Storia della FotoCinematografia
Subacquea ItalianaI
.......Francesco Alliata Di
Villafranca
Nell'estate del 1947 al quartetto si aggiunge Fosco Maraini
con il compito di fotografo di scena.
Nel 1948 questi documentari vengono premiati al Festival di Locarno ed a
quello di Venezia.
Viene rimontato " Cacciatori Sottomarini" che viene anche premiato al festival
di Stresa ed a quello di Taormina.
Sull'onda di questi successi Alliata fonda a Lipari nel 1948 il "Circolo
Siciliano Cacciatori Sottomarini" che puo' vantare un rifugio con 20 posti letto e
tre imbarcazioni per il turismo subacqueo!
Ma i suoi intendimenti erano quelli di dedicarsi ai film a soggetto da sala
cinematografica, così con i suoi amici della "Panaria Film"ed in associazione
con la "Artisti Associati Italiani" produce nel 1949 il film
"VULCANO" diretto da William
Dieterle con Anna Magnani e
Rossano Brazzi .
Alliata proprio per questo film sperimenta e realizza nuove apparecchiature di
respirazione

Alliata in assetto d'immersione con la
muta
in foglio di gomma ed il " respiratore subacqueo"
e protezione corporea ma principalmente gira personalmente le complesse sequenze subacquee
all'interno di un relitto di una nave (ricerca del tesoro, duello all'ultimo sangue, morte
del palombaro) che sono, fino a prova contraria, le prime riprese subacquee in mare aperto
nella storia della cinematografia professionale da sala cinematografica.

Alliata sta per immergersi sul relitto
Nel 1952 produce il film "La carrozza d'oro" diretto da Jean Renoir.
Nel 1953 produce il famoso film "SESTO CONTINENTE" scoprendo il
giovanissimo Folco Quilici studente al Centro Sperimentale Cinematografico di
Roma ed addestrandolo alle riprese subacquee.
Progetta e realizza con i tecnici della "Panaria Film" le custodie per le
cineprese "KODAK SPECIAL" 16 mm. che preferisce rispetto alla più costosa,
ingombrante e difficile da usare "Arriflex" e fa testare per l'uso subacqueo
dalla Kodak la pellicola KodaKolor invertibile 16 mm. , prende contatti diretti con la
TECNICOLOR a Londra per il passaggio in 35 mm. per realizzare quello che sarebbe stato il
primo film subacqueo a soggetto professionale a colori della storia !
Se una cosa si puo' rimproverare a Francesco Alliata è quella di avere smesso, dopo avere
cominciato con il piede giusto e la giusta mentalità professionale, la sua attività
cinematografica subacquea troppo presto, a metà degli anni '50, per fare l'imprenditore e
di non avere successivamente pubblicizzato a sufficienza la sua opera di pioniere.

Alcune immagini tratte dal documentario
"Cacciatori sottomarini" del 1946


CAMERA DELLA MORTE: le prime immagini mai
realizzate nella
camera della morte della tonnara (1947)

Immagini tratte dal film "Vulcano"
del 1949:
...il palombaro entra nel relitto alla ricerca del tesoro
Alliata che riprende la
scena del palombaro
che entra nel relitto alla ricerca del tesoro


Francesco Alliata di Villafranca ed Alberto
Romeo mostrano la cinepresa
Arriflex e la custodia costruita da Alliata nel 1945-46
Tutte le foto d'epoca sono state
gentilmente messe a disposizione dal Principe Alliata