Storia della
FotoCinematografia Subacquea Italiana
ASSOCIATO HISTORICAL DIVING SOCIETY ITALIA
FRANCESCO ALLIATA DI VILLAFRANCA
E' difficile sapere chi effettivamente in Italia sia stato il primo a fare fotografia o
cinematografia subacquea, ma di certo il Principe di Villafranca e Duca di Salaparuta Francesco Alliata è stato il primo a fare riprese in mare aperto con
attrezzatura professionale.
Ma facciamo un passo indietro, Francesco Alliata è un giovane intraprendente
aristocratico palermitano appassionato di fotografia e cinematografia che fà pratica al
GUF presso l'Università di Palermo ove c'è anche Renato Guttuso .
Quando scoppia la 2° guerra mondiale il giovane Alliata si arruola come ufficiale e
propone alle massime autorità militari dello Stato Maggiore la costituzione di quello che
viene poi chiamato il " CINEREPARTO " per la documentazione fotografica e
cinematografica delle azioni di guerra; viene messo a comandare il "Nucleo n.13"
dotato di una Rolleiflex biottica 6x6 e di una Arriflex 35 mm. Fa il reporter di guerra su
vari fronti (molti dei filmati d'epoca che oggi vediamo in televisione sono stati girati
da lui).
Terminata la guerra, il giovane Principe viene contagiato dalla passione per la subacquea
dal suo amico il concittadino Pietro
Moncada Principe di Paterno' che
durante la guerra, in Francia (Antibes Costa Azzurra) era venuto in possesso di una
maschera, un paio di pinne ed un fucile subacqueo.
Subito, copiando le attrezzature dell'amico, realizza nel 1945, con una
camera d'aria di camion ed un vetro, la maschera ed inizia a praticare con lui la caccia
subacquea ad Ustica; al duetto presto si aggiungono altri due amici, il Barone Renzo Avanzo e Quintino di
Napoli, tutti soci dell'aristocratico
Circolo della Vela di Palermo.

Il gruppo di Alliata sul "San
Giuseppe" nel 1945
Costruiscono altre due attrezzature e cominciano a battere i fondali di Ustica col un vecchio motoveliero, il "San Giuseppe".

Pietro Moncada a bordo del San Giuseppe
schiaccia un pisolino dopo l'immersione; notare le varie attrezzature sparse
in giro fra cui bombole d'ossigeno da saldatura, una cusodia fotosub, un ARO a soffietto
ed in primo piano un collare da palombaro.
Questa foto, più di altre, riesce a rendere lo spirito spartano con cui questo gruppo
d'amici aveva intrapreso quest'avventura.
I piu' bravi a pescare si rivelarono Moncada e Di Napoli mentre in Alliata scatta il desiderio di mettere a frutto la sua grande esperienza di fotografo e cineoperatore terrestre per fare riprese subacquee. In pratica fa il percorso inverso fatto da altri pionieri che, già pescatori subacquei diventano successivamente fotografi o cineasti (come Cousteau, Dumas, Hass o De Santis).
![]() Una delle prime fotosub realizzate da Alliata con la Rolleiflex da lui scafandrata che documenta le attrezzature usate per la caccia subacquea in apnea (Ustica 1945) |
![]() Questa è l'unica immagine rimasta della custodia per la Rolleiflex 6x6 costruita da Alliata nel 1945 |
Renzo Avanzo era imparentato con due fra i piu' impotanti registi dell'epoca: sua moglie era la sorella di Luchino Visconti e sua madre era zia di Roberto Rossellini, era inoltre amico di Federico Fellini, questo fece nascere nel gruppo l'idea di girare documentari subacquei professionali e di realizzarli grazie anche a queste importanti conoscenze nel mondo del cinema.

Renzino Avanzo , cugino del Regista Roberto
Rossellini,
con una muta stagna in foglio di gomma bianca,
sul motoveliero San Francesco.
Francesco Alliata allora PROGETTA E
COSTRUISCE UNA CUSTODIA IN FERRO PER LA ROLLEIFLEX CON LA QUALE INIZIA A FARE LE PRIME
FOTOSUB E REALIZZA UNA CUSTODIA sempre in ferro a parallelepipedo PER LA CINEPRESA
ARRIFLEX 35 mm. e l'estate successiva, siamo nel 1946, il quartetto si spinge fino alle
Eolie (che allora erano del tutto praticamente sconosciute perchè utilizzate come confino
politico) .
Con questa custodia realizza , esclusivamente in apnea, il primo documentario subacqueo
mai girato in mare aperto con attrezzatura professionale : "Cacciatori
Sottomarini".
Il primo ciak fu girato il 16 agosto
del 1946 e questa puo' essere
considerata la data di inizio della cinematografia subacquea documentaristica
professionale a livello mondiale.
Girano pellicola per 45 giorni otto ore al giorno senza sapere se il girato di ben 3.000
metri va bene !

Alliata alla cinepresa , notare la
manichetta per l'aria
Per farne un vero documentario pero' serve
un bravo montatore e quindi entrano in gioco le parentele di Renzino Avanzo che chiede
aiuto al cugino, il regista Roberto Rossellini che lo mette in contatto con il bravo
montatore Carlo Alberto Chiesa e gli mette a disposizione una sala di montaggio;
inoltre il musicista Renzo Rossellini, fratello di Roberto, scrive la colonna sonora.
Il montaggio riduce il documentario a soli 12 minuti di emozionanti immagini.
Nel 1947 "CACCIATORI SOTTOMARINI" viene selezionato al Festival
di Cannes !

Foto di scena dell'attacco di uno squalo al
cacciatore subacqueo, in basso Alliata alla cinepresa su cavalletto

Questi successi convincono gli amici a fondare a Palermo una casa cinematografica, la
" PANARIA FILM " (scelgono questo nome in onore dell'isola Panarea che amano
molto).
Alliata si rende conto pero' che la sua custodia in ferro per la ARRIFLEX è molto
ingombrante e difficilmente gestibile: ha infatti bisogno di un grosso cavalletto
zavorrato, non ha la possibilità di vedere quanta pellicola sia stata girata e
principalmente non ha la possibilità di cambiare ottica; quindi progetta e realizza,
avvalendosi dell'aiuto di due tecnici palermitani, Moreno e Barbera, una custodia in ottone che io non esito a definire un gioiello di
tecnologia .



Si tratta di un progetto modernissimo: una custodia costruita su misura alla ARRIFLEX che
ne segue le forme e le curve (quindi con un minimo volume interno) anche con il comando
per cambiare ottica 35-50-70 in immersione, finestra per controllo della pellicola
girata, innesto di alimentazione per il motore, finestra per il mirino interno e mirino
sportivo esterno, maniglia per calare la custodia in acqua dalla barca, perno per il
cavalletto; una custodia veramente degli anni 2000!
Che fra l'altro, non si è mai allagata !

La custodia sul treppiedi , Alliata dà
istruzioni all'attore

Alliata all'interno del relitto gira a
mano libera;
notare la muta,la cintura dei piombi,e l'apparecchiatura
per la respirazione subacquea
Con questa custodia Alliata realizza circa 15 documentari professionali fra cui ricordo
:"TONNARA" in cui , primo al mondo realizza un reportage nella camera della
morte e "TRA SCILLA e CARIDDI" in cui, ancora per primo al mondo, riesce a
riprendere un pesce spada in acque libere!
