visitare
a Chichen Itza, Uxmal, Tulum, Coba. Quest'ultimo insediamento, di notevoli dimensioni,
non è stato ancora restaurato.
I Maya ( 600-1400 d.c.) controllarono un immenso impero, crearono complessi
sistemi matematici ed astrologici. Furono maestri di urbanistica e produssero
un'architettura ricca di decorazioni. Di tutte le culture autoctone, quella
Maya è ritenuta la più importante. Le altre civiltà precolombiane ne sono state
influenzate.
Veniamo ora al viaggio.
Dopo aver noleggiato l'auto, da Cancun (scalo d'arrivo da Milano Malpensa) ci
dirigiamo a Chichen Itza effettuando la prima tappa a Valladolid, uno splendido
paese in vero stile messicano con il grande cenote Zaci in paese illuminato
di notte. Un grazioso albergo in stile con piscina, a sole 35$ la camera, ci
ha accolto per la prima notte in terra messicana.
La tappa seguente ci porta a visitare le rovine Maya di Chichen Itza ( ingresso
31.00 Pesos ) dove con il libro guida in mano, saliamo e scendiamo da torri
e piramidi immaginando gli antichi splendori di questa straordinaria civiltà
scomparsa.
300 Km di tappa verso Sud con rifornimenti ad ogni distributore (vista la scarsa
distribuzione all'interno) ci porta, attraversando Tepic - Senor - Felipe Carrillo
Puerto e X Hazil Sur, a Limones dove comincia una strada bianca che per 120
Km circa ci obbliga a mantenere una velocità ridotta a vantaggio del panorama
che ci circonda. Un miriade di farfalle, tante quanto numerose possono essere
i moschini sulle nostre strade di campagna d'estate, volano nella foresta attraversando
quest'unica strada che la percorre.
La nostra meta, un paese di pescatori a pochi chilometri prima di Xcalak quasi
al confine con il Belize, si è trasformato negli ultimi anni in un centro grazioso
con una serie di Cabanas da affittare e ristorantini locali il cui prezzo per
una cena a base di pesce farebbe vergognare la nostra pizzeria più economica
e gli alberghi non sono da meno, una buona scelta per diversi gusti ad un prezzo
variabile tra 25 e 45 $ la camera doppia e colazione.
Pochi Km a Sud di Majahual questo piccolo centro ospita ben tre Diving poco
distanti tra loro che offrono oltre alle immersioni locali, il sogno di chi
arriva fin qui: il Banco del Chinchorro.
Un banco di corallo ricco di relitti di galeoni spagnoli e di un sommergibile
tedesco di cui tutti parlano, si eleva, a circa 20 miglia dalla costa, dal canale
dello Yucatan e fa da corona a tre piccole isole abitate da pescatori North,
Central e Lobos Key ( 4 ore di navigazione con lance veloci, tre bombole, pesi,
guida e bibite, 120$ )
Da Cancun un grosso centro di immersione, organizza crociere di una settimana
sul banco del Chinchorro con immersioni sul sommergibile (da Cancun un giorno
di navigazione).
Risaliti in direzione Nord fino a Felipe Carrillo, puntiamo sulla costa N.NE
fino a Tulum aggirando una grande riserva biosfera che si affaccia sulla baia
di Emiliano Zapata.
129 Km a S.SW di Cancun nello Stato di Quintana Roo, questa località di modeste
dimensioni, colpisce per la splendida posizione in cui si trova. Affacciata
sul Mar dei Caraibi, offre con il sole nascente uno spettacolo unico. Il suo
nome antico Zama o "città dell'alba" invita a non perdere questo momento
magico.
Unica città Maya cinta di mura costruita in prossimità del mare, fu notata da
un galeone spagnolo in navigazione lungo la costa nel 1518 durante una spedizione
condotta da Juan de Grijalva.
Un bagno ristoratore nella piccola baia tra le rovine e due parole scambiate
con una guida locale, ci fanno scoprire che, un falò acceso dietro una serie
di finestre poste una di fronte all'altra, alla base di una torre, serviva ad
indicare ( a mo' di faro ) la strada attraverso il reef, alle barche che rientravano
dopo il tramonto.
Anche a Tulum non mancano Diving ben attrezzati con lance di 6 mt. Che per 50$
ti offrono 2 immersioni sul reef.
