Storia della FotoCinematografia Subacquea Italiana
ASSOCIATO HISTORICAL DIVING SOCIETY ITALIA

 

IL COMANDANTE RAIMONDO BUCHER




[Foto tratte dal volume: "LA MIA VITA FRA TERRA, CIELO E MARE" di R. Bucher - Ed. IRECO]

Fra i pionieri della fotocinematografia subacquea italiana ( e mondiale) non può mancare un personaggio notissimo e presente nell'ambiente subacqueo italiano ininterrottamente da oltre 60 anni, in pratica da quando esiste la subacquea, mi riferisco al Comandante Raimondo Bucher !
Medaglia d'oro al valore sportivo, Medaglia D'argento al Valore Militare, Primo Campione del mondo d'immersione in apnea 1950 e 1952 ; Campione italiano di pesca subacquea nel 1951 e nel 1952, Capo del gruppo sportivo delle due Spedizioni Nazionali "Sesto Continente" in Mar Rosso nel 1952-53, Tridente d'oro ad Ustica nel 1960, corallaro profondista con oltre 3.000 immersioni fatte fra gli 80 ed i 115 metri, che ancora oggi, ultranovantenne va sott'acqua tutto l'anno e vive in barca in Sardegna !.
La natura gli ha donato: carisma, fisico eccezionale, volontà di ferro, fervida intelligenza, intuito tecnico, onestà intellettuale , carattere affabile perché è sempre disponibile, pronto ed aperto ai consigli in tutte le situazioni ma anche forte e ribelle; proprio per questo e per l'abitudine a dire in faccia quello che pensa, specialmente contro quella che lui chiama " sporcizia umana", più volte si è inimicato molti personaggi, anche famosi. senza mai però perdere l'aplomb da Gentiluomo quale ha sempre dimostrato di essere.
Ha dato molti contributi determinanti alla evoluzione della subacquea in vari campi, come mettere a punto la tecnica di compensazione (1938), inventare un missile subacqueo (1948), esplorare il percorso sotterraneo del fiume Bussento (1952) inventare un aliante subacqueo per esplorazioni(1955), scoprire la città sommersa di Baia ( 1956), progettare, secondo i principi modernissimi della bionica, attrezzature d'immersione come le famose "Pinne Bucher" (1957 ), realizzare gli erogatori "ad offerta" monostadio (1958 ) e bistadio (1967), ), esplorare le grotte sommerse di Capri ed in Sardegna (1956-58), collaborare con Auguste Piccard , che la parte riguardante quello che ha fatto nel campo della fotocinematografia subacquea, di cui si è occupato fin dal 1942, è passata in secondo piano!

Raimondo Bucher nasce il 15 marzo 1912 in Ungheria, da padre italiano, e trascorre la giovinezza in Austria ove è un atleta di buon livello di nuoto, pallanuoto, arti marziali, vela, atletica leggera, alpinismo e di sci alpino; nel 1932 frequenta la scuola di pilotaggio aereo a Bergamo risultando il primo del corso, nel 1937 è istruttore di volo e di acrobazie, nel 1939, viene assegnato al reparto caccia partecipando a numerose azioni belliche, dopo l' 8 settembre 1943 si schiera con gli Alleati per la guerra di liberazione, finita la quale rimane in servizio nella Aeronautica Militare col grado di Capitano.

Alla fine degli anni trenta inizia l'attività subacquea a Napoli, nel 1937 gli allievi del corso d'aviazione gli regalano un fucile subacqueo ed una maschera, inizia a pescare cefali lungo la scogliera di via Caracciolo, in breve diventa un abilissimo pescatore anche perché nel frattempo ha migliorato le prestazioni del suo fucile subacqueo aggiungendo una leva di carico che annulla lo sforzo e sostituendo la molla originale con 3 molle concentriche di spessore diverso che annullano la perdita di potenza dovuta all'attrito!
Insieme a Massimo D'asta mette a punto la manovra di compensazione, utilizzando lo stringinaso, che gli consente di scendere in apnea anche a -25 metri.
Nel 1949, scende in apnea a - 29 metri a Capri in presenza di una commissione, nel 1950 scende a - 30 metri con tanto di commissari federali, accettando la sfida dei Palombari di Napoli, e questo fu il primo Record Ufficiale Mondiale d'immersione in apnea !
Nel 1952 fa un nuovo Record Mondiale a -39 metri organizzato esclusivamente per lanciare il film "Sesto Continente" e, record nel record, questo è stato il primo record d'immersine documentato fotocinematograficamente da Folco Quilici e Bruno Vailati.

