APPUNTI DI VIAGGIO

 

Immergersi alle Filippine:
MOALBOAL

Moalboal è un piccolo paesino sito sulla costa occidentale di Cebu che dista circa 4 ore di auto dalla capitale Cebu City e dall’aeroporto (il costo di un’auto 4-6 posti per il tragitto one-way viene circa 40 U$). In realtà i Km. che separano i due centri non sono poi molti, ma le strade piene di buche ed il traffico intenso fanno sì che il transfer non sia di quelli più semplici. (Per ulteriori informazioni su come raggiungere Cebu dall’Italia vedi l’articolo precedente sulle Filippine).

A differenza di Bohol e benchè la parte turistica sia denominata Panagsama Beach, a Moalboal non vi sono spiagge di sabbia ma solo una distesa di reef che si frappone per 100-150 mt. tra la riva ed il drop-off.

Benchè il villaggio non sia molto grande, lungo la costa vi è tutta una serie di piccoli resort, alberghetti e guest-house (alcuni tra questi a gestione italiana) ed a noi non è risultato particolarmente difficile trovarvi alloggio, anche se ci è stato detto che in alcuni periodi dell’anno la prenotazione è d’obbligo se non si vuole rischiare di dormire sotto le stelle (i costi variano tra i 7 ed i 100 U$ per camera doppia per notte, ma una camera discreta con aria condizionata, bagno con acqua calda, prima colazione continentale, a pochi passi dal mare, viene sui 50 U$, insomma ce n’è per tutte le tasche). Discorso diverso invece per il cibo: a meno di mangiare nello stesso resort di residenza, non c’è molta scelta. I pochi ristorantini locali non sono molto appetibili sia per la qualità del menù sia per la pulizia, che qui lascia molto a desiderare (ci è capitato di vedere esposto sui banchetti al caldo ed alle mosche per almeno due giorni consecutivi lo stesso pesce). Unica eccezione "l’Italian Corner" di Dino, che si è trasferito qui qualche anno fa e che ha aperto un rustico ristorante-pizzeria nella piazzetta del paese dove si può apprezzare sia la cucina tipicamente locale che quella ovviamente italiana (Dino si fa mandare dall’Italia gran parte degli alimenti, pesce a parte, ed è in grado di preparare una pizza mangiabile, parola di napoletano!), ma a prezzi un tantino "salati" rispetto alla media.

Anche qui vi sono ovviamente diversi diving center (ne abbiamo contati almeno 8) tra i quali uno italiano (Sub Maldive gestito da Roberto e Lidia Zocca: sub_maldive@pacific.net.ph) che tra tutti ci è sembrato quello con il servizio migliore. A causa delle notevoli escursioni di marea, infatti, le barche sono spesso costrette ad ormeggiare lungo il drop-off e la loro distanza da riva può variare sensibilmente nel corso della giornata; in quasi tutti i diving è necessario trasportarsi la propria attrezzatura camminando sul reef dal magazzino alla barca e viceversa per ogni immersione zavorra inclusa, mentre da Roberto la si può trovare già a bordo, trasportata da manodopera locale, allo stesso costo degli altri diving (l’immersione costa 20 U$ e si effettuano due uscite giornaliere più eventualmente la notturna).

Anche per raggiungere Moalboal, come per Bohol, occorrono almeno 30 ore di viaggio dal momento della partenza dall’Italia ed inoltre la mancanza di distese di sabbia basterebbe da sé a scoraggiare qualsiasi progetto da parte dei non appassionati di subacquea (oltretutto anche i luoghi ideali per un semplice snorkeling non sono raggiungibili a piedi dai resort ). A Panagsama beach per gli accompagnatori non sub la vacanza può rivelarsi piuttosto avara di soddisfazioni, ma per i sub più "navigati", cioè quelli che hanno già visitato i più noti "paradisi subacquei" tanto spiattellati dai depliant turistici il mare delle Filippine può ancora riservare qualche piacevole sorpresa e far sì che sia valsa la pena l’aver affrontato il lungo cammino.