Flora e fauna tipicamente tropicali fanno da cornice ad un dipinto di cappa
e spada. I vari resti quasi irriconoscibili di galeoni spagnoli e velieri d'epoca
si possono osservare grazie alle indicazioni della guida locale.
Più a Nord vicino ad Akumal, si può osservare un "brigantino" in pochi
metri d'acqua. Data l'età ed il lavoro del mare, solo la fantasia ci può aiutare
ad immaginarne l'antico splendore.
Akumal è il posto ideale per fare tappa qualche giorno godendo della possibilità
di effettuare immersioni in reef, visitare le splendide rovine Maya di Cobà
ed immergersi nei mitici Cenotes.
60 Km. Da Akumal, le rovine di Cobà impressionano i visitatori per l'ampiezza
del sito archeologico immerso in una fitta vegetazione poco distante da un grande
lago. Il percorso guidato da cartelli scritti in 2 lingue, è talmente suggestivo
che i tre rullini portati per l'occasione terminano in un lampo. Le due piramidi,
ancora da restaurare, sono tra le più alte in questa regione.
Ad Akumal i Diving sono numerosi, tra questi, l'Aquatech Villa Derosa ed il
Cedam D.C. offrono immersioni guidate in reef ( 2 per 50$ ) e nei Cenotes (
2 per 100$ ).
Circa 100 milioni di anni fa, lo Yucatan era un banco di corallo sommerso, poi
il fondo marino è andato crescendo di strato in strato sino ad affiorare. Con
l'era glaciale, il livello del mare si è abbassato notevolmente lasciando scoperti
molti strati ricchi di carbonato di calcio e carbonato di magnesio che reagendo
alle infiltrazioni di acqua piovana arricchita di CO2 trovata prima nell'aria
e poi nel sottosuolo è all'origine delle formazioni di questi cunicoli sotterranei
che furono usati come rifugi e vie di comunicazione fino a che il livello del
mare non tornò a crescere chiudendole per sempre.
L'incredibile acqua cristallina e la bellezza delle formazioni calcaree, stalattiti
e stalagmiti di diverse forme e dimensioni e la limitata profondità dei passaggi,
riescono ad entusiasmare anche il più incallito dei viaggiatori/sub che crede
ormai di aver visto tutto o quasi.
Dive shops e spiagge bianche con alberghi e ristoranti a buon prezzo meritano
una visita a Xacel e Xel Ha.
Lungo la strada è facile trovare posti di blocco presidiati da militari il cui
compito e impedire il trasporto o commercio di armi e droga. Sono molto gentili
con i turisti ed in caso di bisogno, aiutano.
Poco più a Nord, a Xcaret, potete visitare uno dei più grandi parchi eco-archeologici
della regione.
Villaggio Maya, acquari tropicali, rettilario, il più grande allevamento di
farfalle del mondo, baia con acqua cristallina per bagni e Snorkeling, baia
con delfini con i quali si può nuotare ed un lungo fiume sotterraneo che si
può percorrere con pinne, maschera e boccaglio. A tutti è fornito gratis un
giubbetto salvagente. Immancabile il Diving ed il Dive Shop.
La tappa seguente è Playa del Carmen. Qui vale la pena fermarsi qualche giorno.
La vicinanza dei Cenotes, le immersioni in reef ed il porto dal quale ogni ora
e mezza partono traghetti per la vicina Cozumel, l'abbondanza di Diving, alloggi
e ristoranti per ogni gusto, fanno di Playa del Carmen il nuovo punto di riferimento
per il turista che visita questa regione.
In paese e sulla spiaggia i Diving sono numerosi quanto i bar sulla strada principale
di una grande città. 50$ è il prezzo medio per 2 immersioni sul reef con bombole,
pesi e bibite.
Merita una visita il Tank-ha Dive Center inserito nel Maya Bric Hotel (piscina
e camere doppie a 30$).
I 3 Istr. che con il loro Staff gestiscono il Diving, composto da 3 diverse
strutture e in fase di espansione sul territorio, esperti conoscitori delle
immersioni locali, organizzano immersioni anche sulla vicina Cozumel (40 minuti
di traversata su una lancia veloce). Claudio, un simpatico bergamasco, ci guida
in mare con pazienza ed entusiasmo.
La sera, passeggiando sulla via principale ed osservando la gente ed i negozi,
si ha l'impressione di essere ad Ibiza. Musica, folklore, margaritas e cucina
locale, allietano la sera.