Ha anche scontri con Cousteau che non crede alla veridicità di questi record , e che nutre anche invidie per "Sesto Continente" , che ha offuscato i suoi documentari e "bruciato" il suo primo film "Il mondo del Silenzio" ; Bucher lo zittì con un'immersione a - 44 metri !

Il suo avvicinamento alla fotografia subacquea si deve a quando recupera da un aereo Stukas abbattuto, la macchina fotografica 35 mm. "Robot" in dotazione, costruisce una custodia subacquea e comincia a fare le prime foto: siamo nel 1942!

1942 LA PRIMA CUSTODIA COSTRUITA DA BUCHER PER LA ROBOT 35 mm.
NOTARE L'USO DEGLI OCCHIALINI POLINESIANI
1942 -'43
PRIME FOTO DI CACCIASUB IN MEDITERRANEO : UNA RICCIOLA

La Robot è una macchina che ha la particolarità di avere l'avanzamento della pellicola comandata da una molla per cui consente di scattare in rapida sequenza fino a 48 fotogrammi, Bucher si rende conto che questo la rende particolarmente adatta ad essere scafandrata perchè in questo modo si risparmia di realizzare il difficile comando per l'avanzamento della pellicola.


ALTRA FOTO DI BUCHER CON QUESTA STORICA CUSTODIA

E' il primo, nel 1945, ad utilizzare le guarnizioni "O-RING" per l'impermeabilità delle custodie, osservando le guarnizioni che gli americani usano per gli ammortizzatori dei carrelli dei loro aerei !
Si fa costruire dalla ditta Magnaghi di Napoli i primi O-RING italiani !
Progetta anche una custodia per Arriflex 35 mm utilizzata dal regista Romolo Marcellini, ed altre custodie per cineprese 16 mm. e realizza una ventina di documentari subacquei.
Successivamente costruisce altre scafandrature per la Retinaflex 35 mm..

 

La custodia per la Retinaflex, notare lo strano autorespiratore : è il
" MICRO" realizzato dalla Salvas con un bombolino da 2 litri

FRA LE PRIME FOTO FATTE DA BUCHER
CON LA RETINAFLEX

e la Rectaflex   35 mm..

CUSTODIA PER LA RECTAFLEX
NOTARE QUELLO CHE SEMBREBBE UNA CUSTODIETTA PER L'ESPOSIMETRO!

UNA DELLE FOTO FATTE CON LA RECTAFLEX

 

  e poi per la Rolleifex 6x6 di cui costruisce anche vari tipi di flash, a lampadine ad uno, due fino ad otto lampadine che utilizza in mar Rosso durante la spedizione di Sesto Continente e con queste foto vince nel 1954 un importante concorso fotografico Nazionale.

BUCHER TIENE STRETTA FRA LE GINOCCHIA LA CUSTODIA PER LA ROLLEIFLEX 6X6 MENTRE MONTA IL RULLINO NELLA MACCHINA!

BUCHER STA PER IMMERGERSI
CON LA SUA CUSTODIA
PER ROLLEIFLEX 6X6 DOTATA DELLA
GRANDE PARABOLA FLASH A 6 LAMPADINE

BUCHER CON LA SUA CUSTODIA PER LA ROLLEIFLEX 6X6 CORREDATA DI UN FLASH A DUE PARABOLE , PROBABILMENTE PIU' PRATICO DI QUELLO A 6 LAMPADINE


1952 CATTURA DI UNO SQUALO IN MAR ROSSO


1958 IMMERSIONI AD USTICA


1959 SCOPERTA ED ESPLORAZIONE DEL RELITTO DEL S. LUCIA
A VENTOTENE AFFONDATO DA UN AEROSILURANTE
INGLESE NEL 1943 A 46 METRI