Storia della FotoCinematografia Subacquea Italiana
ASSOCIATO HISTORICAL DIVING SOCIETY ITALIA

 

VICTOR ALDO DE SANCTIS



Insieme a Francesco Alliata, Bruno Vailati e Folco Quilici,
Victor Aldo de Sanctis è uno dei padri fondatori della cinematografia subacquea italiana, infatti, non solo si deve a lui il primo filmato subacqueo italiano nel 1935 ma anche una prolifica produzione durata circa 50 anni !
A dimostrazione dell'alta qualità della sua opera e della longevità professionale ha vinto numerosi premi cinematografici nell'arco di circa 30 anni fra cui ricordo :

1958 Festival di Cannes " Un'isola ha sete"
1959 Festival di Cannes " Arditi del mare"
1962 Festival di S. Monica "Avventura a Lipari".
1967 Festival di Parigi "Arditi del mare "
1968 Festival di Genova "Profondità -80"
1989 Festival di Tolone "Sfida all'abisso"


Non vorrei fare della retorica, ma uomini che condensano in se esperienze e conoscenze così diverse fra loro sono rari; il suo background sportivo e culturale era di altissimo livello, la sua esperienza subacquea non si limitava al solo uso di cineprese e fotocamere, per tali meriti fu insignito del Tridente d'Oro di Ustica nel 1960, del premio Pistoiese dell'Anno nel 1983  e del Premio H.D.S.I. Historical Diving Society Italia attribuito postumo nel 2000.


1949 - Victor Aldo de Sanctis, qui fotografato ad Ischia con la sua famosa
custodia per cinepresa Zeiss in acciaio cadmiato che oggi si trova al Museo Nazionale del cinema a Torino. Sicuramente è stato il COUSTEAU italiano da un punto di vista cine-fotografico : ha iniziato nel 1936 ; geniale ingegnere ha costruito per se' le prime custodie per cineprese, è stato il regista e l'operatore sub di moltissimi films fra cui il famosissimo " I sette dell'orsa Maggiore" del 1952.
Ha inventato il decompressimetro analogico usatissimo da tutti i subacquei del mondo negli anni '70.
Io ho avuto la fortuna e l'onore di averlo avuto come  istruttore in due corsi di fotografia subacquea che ho fatto a Sorrento nel 1972-73.
Oltre ad avere progettato e costruito numerose custodie subacquee, ed avere realizzato un centinaio di documentari ed altrettanti reportages fotografici in tutti i mari del mondo, nel 1955 ha fatto ricerche e sperimentazioni su apparecchi di respirazione subacquea a circuito semiaperto a miscele; nel 1958 ha progettato insieme ad Alinari, (cofondatore con lui della prestigiosa ditta di attrezzature subacquee speciali Strumenti Ottici Subacquei S.O.S.) il famoso Decompressimetro analogico (che ebbe notevole successo in tutto il mondo negli anni '60 e 70') l'antesignano dei moderni computer digitali subacquei ed il Profondimetro a bagno d'olio; ha inoltre realizzato per la ditta Alcedo il potente fucile subacqueo idropneumatico Hydra.


1959 famossissima foto del Campione Euroafricano di pesca subacquea,
il palermitano Cecè Paladino che mostra una enorme cernia catturata con il fucile Hydra

 
Anni '70 Il Decompressimetro analogico è al polso di tutti i subacquei degni di questo nome, nella foto si nota anche la famosa macchina anfibia " Calypso Phot" ed il flash aggiuntivo per macro fotografia ideato e prodotto dalla S.O.S. di de Sanctis ( Foto A. Romeo)

Attraverso le pagine di "MONDO SOMMERSO" sia con articoli e reportages che con la rubrica fissa "IL FOTOCINESUB"( vocabolo coniato da lui), contribuì in modo notevole negli anni '60 alla diffusione in Italia di quest'attività.    

de Sanctis fine anni '50 :
Victor A. de Sanctis non amava molto il grande formato, come dichiarava dalla sua rubrica fissa "FOTOCINESUB" sulla rivista MONDO SOMMERSO, dimostrando con questo di essere il precursore del boom della Nikonos degli anni ' 70-80
Questa foto lo ritrae in barca con la scafandratura con preobiettivo correttore (una vera finezza per l'epoca!) per Laica III F 35 mm. e flash a lampadine da lui progettata e costruita col marcho S.O.S. Strumenti Ottici Subacquei (notare in basso il bibombola e l'erogatore monostadio).
Foto tratta dal volume " La Fotografia subacquea, curiosità dei primi 100 anni" di Danilo Cedrone edito da HDS Italia 1997
 

 

 
E' questo il volto di De Sanctis noto a tutti i lettori della sua rubrica fissa "FOTOCINESUB" su Mondo Sommerso

 Molti giovani subacquei di allora proprio grazie ai suoi consigli (a quei tempi non esistevano libri in italiano sulle tecniche di ripresa e quella era l'unica rivista subacquea) cominciarono a dedicarsi a queste attività e successivamente diventarono bravi ed appassionati fotocinesub; continuò questa attività didattica negli anni '70 con i primi organici corsi teorico-pratici italiani di fotografia subacquea presso il Centro Immersioni di Sorrento (diretto da Guido Picchetti) che io ho frequentato fin dal '72 e dove ho avuto l'onore di averlo come docente sia in aula che sott'acqua; in quell'occasione ho avuto anche l'opportunità di fare da figurante subacqueo per un suo documentario sulle grotte di Sorrento ed apprezzarne le incredibili doti di regista sott'acqua. 

Ho scattato questa foto durante la realizzazione del documentario "Le Grotte Sommerse di Sorrento" nel 1973.   de Sanctis ha in mano la sua fida custodia per cinepresa subacquea
"Kinemar". Si noti dietro di lui un giovane Guido Picchetti.
Ho avuto la fortuna di collaborare a questo  documentario come figurante ed ho potuto apprezzare le sue ottime qualità di regista oltre che di operatore .
(Foto di Alberto Romeo)

      
 

 

Ho fatto queste foto a Victor A. de Sanctis nei primi anni '70 a Sorrento durante le riprese del film " Le grotte di Sorrento". Le ho "rubate"ad oltre 40 metri di profondità a luce ambiente ( per non disturbare le riprese) durante le riprese, in cui facevo da figurante; non sono di buona qualità ma per me hanno un grosso valore affettivo e storico, inoltre si vede nelle mani di de Sanctis la famosa custodia " Kinemar", dotata di un voluminosissimo pacco batterie per i fari


 

 

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