Cozumel è stata per noi una piacevole sorpresa. L'acqua cristallina e luminosa,
le pareti a picco sul canale dello Yucatan, colore, cernie, murene ed aragoste
di notevoli dimensioni, attirano migliaia di subacquei da tutto il mondo. Meraviglia
un simile numero di Diving in uno spazio cosi contenuto, molti sono di fronte
all'arrivo del traghetto.
Per visitarla è sufficiente noleggiare uno scooter, in 3 ore la giri tutta.
Volendo si può passare una notte sull'isola e rientrare la sera del 2° giorno.
I Diving che collaborano con il Tank-Ha D.C. hanno barche veloci e a terra un
posto di ristoro con doccia e piscina. La vicinanza del reef permette lo Snorkeling.
Ultima tappa Cancun. Un mega agglomerato di alberghi e ristoranti che non merita
a mio giudizio una lunga sosta. Oggettistica, divertimenti ed alloggi a prezzi
notevolmente più cari che altrove. Merita una visita il mega Acquaworld sulla
Blvd. Kukulcan. Un enorme parco di divertimeti per i sub. Dive Shop ben fornito,
imbarco per le immersioni locali, battelli con fondo di cristallo, piscina per
Introductory con finestra per i curiosi, una struttura per Bungee-Jump, ristorante
ed un esercito di ragazzotti con la divisa dello Staff.
Un Istruttore dello Staff possiede una propria barca da crociera attrezzata
per subacquei. Una delle mete proposte è il mitico banco del Chinchorro e il
suo sommergibile.
Per chi non si vuole perdere niente, la vicina Isla Mujares può essere un diversivo
in attesa di restituire l'auto presa a nolo prima di prendere il volo per il
ritorno.
Alcune informazioni
Il solo passaggio aereo è sufficiente per chi si vuole recare nello Yucatan,
l'offerta degli alloggi è tale da non mettere in difficoltà chi viaggia.
I prezzi per vitto e alloggio sono estremamente contenuti e permettono di prendere
in considerazione la possibilità di noleggiare un'auto ed avere più autonomia.
Non mancate di visitare le rovine Maya ed almeno una riserva biosfera, un tuffo
nel passato ed una passeggiata nella giungla meritano una pausa tra i "
tuffi ".
Diving sparsi un po' ovunque sulla costa, numerosi a Playa del Carmen, Cozumel
e Cancun. Possibilità di noleggio attrezzatura ovunque.
Le immersioni sulla costa sono un pelo più impegnative, per i neofiti, che a
Cozumel, in quanto il canale dello Yucatan ha il sommo della parete sul lato
della costa a circa mt.40 e sull'isola a circa mt. 15.
Sulla costa il profilo del fondo è un lungo e lieve piano inclinato.
Effettuare quindi la prima immersione a max. 30 mt. come da regolamento locale,
significa scendere in verticale senza cima in leggera corrente sino a quella
quota, l'immersione si effettua in corrente con sosta in acqua libera con barca
che segue.
La seguente, su un fondale di mt. 15 non crea problemi ad un O.W.D., fermo restando
la necessità di saper controllare il proprio assetto per la sosta di sicurezza
in acqua libera.
A Cozumel è più semplice la profonda per la parete che comincia da mt. 15, uguale
è la procedura per l'immersione in corrente e sosta a mezz'acqua.
Di simili caratteristiche è il Banco Chinchorro per il quale potete rivolgervi
a:
Costa de Cocos Dive Resort oppure a Aventuras Chinchorro a Xcalak.
Per i Cenotes rivolgetevi solo a centri che esibiscono autorizzazioni e certificazioni
idonee alla guida in caverna (100$ per due immersioni). Per le immersioni in
grotta sono richieste particolari abilità e documentazioni da speleosub, pena
il rifiuto all'accompagnamento tra l'altro costoso, 150$ per due immersioni.
Tra i 10.000 Cenotes censiti, meritano una visita: Grande Cenote e Dos Ojos.
La temperatura dell'acqua in mare e nei Cenotes non scende sotto i 25°, una
muta da 3 mm è sufficiente.
Per il viaggio con pacchetto completo o con altre possibili soluzioni, contattare
Blueway Travel International 02-58480631 E-mail: diveint@blueway.it
Walter Mariani
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