In 10-45 minuti di barca da riva si possono visitare luoghi veramente notevoli ed i fotografi potranno arricchire il proprio carniere con soggetti molto strani ed interessanti; il mare delle Filippine infatti è ricco di oltre 2000 specie di pesci e di più di 800 specie di coralli.

Il sito più "battuto" è sicuramente il parco marino di Pescador Island che offre 2 immersioni "in corrente" molto belle, seguito a ruota da quello di Sunken Island; meno impegnative e suggestive ma altrettanto ricche di flora e fauna le "locals" ….

Pescador Is. lato Ovest

A 30 min. di barca da riva il punto di inizio dell’immersione è solitamente sulla punta sud dell’isola, in una piccola conca ridossata dalle onde ad una profondità di circa 5-6 mt. Dopo una ventina di metri lo "zoccolo" termina in una parete scoscesa che si perde nel blu per oltre 50 mt. Tutto il percorso è costellato di caverne e passaggi, il più suggestivo dei quali è noto con il nome di "Pescador Cathedral", il cui tunnel ha inizio sui 15 mt. di profondità e scende fino ai 35. In questo scenario di roccia e coralli si muovono migliaia di pesci di tutte le taglie e di tutti i colori oltre ad enormi branchi di tonnetti, pronti ad aprirsi a ventaglio e poi subito dopo a ricompattarsi alla comparsa degli squali pinna bianca che qui è piuttosto comune incontrare da soli o in piccoli gruppi.

Pescador Is. lato Est

Il versante dell’isola che guarda verso la costa presenta pareti meno scoscese ma non per questo meno ricche di "soggetti". Nel corso della nostra prima immersione ci siamo imbattuti in una vera e propria "esposizione" di frog fish, da quelli tutti bianchi a quelli tutti neri, passando per tutta una serie di colori intermedi: non ricordo di averne mai visti così tanti tutti in una volta, peccato che la corrente davvero impetuosa ci abbia impedito di poterne fotografare molti con tutta calma….

Sunken Is. Marine Park

Un’immersione spettacolare ma riservata ai più esperti a causa delle forti correnti e della discesa nel blu di circa 25 mt. senza riferimenti prima di poter raggiungere la cima della secca sottostante. Una volta raggiunto il fondo non resta che guardarsi intorno per poter godere della vista di folti branchi di Jackfish, tonni ed altri pelagici che qui fanno a gara a comporre i branchi più numerosi e, dulcis in fundo, l’incontro con due tartarughe molto maestose, quasi noncuranti della corrente, che si sono inabissate non appena resesi conto del nostro interesse nei loro confronti.

 

Altre immersioni molto belle e più rilassanti perché meno battute dalla corrente sono poi Tuble, dove è possibile vedere una colonia di serpenti marini, Oscar Cave, Tongo ed il piccolo relitto "Alegria" . Quest’ultimo è ciò che resta di un piccolo peschereccio (15-16 mt.) affondato nel 1986 ed ora adagiato sul fondo sabbioso tra i 23 ed i 27 mt.. Il Divemaster del Savedra, il più famoso Dive-center di Cebu, un filippino di nome Dario, ci ha spiegato che attualmente il Capitano è un enorme Lionfish chiamato affettuosamente Leo ed il suo primo ufficiale è una grossa murena soprannominata Mike, come poi abbiamo avuto modo di riscontrare personalmente.

Ultima curiosità locale è che a Moalboal è facilissimo per chiunque potersi sposare sott’acqua; è sufficiente possedere un certificato di matrimonio civile in corso di validità e rivolgersi al Savedra Diving: sarete accompagnati ad un altare sommerso dove un prete è sempre pronto a celebrare una suggestiva cerimonia con testimoni un corteo di pesci……

 

Maggiori informazioni possono essere reperite su:
www.bestofcebu.com
www.asia-hotels.com/philippines.cebu
www.savedra.com
www.sequst.com/seaquest
www.aenet.org/philip

 

Sergio Discepolo & Manuela Bonacina
Atmosphera Diving Club

 



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